gatto nero e legge di attrazione

Andare verso o andare contro?

Nell'andare verso o andare contro una situazione c'è molta differenza. Se pensi che siano tutte menate filosofiche fai pure, se invece vuoi cambiare alcune cose della tua vita, che proprio non ti vanno, capire questa  differenza sostanziale ti aiuterà a virare per imboccare la strada che desideri.


Il tema del mese è "Volevo un gatto nero" e s'ispira proprio alla canzone dello Zecchino d'oro in cui il desiderio espresso di avere un gatto nero non è soddisfatto perché ne arriva uno bianco. Dato che le canzoni dei bimbi a volte sono come le favole, contengono grandi insegnamenti, partiamo da qui e sarà molto più facile e divertente capire alcune dinamiche.

La legge di attrazione sembra semplice

Ho scritto diversi articoli sull'abbondanza perché trovo sia utile sapere come alcuni principi universali muovono l'energia e influiscono sulla manifestazione concreta però voglio tornare su un aspetto che in genere nessuno menziona nonostante tenerne conto abbia notevoli effetti sull'equilibrio.

Tutto questo parlare e scrivere della legge di abbondanza o attrazione l'ha resa sicuramente più fruibile ma ci sono molti aspetti, quelli più complessi, che non vengono spiegati perché hanno poca presa, vanno approfonditi e non sempre si prestano a una condivisione veloce che risulterebbe superficiale. Ecco perché ho deciso di usare questa canzone leggera che racchiude alcuni aspetti di cui parleremo durante il mese. Lo so, non è un testo sacro e nulla di spessore ma lasciati stupire.

Due movimenti: verso o contro

Oggi voglio tornare sul concetto di andare verso e non andare contro che puoi aver sperimentato in relazioni, lavoro, famiglia senza essere consapevole del fatto che con il tuo modo di fare e pensare, non ti stavi liberando di ciò che non volevi più ma, anzi, lo stavi rafforzando.
Andare verso significa anche andare avanti, andare contro è come il pesce che decide di non affidarsi alla corrente e cerca di risalire il fiume. E va bene se sei un salmone e sai di esserlo altrimenti è un gran pasticcio perché cercherai di nuotare come gli altri pesci e siamo punto a capo.

Partiamo dal gatto nero della canzone: il bambino è disposto a donare un vero alligatore, una giraffa in carne e ossa e persino un elefante indiano che aveva nel suo giardino pur di avere sto benedetto fatto nero ma ne riceve uno bianco. Lui ha uno zoo intero (almeno così dice) ed è disposto a barattarlo pur di avere ungatto nero.

Pur di uscire dalla sensazione di mancanza in cui si trova è disposto a fare qualsiasi cosa perché in realtà ha paura di non riuscire a uscire da quella situazione, fa resistenza, contratta, offre, rilancia perché non ne può più di stare senza un gatto nero e promette anche cose che non ha (si presume!) pur di avere ciò che vuole. Lui non va verso una situazione nuova ma va contro la realtà che sta vivendo. L'intenzione si radica sulla mancanza e sulla menzogna (e questo lo vedremo nel prossimo post).

Se stai lottando per cambiare una situazione chiediti se stai cercando di scappare (andare contro il tuo presente) o di andare verso una realtà allineata a ciò che desideri.
Te lo riscrivi in modo ancora più semplice così ascolti le emozioni per bene:

 

Vai contro ciò che hai o vai verso ciò che vuoi?

 

Non farti fregare dalla mente, ascolta bene prima di rispondere perché sono tutti bravi a dire di andare verso ciò che si desidera ma spesso non è così. Nella crescita personale e spirituale bisogna essere spietati con se stessi e non raccontarsi stupidaggini perché anche crescere e cambiare può essere una grande illusione infatti, ci si infila in un corso dietro l'altro, senza tregua e senza pace.

Essere disposi (quasi) a tutto

Il bimbo della canzone è talmente deciso di avere sto benedetto gatto nero che promette diversi animali, tutti veri eh, e rilancia con un intero zoo. Ok, quanta disperazione c'è in una proposta del genere? Sarebbe come se andassi dal fornaio e pur di farti dare un chilo di pane offrissi casa tua in cambio. Soprattutto se casa non ce l'hai.

Desiderare qualcosa significa fare le cose giuste per ottenerlo, quelle necessarie e utili per l'obiettivo che ci siamo date. Pensa alla moda che imponeva diete anoressizzanti o a chi era sottoposto a ritmi assurdi pur di entrare in alcuni settori.

L'avvento dei social ha in parte inceppato questi meccanismi perché oggi tutti hanno la possibilità di essere visti e di diventare visibili grazie alle proprie competenze. Anche senza avere uno zoo da barattare.

Non sarebbe grave se...

Se l'Universo, la Fonte, Dio o come preferisci chiamarlo riconoscesse chiaramento ciò che vogliamo da ciò che rifuggiamo non sarebbe un problema ma se per 23 ore hai in testa che il tuo capo ufficio ti stressa oppure che quella casa non ti piace o che l'auto fa un rumore strano forse sta per rompersi la Mente collettiva, Dio, l'Energia universale o come vuoi chiamarla decodifica il tuo pensiero dominante come ciò che tu desideri per te. E te lo darà ancora, e ancora, fino a quando avrai l'ulcera e deciderai di licenziarti per scappare a un capo (o una capa) che non sopporti più. E qui inizia il guaio perché quando ci muoviamo contro finiamo in una situazione simile o peggiore da quella che stiamo rifiutando perché scappare non sempre significa aver imparato la lezione.

Sì, a volte la lezione è avere rispetto di se stesse e non cercare approvazione costante ma se non abbiamo fatto quel passaggio non cambierà nulla, proprio niente. Avremo solo un altro datore di lavoro pressante o una casa che nel giro di poco paleserà tutte le sue falle, i vicini rompiscatole, gli impianti che saltano, il parcheggio che non si trova mai. Chiaro ora, vero?

Questo è solo il primo post del mese su questo tema e nel live meeting di fine mese andremo ad analizzare gli errori di chi si iscrive e avrà il coraggio di farsi ribaltare per bene e capire cosa può sistemare in termini di legge di attrazione e manifestazione.

 

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