Vado bene così

Ore 5.10. Sono andata a letto all'una.

Mi sveglio per andare in bagno e già so che riprendere sonno sarà pari a una delle fatiche di Ercole ma speranzosa torno a letto. Mi giro e rigiro un'infinità di volte per poi alzarmi e sono già le sei. O forse sono solo le sei, dipende dal punto di vista. Mi sposto sul divano e ascolto il mio respiro, mi dedico a un po' di mindfulness quando Raja mi salta addosso per condividere coccole, e soprattutto la copertina di pile, per poi impastarmi un fianco sotto il movimento alternato delle zampe. Guardo fuori: è ancora buio. Sono le 6.15. Respira, Silvia. Lascio andare la lista di cose da fare, le fatture arretrate, l'homeschooling. Respiro e basta.
Dalla finestra entra uno spiraglio di luce. Sono le 6.33 ma mi copro la faccia con la coperta e mi riaddormento.
Alle sette suonano le tre sveglie di mio marito. Tre perché lui non le sente ma io sì. Per fortuna ha tolto quella del gallo. Si alza subito perché oggi ha "vinto" la visita da un cliente quindi niente smart working.
Entra nella giornata con il solito rito caffè - sigaretta io, invece, me ne torno a letto.
Mi riaddormento a singhiozzi tra un pensiero e un sogno che mi ribalzano qui e là tra i mondi.
Mi sveglio più stanca di prima.

Mi capita di litagare con gli orari quando sono in preciclo come mi capitava quando ero incinta. Questo mese c'è il cerchio di meditazione con tutto ciò che comporta la preparazione.

In questa fase del ciclo di vita potrei reagire incavolandomi con il mio corpo per tutti i fastidi della premenopausa oppure stando del flusso. Che sembra un controsenso, no?

Ci sono i passaggi evolutivi naturali e fisiologici poi ci sono gli adattamenti legati alla vita che siamo chiamati a vivere: traslochi, matrimoni, separazioni, lutti, cambio di lavoro, viaggio, ecc.
Ogni novità, che sia voluta o imprevista, ci spinge a un cambiamento. Persino il cambio di stagione.

In queste fasi sapere chi e cosa sei non è sempre così scontato perché hai la possibilità di lasciarti alle spalle alcune cose e trovarne altre. Un po' come quando si trasloca e si butta, regala o ricicla un sacco di roba per far spazio al nuovo.

Questa settimana la formazione di yoga è in pausa. Urrà! Ieri quando ho visto il video dell'annuncio e sentito tutto ciò che abbiamo fatto in queste prime sei settimane, mi sono quasi messa a piangere e ho riascoltato il video per paura di aver capito male. Poi mi sono detta: "Se ci fanno riposare per ripartire freschi la prossima settimana chissà cosa ci aspetta". Non è pessimismo, è una convinzione limitante (o bias) che si declina in svariate forme.
Per farti un esempio è come quando vinci al lotto o ricevi un regalo imprevisto e pensi che ci sarà una fregatura o che, in qualche modo, la pagherai perché nessuno ti regala niente.
Ieri ho pensato a tutte le lezioni, i video, le dispense, i libri, la fatica, la pratica e anche gli errori, le risate per questi video che non erano previsti e un sacco di altra roba.
Vanessa, l'assistente al corso, ha detto: "Questa settimana prendetevi il tempo di sentire e vedere i parenti e gli amici che in queste settimane avete trascurato".
Ecco.

In nove anni di blog non credo di aver mai bucato l'uscita del post neppure quando ero incinta perché avevo programmato e organizzato tutto in nome delle buone pratiche suggerite dai guru.
In questo mese è successo per ben due volte. E sai che c'è?

Va bene così.
Vado bene così.

Lo scrivo di proposito in questo modo almeno lo rileggi e vedi l'effetto che fa pronunciare queste parole e come ti risuonano. Prova a ripeterlo qualche minuto ogni giorno e ascolta se ci credi davvero o se ti senti a disagio.
Se non ne sei convinta e sei lontana dal pensarlo lo capisco. Capita anche a me e so che questa frase può essere efficace come una medicina o trasformarsi in una gabbia.

  1. Quante volte ti impegni per arrivare ovunque pur di fare una cosa poi non sei soddisfatta del risultato?
  2. Qual è stata l'ultima cosa che hai rimandato perché non era all'altezza delle aspettative?

In queste settimane ho ricevuto molti messaggi di stima che vanno dal "Brava! Ma come fai?" al "Vorrei avere la metà della tua energia". Basterebbe imparare a fare la metà delle cose, in realtà.
Ho deciso di buttar giù questi pensieri per ricordarti che la percezione che abbiamo degli altri è sempre parziale. Oggi avrei potuto fare una stories su Instagram con un filtro e far finta di nulla ma autenticità e trasparenza significa condividere anche questo.
Non tutto, per l'amor del cielo!
Sono super felice di essermi iscritta a questo corso perché sto imparando un sacco di cose e sto facendo amicizia con il corpo. Questa è una fatica che ho scelto anche se non avevo messo in conto che mi sarei trovata settimane con 8 test, 8 video e 12 esercizi da consegnare. E la fatica la sento eccome, mica storie.

Oggi mi sono dedicata al nuovo sito. Ho l'ansia? Nì, perché ho molte cose da sistemare e sto usando un framework che non conosco. Anche perché non sono una web designer e mi sto rimbambendo con domande tipo: "Come caspita inserisco i bottoni?" oppure "Perché questo form della newsletter mi spagina il footer?" e con 4 ore di sonno sulle spalle le mie antenne non sono affatto collaborative. Poi ho aperto Woo Commerce e il sito mi ha sbattuta fuori. Ok, messaggio arrivato. Chiudo tutto per oggi.

Sono in ritardo con la messa online? Sì, ma il bello di essere liberi professionisti è che le date le fissiamo noi e gestire il ritardo talvolta si chiama riprogrammare. Non è procrastinare per eccesso di zelo o perfezionismo è che il sito non è finito. Il corso di yoga ha consegne settimanali entro il sabato che non erano previste (come i video che devo sottotitolare in italiano e poi in inglese) ma forse fai parte del gruppetto di anime belle che aspetta di vedere la trasformazione.

Ehi, voglio essere onesta non ti troverai di fronte una versione di me giovane, con i capelli colorati che fa yoga in pose super flessibili. Troverai piuttosto le mie smorfie, i piedi neri perché giro sempre scalza e cose così.
E io sono impaziente, Dio solo sa quanto!
Sto imparando a dosare le energie e ad ascoltare il corpo.
Mica per niente passo ore sui libri di yoga o sul tappetino.
Senza addormentarmi, è un gran successo.

Se mi conosci da quando è nato il blog circa dieci anni fa, grazie della costanza e della pazienza.
Avrai visto vari cambi di look ma credimi, questa volta sarà diverso.

Benedizioni

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