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Channeling: com’è cambiato

In questo articolo su channeling e registri akashici ti ho raccontato cosa, secondo me, è necessario per iniziare il percorso di ascolto di Sé che porta a diventare canali ossia ricettori di messaggi divini e ispirati. Oggi però voglio calcare un po' la mano su un aspetto ancora più specifico e ti invito fin da subito a dirmi la tua perché mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi.

Messaggi canalizzati ma tutti uguali

Quando si parla di extrasensoriale si pensa spesso ai poteri paranormali, ai tavolini che ballano, i colpi sui muri e a un sacco di altre cose cinematografiche, impressionanti e suggestive che si usavano trent'anni fa ed erano per lo più associate allo spiritismo e alla medianità. Si usano ancora eh, ma mi auguro che siano solo per fare spettacolo e finzione e non di certo per spiegare il mondo invisibile.

I channeler e lettori di registri akashici, rispetto ai medium di una volta, non hanno neppure bisogno di andare in trance e restano vigili. Ehm, per fortuna la razza umana in qualcosa si è evoluta!

Ok, i messaggi canalizzati hanno avuto un andamento particolare perché all'inizio l'aspetto profetico (e divinatorio o preveggente) dei channeler era significativo. Con il tempo, e la difussione di questo fenomeno, si è assistito a un appiattimento dei messaggi: sono spuntati channeler della stessa vibrazione (soprattutto Angeli, Arcangeli ecc)  o Maestri ascesi in più parti del mondo.

Nei primi anni questo sicuramente ha rafforzato il messaggio relativo a concetti come l'amore universale e la necessità di fare  scelte rispettose verso gli altri e verso il pianeta. Questo ha favorito un cambiamento poi tutto è andato verso un aspetto più motivazionale che aveva perso tutta l'incisività iniziale. (Qui trovi la raccolta di messaggi di Stazione Celeste). Se ripenso a quegli anni ricordo come alcuni channeler fossero considerati 'ufficiali' rispetto alle varie copie perché erano stati i primi a riportare e diffondere i messaggi di Luce di un'entità di Luce o maestro. L'ho già citata molte volte ma Pepper Lewis canalizzava Gaia, l'energia di Madre Terra, e i suoi messaggi erano davvero unici, innovativi e originali rispetto a quel periodo storico. 

Dai messaggi profetici a quelli motivazionali

Negli anni '90 c'erano diversi channeler, soprattutto americani, che condividevano i messaggi ricevuti da maestri ascesi, arcangeli e figure illuminate varie, secondo diverse culture e tradizioni. Un aspetto che secondo me era interessante per valutare la qualità del messaggio era legato alle previsioni che venivano fatte come accadeva per la precedente generazione dei medium. Questo aspetto, dicevo, purtroppo si è perso eppure la verificabilità e veridicità delle informazioni era un valore aggiunto a conferma della purezza e validità del canale. Ancora oggi è importante ricordarsi discernimento e verifica dei messaggi per non incappare un fregature o truffe.

Contributi ispirati

Oggi quando si parla di channeler si pensa al beneficio personale, alle informazioni che ci aiutano a stare meglio, superare le difficoltà e ritrovare equilibrio. Si va da un channeler per risolvere un problema cercando un punto di  vista diverso e, talvolta, in cerca di una soluzione facile piovuta dal cielo.
Secondo me in questi anni ci si è preoccupati più di imparare a canalizzare (non importa cosa) e dimostrare di saperlo fare invece che di mettersi al servizio di un bene più grande.

Edgar Cayce è stato un canale che ha previsto scoperte scientifiche come il laser e i raggi X anche se non ha usato questi nomi ma aveva visto il loro funzionamento ben prima che venissero inventati.

Un giorno Augustin Lesage era da solo quando sentì una voce dire che avrebbe fatto il pittore. Lui aveva avuto la passione del disegno da piccolo, presto abbandonata perché poco dotato e impossibilitato a studiare. Partecipò a una seduta e gli venne detto che se avesse seguito le indicazioni sarebbe diventato pittore. Lui seguì le indicazioni e si lasciò ispirare creando opere pazzesche. Si mise al servizio.

La signora Rosemary Brown negli anni '70 aveva stupito il mercato discografico britannico con dei motivetti. Era decisamente un fenomeno da osservare perché lei non sapeva nulla di musica ma aveva composto oltre 700 opere in pochi anni. Alcune di queste sembravano in linea con lo stile, il ritmo e la metrica di compositori che hanno segnato la storia della musica come Chopin, Mozart ecc. Fu intervistata, seguita, spiata perché nessuno credeva potesse fare tutto da sola finché non dimostrò come faceva.

