donna spaventata che regge una lanterna in mano

Trauma come superarlo

Quando si parla di traumi si pensa alla gamba rotta cadendo, una mano ustionata togliendo la torta dal forno o fatti che ci hanno scosso così tanto da segnare un prima e un dopo nella nostra vita.

Wiki dice:

Lesione prodotta nell'organismo da qualsiasi agente capace di un'azione improvvisa e rapidissima, che può produrre fenomeni locali o modificazioni generali dell'organismo.

 

La scorsa settimana su IG ho spiegato meglio come affrontare subito i traumi usano il rescue remedy dei fiori di Bach e soprattutto come ho raccontato come andrebbe usato e qui un articolo sulle basi per usarlo in modo corretto.

A chi mi devo rivolgere per superare un trauma?

La risposta è molto semplice: dipende dal tipo di trauma.
I medici si occupano dei traumi del corpo, psicologi e psicoterapeuti intervengono per traumi emotivi e mentali.
Spesso queste due figure cliniche lavorano in sinergia. Pensa a un paziente che deve subire un intervento delicato o a come si sente chi riceve una diagnosi di cancro: alcune strutture mettono a disposizione un team di sostegno e supporto psicologico perché fare rete ha dato risultati strabilianti ai fini della guarigione.

Ci sono anche pedagogisti che intervengono su ambiti legati a educazione (in senso ampio), counselor e coach che intervengono per facilitare o/o per motivare al cambiamento.

Sono solo alcuni dei professionisti che possono intervenire in queste situazioni e tutti lo fanno con specificità precise che è bene tenere a mente quando si sceglie a chi rivolgersi.

Gli operatori olistici su quali traumi possono intervenire?

Premesso che il settore olistico comprende dai massaggiatori agli operatori reiki, insegnanti di yoga, naturopati ecc. è bene ricordare che tutte le professioni non mediche o cliniche devono astenersi dal fare diagnosi ed evitare interventi che siano legati alla branca clinica. Sì, lo ribadisco perché non è così scontato.

Non potendo parlare per tutti gli operatori olistici posso dirti la mia esperienza e quella di alcuni colleghi che hanno il mio stesso approccio. In genere si va a lavorare sull'aspetto energetico-vibrazionale del trauma ossia il livello subconscio, sottile o akashico, dipende da quale tecnica, teoria e disciplina usi come riferimento.
In questo caso l'intervento è sul piano della consapevolezza e portare alla luce il trauma che, con il giusto accompagnamento, lo rende digeribile così da poter essere integrato nell'esperienza del soggetto in modo positivo e non più per i suoi aspetti dolorosi.

Come si cancellano i traumi?

Una domanda frequente è se e come sia possibile cancellare il trauma quasi fosse qualcosa di sbagliato e da rimuovere. Ora ti faccio un esempio: mettiamo che tu abbia tolto la teglia dal forno e ti sia scottata perché non avevi usato la presina. Trovi il modo di farti cancellare il trauma quindi riprendi la teglia dal forno senza usare la presina. E avanti così, un'ustione dopo l'altra.

La cosa efficace da fare non è cancellare il trauma e fingere che non sia mai successo ma è utile mantenere il ricordo di quell'esperienza e sciogliere la parte emotiva che, come dice Gary Craig fondatore dell'EFT (trovi un breve video qui), è un cortocircuito energetico che si ripete ogni volta che nella vita vivi una situazione simile a quella del trauma stesso perché, a livello profondo, inconscio, ne hai memoria.

Quel programma parte in automatico come attivato da una variabile esterna che colpisce il tuo sistema vibrazionale/percettivo e genera la crisi o il sintomo.

L'importanza dell'intervento tempestivo

La nostra gloria più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarci sempre dopo una caduta. - Confucio

La cosa più difficile da fare è rimontare in sella dopo la caduta. Se hai avuto a che fare con ciclisti o motociclisti sai che per loro è d'obbligo rimontare in sella subito, o appena questo sia possibile. Diciamo che più tempo passa tra il trauma e il suo trattamento più si ha possibilità di incappare in comportamenti evitanti e strategie che ci risparmino il famoso cortocircuito di cui parlavamo prima.

Qui e ora del trauma

Quando si opera in ambito energetico l'operatore dovrebbe avere la capacità di andare direttamente al momento in cui è scattato il meccanismo di allerta per spegnere quell'interruttore.

Questi avvenimenti lasciano una traccia, potremmo chiamarla una stringa di codice (akashico, eterico, sottile, energetico chiamala come preferisci), cioè un'informazione vibrazionale che si attiva con un comando di cui, in genere, non siamo consapevoli ma a cui possiamo risalire. Procedi con la lettura così vediamo degli esempi di traumi e dei loro effetti.

Lavorare sul qui e ora del trauma cioè come se si fosse in quel preciso istante consente di mantenere e preservare il ricordo di quell'esperienza ma di sciogliere il blocco energetico che si ripropone in altre situazioni di vita e che può migrare in altre situazioni di vita fino a essere invalidante.

Questa mattina sul mio profilo di IG ho chiesto di raccontarmi la volta in cui si è avuta così paura che quando ci si ripensa viene ancora la sudarella (o la tachicardia o qualsiasi altro sintomo- Grazie a chi ha risposto!). Ho ricevuto messaggi molto diversi. Uno parlava di un rischio di annegamento, un altro di quando in gravidanza ci si è trovati con pochi soldi e questo ha riattivato un ricordo infine, incidente del marito in diretta e lui non rispondeva più.

Vediamo questi tre esempi facendo un'ipotesi per ognuno

La persona che ha rischiato l'annegamento potrebbe essere ancora più cauta ogni volta che entra in acqua o evitare di fare il bagno quando non c'è nessuno in grado di prestare soccorso. In questo caso l'ansia anticipatoria potrebbe far controllare se sulla spiaggia c'è un bagnino o se è al bar in pausa. Magari è uno sguardo buttato con la coda dell'occhio, un atteggiamento minimo ma c'è.

Nel secondo caso il fatto di essere in stato interessante, che coinvolge direttamente il primo e il secondo chakra, può aver accentuato la percezione di pericolo o minaccia per la situazione. Questo ha riattivato un ricordo passato (trauma originario). In questo caso è possibile che ci siano effetti sull'abbondanza e sul rapporto con il denaro.

Nel terzo esempio forse ci si assicura di avere sempre l'auricolare a disposizione e se il marito chiama dall'auto  magari si rivive quella paura che scatta per un'auto che strombazza in sottofondo o il rumore della frenata sull'asfalto.

Questi sono solo tre esempi e le mie sono solo ipotesi per farti capire come l'aspetto energetico-vibrazionale interferisca e abbia ricadute sul piano emotivo, mentale e fisico poiché è alla base di tutti gli altri.

Inoltre, come hai potuto leggere, questi aspetti sono sempre al limite con altre professioni ed è doveroso che l'operatore olistico sia chiaro rispetto alle sue possibilità e sui margini d'intervento e possa, laddove c'è disponibilità, lavorare in sinergia con il terapeuta di riferimento.

Vuoi non iniziare il mese con un esercizio facile facile?

Spero che il meccanismo ora sia più chiaro. Raccontami la volta che è successo... e quando ci pensi ti viene ancora la tremarella e soprattutto come'è cambiata la tua vita dopo quell'evento?

 

 

Photo by Toni Oprea

 

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