Vuoi davvero cambiare vita? Osserva i modelli

A dispetto delle apparenze questo post non parla di cucito e non troverai tutorial della gonna facile e perfetta (ma se lo trovassi mandami il link!). Se vuoi cambiare vita puoi partire dai modelli che hai, più o meno consapevolmente, scelto di adottare e fare cambiamenti sarà più facile.

Abitudini e modelli

Quando ero piccola guardare mia nonna prendere le misure, tagliare la stoffa, imbastire il modello mi rilassava. Spesso teneva qualche spillo tra le labbra, con il rossetto fucsia, e riusciva persino a parlare senza ingoiarli. Solo per quello era una sorta di eroina per il numero ad alto rischio. Quando le chiedevo di farmi vedere come si faceva rispondeva: "Si fa così" poi faceva scivolare la stoffa e via, sotto al movimento dell'ago, dava la forma finale all'idea che lei aveva in testa e compariva un vestito nuovo.

Ogni volta che chiedevo a mia mamma di insegnarmi a fare il risotto iniziava spesso dicendo: "Si fa così" oppure "Devi fare così" e procedeva citando olio, cipolla, riso, vino e i misteriosi odori che non capivo esattamente cosa fossero. Ho imparato a fare il risotto molto più tardi, durante gli anni dell'università, per poi scoprire, grazie ai programmi di cucina, che c'erano altri "Si fa così" o "Devi fare così".

Quello che si deve fare così nella maggior parte dei casi aderisce a un modello che, probabilmente, non è l'unico possibile solo che non lo sappiamo quindi spesso ci precludiamo la possibilità di imparare nuovi modi per fare la stessa cosa.

Modelli e lealtà familiare

Quando iniziamo a esplorare il mondo e usciamo dalla famiglia ci confrontiamo con altri gruppi, nuove storie e scopriamo altre realtà e nuovi modelli.

Ogni gruppo ha delle regole di funzionamento più o meno palesi che ne regolano, appunto, il funzionamento interno e i rapporti con l'esterno. La famiglia, la scuola, la religione, l'alimentazione, la squadra sportiva, l'associazione e il posto di lavoro hanno modelli precisi con regole o statuti a cui ci dobbiamo attenere. Si deve fare così senza discutere troppo.

Oltre alla frase "Posso raccontarlo solo a te perché so che non mi prendi per matta" rispetto alle questioni extrasensoriali, l'altra frase che sento spesso, per via di questo, è: "Sono la pecora nera" o la testa calda della famiglia o sul lavoro.

Non mi addentro in discorsi relativi a chi ha problemi con l'autorità ecc. perché andremmo fuori tema ma esiste un momento in cui ci accorgiamo che i modelli a cui ci riferiamo, per tornare al cucito, ci stanno stretti e vanno modificati.

Adatti il modello o ne cerchi un altro?

A dicembre dopo anni di "Vorrei cucire ma non sono capace" ho ricevuto in regalo una macchina da cucire e ho iniziato a cercare cartamodelli e video tutorial super basic per imparare. Mi ha colpito il ragionamento che ti sintetizzo qui:

  • Per imparare puoi usare i cartamodelli o replicare un vestito che hai già e usarlo come modello
  • Ogni rivista ha un suo codice rispetto al disegno del modello (es. con o senza spazio aggiuntivo per le cuciture) e alle taglie
  • Le taglie nella maggior parte dei casi non sono perfette per te perché sono numeri ideali e noi siamo persone reali
  • Puoi imparare ad adattare il modello alle tue forme

Qui torniamo al concetto di modelli di comportamento, alimentazione, credo, stile di vita, educazione ecc. che abbiamo assorbito come spugne e che abbiamo fatto nostri. Quando ci rendiamo conto che stiamo stretti in un modello possiamo cercare di adattarlo e renderlo più adatto alle nostre esigenze ma c'è un margine di tolleranza alle modifiche sia per i vestiti sia per i modelli comportamentali. In psicogenealogia e nella psicologia di gruppi si parla di lealtà, familiare nel primo caso e verso il gruppo nel secondo.

Dalla lealtà al tradimento

Questo legame di lealtà rende difficile il cambiamento proprio perché gli adattamenti e le modifiche tollerate sono parziali, altrimenti diventa un tradimento. Se il modello di riferimento viene modificato al punto tale da diventare altro, si viene estromessi. Dato che non è detto che ci sia un altro gruppo disposto ad accoglierci, inconsapevolmente tendiamo ad aderire a un altro modello che creerà un senso di appartenenza che colmerà il vuoto e il senso di solitudine per aver abbandonato il precedente.

Creare dei modelli ex novo è una roba da super esperte perché bisogna conoscere le regole di base del tema in oggetto così bene da riuscire a creare un mix e portare nuovi concetti senza che siano riconducibili ad altro, ovvero senza che sia possibile riconoscere i modelli da cui si è partiti.

Non so se ti sei accorta di quanti modelli hai adottato nella tua vita perché hai scelto di credere che Si fa così o Sono fatta così.

Ricapitolando: quando provi a modificare un modello famigliare, relazionale, sociale, professionale, ecc. senza stravolgerlo non stai violando nessun patto di lealtà. Ma se ti azzardi ad andare oltre la tolleranza concessa allora stai adottando un nuovo modello e rischi di essere estromesso dal gruppo di appartenenza. Questo è il punto su cui si crea la frattura emotiva e nei rapporti.

Spostarsi da un Si fa così al Potrei fare così porta a un nuovo Si fa così. Quando mi chiedono in cosa credo o chi prego osservo sempre facce perplesse perché non ho sposato una religione o una filosofia ma prendo ciò che mi piace da ognuna, ciò che trovo affine a me. Così sono eretica, blasfema o cattiva per tutti e amen!
Di contro non posso permettermi improvvisazione per il cibo.

In quanti modelli sei incastrata?

L'esercizio che ti invito a fare ti aiuterà a capire cosa inizia a starti stretto e richiede una modifica o la ricerca di un nuovo modello o, perché no, che tu riesca a crearne uno tutto tuo.
All'inizio del post ho parlato di cucito e cucina ma pensa al tuo stile di abbigliamento, all'alimentazione, a come preghi, a cosa credi, alle abitudini che hai, allo sport, gli hobby, la cura del corpo, le malattie (soprattutto quelle 'di famiglia'), le etichette che ti sei o ti hanno cucito addosso che vanno dal segno zodiacale, all'essere moltipotenziale oppure no, introversa o estroversa, pigra o dinamica.

Prendi carta e penna e inizia a scrivere di getto e senza sosta la lista di tutte le definizioni che ti dai sul corpo, la mente, le emozioni, i ruoli che ricopri, i tuoi gusti e le scelte. Ti accorgerai che più scrivi più ti vengono in mente modelli a cui hai aderito e comprendono anche le scelte scolastiche e la professione.

Dopo aver compilato questa lista ripensa a come si sentivi mentre la scrivevi e come di senti nel rileggerla.
In quali definizioni, parole, situazioni ti senti imprigionata?

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