Si sedeva al tavolo con carta e matita, si metteva in ascolto della voce che sentiva (e cambiava ogni volta ) e guidata, ispirata e affidandosi a questo sentire scriveva in un botta e risposta incredibile che ha portato a risultati pazzeschi! Gli studiosi chiamati ad analizzare le sue opere hanno confermato che i suoi pezzi erano assolutamente in linea e compatibili con gli autori originari. Sono solo due esempi ma ce ne sono moltissimi in ogni settore.

Essere canale puro

Facciamo un salto avanti, ai giorni nostri. Sabato ero a un evento in una serra (ne ho parlato nelle stories di IG) e dopo aver acquistato orecchini e gustato un gelato ho ascoltato la parte finale della presentazione di un romanzo storico, Sigismondo e Isotta di M. Cristina Maselli. L'autrice, rispondendo a una domanda del pubblico, ha spiegato come si sia sentita chiamata a dover raccontare questa storia e come, fin da subito, le fosse chiaro che quell'impegno avrebbe dato una virata pazzesca alla sua vita che ora è segnata da un prima e un dopo legato proprio alla pubblicazione del libro.

Ho sorriso, acquistato una copia del libro, ricevuto la dedica dell'autrice e poi me ne sono andata. So cosa significa vedere alcuni aspetti delle storie, entrare in questo flusso per cui si ha la sensazione che tutto esista già e dobbiamo solo dargli una forma portando quel contenuto, di qualsiasi genere sia, dal mondo sottile (mondo delle idee o inconscio collettivo, Universo chiamalo come preferisci) alla materia.

Il giorno prima avevo iniziato a scrivere questo post - che caso! - e mentre in serra guardavo i miei figli giocare mi sono detta che spiegarle questo fenomeno non avrebbe fatto la differenza. O forse sì. Ho controllato se avessi un biglietto da visita e sono tornata per darle la mia opinione.

Sei mesi fa me ne sarei fregata, avrei continuato a guardare i miei figli, lei sarebbe tornata a casa come nulla fosse e io sarei tornata ripetendomi: "Perché non glielo hai detto?" com'è successo nel 1996 e ancora sto pensando a un messaggio non consegnato (sono presuntuosa, lo so! Sicuramente quella donna ha continuato la sua vita anche senza quel messaggio).

Quella sera sono tornata a casa con la sensazione di aver fatto la mia parte perché dopo tanto tempo mi ero rimessa al servizio. Credimi, non è facile e non lo è per molti motivi diversi legati soprattutto a come gli altri possono vivere questi messaggi.

Lasciarsi ispirare e affidarsi

Cosa è successo e perché si è perso l'aspetto profetico?
I messaggi profetici e predittivi cozzavano un po' con la diffusione della legge di attrazione banalizzato in "Tutto è possibile se ci credi abbastanza".

Se siamo noi a creare il nostro destino com'è possibile fare previsioni?

Le tecniche presentate questo mese permettono di vedere i futuri possibili e, my 2 cents, condividere con più fiducia anche informazioni di interesse collettivo aiuterebbe a lavorare per il bene comune.

Molti channeler hanno smesso di canalizzare e mi sono chiesta se sia perché si è raggiunta quella prima soglia di massa critica per cui si erano diffusi o semplicemente perché hanno compreso che aiutare le persone a fare da sé, stare in ascolto e comunicare con il proprio sé superiore è molto più utile che fare da portavoce e da tramite. Restituire il potere e la responsabilità delle proprie scelte, in effetti, è un gesto anticonformista. No?

Siamo a fine mese e spero che questo tema ti sia piaciuto. Se ti ha aiutata a riflettere lasciami un commento e dimmi se è tutto chiaro o quali aspetti vorresti approfondire.

 

 

 

Photo by Iñaki del Olmo on Unsplash

Comments

  1. Silvia

    “Restituire il potere e la responsabilità delle proprie scelte, in effetti, è un gesto anticonformista. No?”
    Sì, decisamente sì, e poi certe cose a ripeterle sempre più o meno uguali si banalizzano, le parole standardizzate perdono “l’anima”, leggiamo – forse troppo – e ci ascoltiamo probabilmente troppo poco.
    Certe canalizzazioni hanno gettato dei semi, alcuni sono già germogliati e in questa nuova fase, probabilmente, hanno nuove esigenze.
    Forse nuove cose arriveranno per i semi che sono diventati piante.

    1. Buonasera Silvia,
      in effetti la sensazione è proprio che quel tipo di fenomeno abbia fatto il suo tempo rispetto al risveglio. Mi siedo con i pop corn o un gelato e osservo cosa accadrà e cosa cambierà perché sto assistendo a un ritorno di questi temi, a volte sotto forme simili giusto per confondere più che per fare chiarezza. 😀
      Benedizioni

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