tazza con luci

Come si diventa un canale?

Durante i live meeting gratuiti del mese scorso ho spiegato più volte che per poter ricevere informazioni ispirate (o canalizzate ecc.) è importante saper diventare ciotola vuota. Ho dato per scontato, errore che faccio spesso, che tu sappia già come riempirti prima di poter consapevolmente diventare vuota e aprirti alle comunicazioni sottili o ispirate. In questo e nei prossimi post cercherò di colmare, è il caso di dirlo, questa mancanza.

Cos'hai in comune con una pianta?

Partiamo col dire che siamo tutti canali perché siamo collegati a questa energia collettiva che fa sì che tra noi e una pianta ci sia poca differenza. Lo so, è difficile da digerire e non entro ora nell'aspetto tecnico ma diciamo che c'è una parte energetica che accomuna tutti e la differente densità di materia fa sì che tra noi e una pianta ci siano alcune diversità visibili ma il nucleo è il medesimo.

Chi ha fede chiama forza Dio (in base alla confessione sceglie) e c'è chi la chiama Energia universale o Amore incondizionato se si sente più a suo agio con una spiritualità di tipo laico.
Nomi e approcci diversi per definire una sola cosa che unisce tutti.

Attingere alla Fonte

Se sei tra coloro che vogliono imparare a meditare, canalizzare, fare profezie o vedere il futuro (scherzo!) dovresti imparare a riempire e a svuotare la ciotola (possibilmente in modo consapevole) per accogliere le informazioni sull'energia dell'altro (sempre che tu abbia il suo permesso altrimenti non c'è nulla di spirituale ma è l'ego in azione).

Questa immagine della tazza o ciotola vuota però ci porta al suo opposto ossia a come riempirla. Infatti, per stare Piramide dei bisogni di Maslowbene dovremmo nutrire la nostra parte spirituale ogni giorno, anche più volte al giorno.
Non significa ritirarsi in un monastero a pregare o meditare ma vuol dire prendersi cura sia dei nostri bisogni primari sia del vertice della piramide che secondo Maslow prevede autorealizzazione (realizzazione di Sé, secondo il proprio compito e le predisposizioni).

Del resto l'uomo ha sempre cercato di comunicare col Divino: ha costruito templi, piramidi per avvicinarsi a Dio o agli Dei, fatto sacrifici e molte altre pratiche, più o meno etiche e accettabili. Oggi sappiamo che la forza che tutto governa non è così lontana dalla scienza.

Riempi spesso la tua ciotola?

Quando fai cose che ti mettono in contatto con la tua parte spirituale o nutri la consapevolezza stando nel qui e ora, riempi la tua ciotola perché ti avvicini sempre di più a comprendere te stessa su tutti i piani (corpo, mente, spirito).
Se non ti dedichi alla pratica ricordati che:

  • una ciotola perennemente vuota non è armoniosa e neppure in equilibrio. Basta un colpo di vento per farla rotolare via;
  • se non sai come nutrire te stessa e stare in equilibrio non sarai efficace nel farlo con e per gli altri.
    Impara prima da te, fai esperienza, interiorizzala e integrala bene, poi apriti agli altri. La maggior parte delle scuole di oggi non abilitano alla professione ma sono un insieme di informazioni da imparare. La pratica è fondamentale soprattutto per lavorare con gli altri.
  • se sei perennemente vuota perché non pratichi o sei svuotata (dalle situazioni che vivi) è quasi impossibile che tu abbia energie sufficienti per fare altro, men che meno per lavorare a livello energetico e vibrazionale.

Per riempire la tua ciotola basta davvero poco

“Non c'è cosa che non venga resa più semplice attraverso la costanza e la familiarità e l'allenamento. Attraverso l'allenamento noi possiamo cambiare; noi possiamo trasformare noi stessi.”
- Dalai Lama

Una delle prime lezioni che possiamo imparare è che l'equilibrio va coltivato anche nella nostra vita con molta costanza. Se stai per dire: "Eh, ma io non sono costante" prova a osservare meglio questa definizione di te per capire in cosa sei costante e in cosa no.
Magari hai visto tutte le puntate di Beautiful dal 1900 a oggi però non riesci a fare meditazione per tre giorni di fila perché cascasse il mondo la tua serie preferita non la salti ma meditazione sì.

Ho una bella notizia per te: per alcune cose sei costante, per altre no.

Quando ti racconti che non sei costante probabilmente non c'è una motivazione sufficiente per quell'obiettivo. Magari sei fidanzata con la stessa persona da 15 anni e mi pare una prova di costanza notevole, no?

Se fai l'insegnante di yoga e pratichi solo in sala non stai riempiendo la tua ciotola.
Sei una master reiki e usi reiki solo per fare trattamenti agli altri vuol dire che non stai nutrendo la tua ciotola.
Svolgi una professione d'aiuto e non sei in grado di aiutare te stessa (e non chiedi neppure aiuto!) non stai riempiendo la tua ciotola.
Sei un'imprenditrice che si ammazza di lavoro e non hai tempo per nulla che sia per puro piacere ma tutto è legato alla professione, non stai rimboccando la tua ciotola.
Se sei una donna o una mamma che pensa sempre e solo alla famiglia e non ha spazio e tempo per sé mi dispiace doverti comunicare che la tua ciotola è vuota e che non vincerai nessun premio per il sacrificio di cui ti carichi.

Non è sbagliato ciò che fai, non voglio farti sentire inadeguata ma voglio farti osservare che non c'è equilibrio perché probabilmente stai trascurando molti dei tuoi bisogni.

Ho un'altra bella notizia per te: puoi portare maggiore equilibrio e armonia nella tua vita.

In queste settimane, chi più chi meno, tutti abbiamo trovato un nuovo equilibrio.
La quarantena ha imposto ritmi più umani e probabilmente anche tu hai avuto la possibilità di riconoscere cosa ti nutre, ti fa stare bene e ti aiuta a stare nel presente.

Prepara carta e penna

Non voglio darti suggerimenti perché fare l'elenco sarebbe facilitarti il compito ma prova a chiederti:

  1. cosa mi fa stare bene?
  2. cos'è cambiato rispetto alla mia routine AC (ante Covid)
  3. come posso portare ciò che mi nutre anche in questa fase per mantenere la mia ciotola piena.

Quanto avrai capito come prenderti cura di te per corpo, mente e anche spirito allora sarà più facile riempire la ciotola e nutrire la tua parte più sottile per poi svuotare la ciotola in modo consapevole per diventare canale e fare esperienze sul piano sottile e imparare a ricevere informazioni, suggerimenti e ispirazione dall'Universo o come tu voglia chiamarlo.

Considera che per spiegarti questo concetto sono dovuta ricorrere a esempi dicotomici ma nella realtà tutto è Uno, non c'è opposizione o divisione.

Se non riesci a costruire una routine che ti permetta di nutrire ogni aspetto della tua vita in modo armonioso, scrivimi oppure visita questa pagina per scegliere il servizio più adatto alle tue esigenze.
Se invece vuoi partecipare ai prossimi cerchi di meditazione a distanza, ai live meeting gratuiti ecc, iscriviti alla newsletter così sarai aggiornata su ogni appuntamento e potrai accedere alla stanza dei regali con un sacco di risorse gratuite da scaricare subito.

 

Comments

  1. Pingback: Meditazione: come superare le prime difficoltà - Mathilda Stillday

  2. Pingback: La spiritualità parte dal corpo - Mathilda Stillday

Add A Comment