buco nella rete - traumi

Traumi: come li affronti?

Il tema del mese sono i traumi e in questo post ho introdotto il discorso mentre oggi parliamo di traumi e di come li affronti. Lo faremo partendo da un giochino d'immaginazione.

Mancanza d'affetto

Quando si cresce in un contesto in cui i bisogni non sono ascoltati si crea un buco nella storia. Le cause possono essere diverse: assenza di figure di riferimento (dal punto di vista affettivo), morte di un genitore o di un parente importante, l'incapacità del soggetto di amare se stesso e sentirsi amato.

Immagina di camminare su una rete e a un certo punto incontri un buco. Come reagisci?

Reazioni ai traumi

Ho proposto questo gioco/esercizio su IG e ho ricevuto tre tipi di risposte.

  • Giro attorno e procedo
  • Salto e tiro dritto
  • Mi aggrappo alla rete e proseguo

Queste sono le risposte in versione sintetica ma i dettagli svelano moltissimo della persona che le avevano inviate.

  • Ad esempio c'è chi nell'aggirarlo lo osserva e chi, invece, non lo guarda per paura di finirci dentro.
  • C'e chi lo salta prendendo la rincorsa e chi si preoccupa che atterrando il buco possa aprirsi ulteriormente.
  • Chi si aggrappa per sentirsi più forte e chi per non finire nel buco.

Ho scelto l'immagine del buco proprio perché quando il trauma in questione è relativo alla mancanza di affetto si crea un vero e proprio buco, una voragine interiore che, in molti casi, cerchiamo di riempire o superare durante tutto l'arco di vita. Questo vissuto di sofferenza influenza e plasma la percezione che abbiamo di noi stessi e di come costruiamo il nostro rapporto con gli altri.

Torniamo al nostro esempio della rete.
La prima cosa che devi sapere è che non c'era una risposta giusta perché ogni opzione è unica, come te. E non lo dico tanto per dire poiché tu sola sai di cosa è fatta e quanto è salda la rete sulla quale cammini e ti muovi.

Il tuo trauma

Immagina che quella rete sia fatta di fili di energia, sottili, resistenti e fragili allo stesso tempo. La rete rappresenta le tue risorse interne (doti, sensibilità, predisposizioni, competenze) e/o esterne (es. famiglia, amici, aiuti esterni).

C'è chi osserva e cerca di capire chi invece gira al largo.
Tu che approccio hai  verso i tuoi traumi?
Ci guardi dentro o hai paura di esserne risucchiata?
Ti aggrappi alla rete per sentirti protetta oppure ci corri sopra senza curartene troppo?

Ti racconto questo aneddoto.
Una volta per una lettura del mandala mi è stato consegnato un foglio con un disegno che aveva una macchia verde scuro. Durante il colloquio è emerso che quella macchia rappresentava un lutto. All'inizio era stata presentata come un errore, il colore era troppo scuro rispetto a quello che voleva usare, ma durante la lettura quella macchia si è riempita di lacrima e di "Scusami se piango".
Quello che inizialmente era stato sminuito a errore in realtà era l'informazione più preziosa di tutto il mandala ed è stato il primo nodo su cui abbiamo lavorato perché alcuni buchi è bene aggiustarli prima che tutto crolli.

La mia risposta al buco

Ho letto con interesse e curiosità le risposte perché volevo vedere quante e quali soluzioni sarebbero arrivate e onestamente mi sono stupita di non aver ricevuto una risposta che io avrei dato: se incontro un buco provo ad aggiustarlo.

Questo la dice lunga su come ognuno affronta i traumi: li aggiriamo, li saltiamo, li scavalchiamo, osserviamo oppure no ma li lasciamo lì come se camminare su una rete con un buco fosse una cosa sicura. Sapere che c'è un buco nella rete su cui cammini può farti sentire insicura, incerta e in pericolo perché superarla non renderà la rete più forte ma ti costringerà a mettere in atto strategie di attenzione o evitamento. Questo è il motivo per cui preferisco ripararli o almeno metterci una toppa.

Prova a pensare a quali traumi puoi aver vissuto nella relazione con i tuoi genitori, alle ferite come abbandoni, tradimenti ecc. e chiediti come stanno condizionando la tua vita.

Se ti accorgi che continui ad aggirarli per non finirci dentro o sei consapevole di avere un equilibrio precario che ti dà vacillare al solo pensiero di avere un buco nella tua rete, datti la possibilità di aggiustare e costruire una rete solida e sicura che sappia avvolgerti come un'amaca mentre dormi e tendersi come un trampolino per farti volare alto ma sia pronta a proteggerti nell'atterraggio.

 

 

 

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Comments

  1. Silvia

    Sai che quando ho letto la tua domanda volevo risponderti che prendo ago e filo e lo riparo…poi non funzionavano le risposte di instagram e mi sono scordata. Quindi no non sei la sola che ci ha pensato!
    Grazie per questo tema molto importante

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