tazza rotta - errori e fallimento

Le emozioni nel fallimento

Nell'articolo precedente ti ho proposto un esercizio con l'intenzione di aiutarti a vedere cosa è migliorato nell'ultimo anno. Spero che la tua lista sia piena di cose belle e che tu abbia deciso quali sono i tre passi che devi fare per muoverti e cambiare le cose che non ti piacciono più. Oggi voglio proporti una riflessione diversa.

Fallimento: dal disastro alla risorsa

Per anni il concetto di fallimento è stato qualcosa di cui doversi vergognare e da nascondere. La diffusione della crescita personale ha favorito la riqualificazione del fallimento elevandolo a risorsa. In effetti basta leggere qualche biografia per scoprire quanto sia vera questa frase di Napoleon Hill:

La maggior parte delle persone più importanti hanno ottenuto il loro più grande successo solamente un passo dopo il loro più grande fallimento.

Il valore catartico del fallimento fa sì che non sia più cosa da nascondere ma fatto ed esperienza da raccontare e, in un certo senso, di cui andare fieri perché, grazie ad esso, si è arrivati al riscatto, al successo.

Ok, tutto molto bello, ma le emozioni che si provano come vengono etichettate? Quali nomi si usano per definire ciò che si sente quando si pensa di aver sbagliato tutto, di aver fallito nell'impresa?

La parola fallimento in realtà contiene un sacco di emozioni:

  • inadeguatezza
  • tristezza
  • malinconia
  • frustrazione
  • insoddisfazione
  • rabbia
  • sconforto
  • scoraggiamento
  • paura del futuro
  • ansia
  • incertezza

Sono solo alcune, ti bastano? Sono certa che se stai in ascolto saprai trovarne altre, più aderenti al tuo sentire e alla situazione a cui fanno riferimento.

Situazioni, parole, emozioni

Un'altra cosa a cui devi prestare attenzione è come queste parole cambiano in relazione alle situazioni a cui sono collegate. Così una mancata promozione sul lavoro magari ti fa sentire inadeguata, invidiosa e non abbastanza perché hanno scelto il tuo collega uomo o quella più giovane e senza figli o che ha due master in più di te e parla perfettamente 4 lingue .

Se la tua metà ha preferito chiudere la vostra relazione perché si è infatuato/a magari prevarranno la rabbia, l'abbandono o il tradimento. Queste emozioni rientrano nel contenitore "Ho sbagliato tutto" ma esattamente cosa credi di aver sbagliato? Mi riferisco proprio al momento, alla scelta, alla frase non detta o detta male, al gesto o atto mancato. Quel dettaglio non è aver sbagliato tutto.

Cosa vorresti cambiare? Quale emozione è legata a quel preciso momento?

In alcune tecniche come l'EFT, il TAT o la kinesiologia, formulare le frasi correttamente è una delle parti importanti dell'intervento perché le parole diventano la chiave di accesso all'emozione bloccata.
In questo video ho parlato di EFT e affermazioni positive

Non me lo merito

Una sensazione frequente è legata al non meritare di vivere una situazione simile, quasi che la vita ci faccia un dispetto, un affronto personale. C'è chi dà la colpa al karma, tanto per cambiare, e chi invece analizza quanto accaduto con dovizia di particolari fino all'eccesso. Cito ancora Napoleon Hill:

Se parlate di fallimento, attirate il fallimento. Se parlate di successo, attirate il successo.

Lavorare su quell'emozione per scioglierla e metabolizzarla permette di superare traumi, delusioni, convinzioni limitanti rispetto a ciò che è accaduto e a come le abbiamo interpretato.
Diventare consapevole del pensiero e delle parole che usi per descrivere la situazione definisce e plasma anche la tua realtà. Ti lascio quest'altro video, datato ma sempre valido, su come allineare il pensiero alle emozioni.

 

 

Ripensa al momento preciso che credi essere la causa all'origine del tuo fallimento. Non ad altri, proprio a quello. Non a dieci minuti prima o dopo. Se potessi tornare a quell'istante quale emozione sentiresti? E con quali parole la definiresti?

 

Annota tutto come hai fatto la scorsa settimana. Se sei iscritta al live meeting di fine mese useremo questo materiale per costruire il live e parlare anche dei tuoi nodi. Se non sei iscritta usa questo esercizio come mappa per ridefinire e ricostruire la tua esperienza, elaborarla e arricchirà di nuovi significati.

 

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