Donne oltre gli stereotipi

Donne contro le donne

Quando parli delle altre donne quante volte ti esprimi in loro favore e quante volte sei contro di loro? Te lo chiedo perché ho osservato la mia comunicazione interiore, ho ascoltato a lungo ciò che mi viene detto, ho letto molto e infine ho cercato alcune storie interessani di donne per aiutarti ad andare oltre ai "Non sono capace" che sono più o meno collegati all'essere donna.

Spero siano d'ispirazione perché leggere le loro storie mi ha dato un sacco di forza per superare i miei non sono capace. L'obiettivo del post è di aiutarti a riconoscere le convinzioni che continui ad alimentare e inconsapevolmente ti limitano. Puoi chiederti:

  1. Cosa posso fare io per fare la differenza rispetto all'ambiente, al lavoro, alle situazioni in cui mi muovo?
  2. Come posso educare dando un'immagine diversa della donna?

Te lo dico perché conosco un sacco di donne che sembrano emancipate poi non lasciano cucinare i mariti perché è una cosa da donne, o non comprano alcuni giochi ai figli perché sono da maschi o da femmine.

Inutile negare che noi donne ci facciamo la guerra in molti, moltissimi modi, tranne l'8 marzo, poi torna tutto come prima. L'era di internet ha reso più visibili l'invidia, la competizione e il pensiero limitante a cui siamo state sottoposte per secoli e che, più o meno consapevolmente, continuiamo a replicare.

Questa però non può essere una scusa a perpetrare comportamenti assurdi. Ci sono persone, uomini e donne, buone, oneste, rispettose e ci sono persone che vivono secondo abitudini e valori diversi dai nostri e che non frequenteremmo a prescindere dal gender di appartanenza. Ho visto da vicino di cosa può essere capace una donna e credimi, mi è sembrato tutto fuorché il sesso debole.

Quando si associa un'incapacità a un genere accade che si crei una condizione di controllo incredibile e la storia parla da sola.

Il bullismo delle donne verso le donne

Mi vien da pensare che il fatto di aver disobbedito al patriarcato sia un'onta che devono scontare con la pubblica offesa perché di certo, se sono riuscite in un'impresa considerata impossibile per il genere femminile, il pensiero più facile è che tutto sommato non devono essere troppo normali. Questo modo di pensare la dice lunga sulla solidarietà femminile e soprattutto su quanto le donne si siano realmente svincolate dalla convinzione di essere il sesso debole.

Oggi la cattiveria, l'invidia, il bullismo diventano commenti, offese, parolacce sui social verso la "svergognata" di turno che ha raggiunto il successo in nome di chissà quale compromesso o rinuncia.

Convinzioni limitanti o cattiverie gratuite?

Mi piace chiamare le cose in modo corretto e trovo che alcune volte si passi dalla convinzione alla cattiveria gratuita. Se hai un blog o lavori su internet, anche se non sei un'influencer, è più probabile che una donna ti scriva per dirti qualcosa sul tuo look piuttosto che scriverti per farti un complimento sul post o su un articolo.

A me non basta mettere un mi piace per costruire una relazione, sono una rompipalle quindi commento perché voglio dirti quanto mi è piaciuto il tuo articolo, ringraziarti per una frase che mi ha rincuorata o mi ha fatto riflettere.

Il mi piace non dice nulla sulla tua motivazione, su cosa ti è piaciuto davvero ma viviamo di numeri più che di qualità. Ho persone (che ringrazio molto) che mi scrivono SOLO per segnalarmi i refusi. Il loro aiuto è prezioso perché mi aiuta a correggere refusi che dopo 10 riletture non vedo più ma complimenti mai.
C'è chi scrive per gli occhiali nuovi, il colore dei capelli, la camicia o il rossetto "Che ti sta benissimo" anche se di professione ti occupi di altro.

«Credo fermamente che tutto cominci da qui, dalla gentilezza. Come sarebbe diverso il mondo se tutti la mettessero al primo posto.» Audrey Hepburn - attrice

Vediamo come si passa dalla convinzione alla cattiveria.

  • Se son giovani e belle sicuramente si saranno concesse a qualche uomo di potere e mi fa pensare che chi dice così pensi di avere solo la vagina come unica risorsa per raggiungere qualcosa.
  • Le mamme si devono vergognare perché tolgono tempo ai figli come se le altre lavoratrici andassero tutte in ufficio con i figli.
  • Se non hanno il fisico da modelle gli insulti diventano: ha la voce da uomo, si muove come un ... (metti la professione maschile e modesta che preferisci), una così può realizzarsi solo nel lavoro perché non la vuole nessuno.
  • Le figlie d'arte che svolgono un lavoro di famiglia sono agevolate, sicuramente raccomandate.

Donne che sono andate oltre il "Non è cosa da donne"

Ti propongo un piccolo viaggio con alcuni stereotipi.

«Se diamo alle ragazze e alle donne la possibilità di cambiare le loro vite, potranno cambiare anche il mondo.» Frida Giannini - stilista italiana.

 

Artemisia Gentileschi

Correva l'anno 1593 quando venne alla luce Artemisia, figlia del pittore Orazio e della mamma Prudenzia. Dovette imparare l'arte della pittura costretta tra le mura domestiche perché, a quel tempo, le donne non potevano dipingere a livello professionale dato che l'arte era di esclusivo appannaggio maschile. Artemisia era la primogenita di sei, rimasta orfana di madre in tenera età, iniziò presto a cimentarsi con la pittura. All'età di 15 anni circa era già in grado di collaborare con il padre nei suoi lavori, occuparsi della casa e dei fratelli. Oltre al primato dell'età, Artemisia s'ispirava a modelli naturali, come il Caravaggio, tanto che qualcuno pensò che i due avessero avuto contatti per via del padre.

A complicare la carriera della giovane pittrice ci si mise uno strupro che denunciò e arrivò al processo solo quando si scoprì che il suo violentatore, l'artista Agostino Tassi, non avrebbe potuto sposarla per riparare all'offesa (all'epoca non era un reato alla persona) poiché già coniugato. Ci fu una lettera al Papa, un processo con visite estenuanti e umilianti per Artemisia e anche un interrogatorio sotto tortura in cui rischiò di perdere le dita, un danno notevole per chiunque, e ancora di più per un'artista della sua levatura. Dopo questo ci furono un matrimonio, 4 gravidanze, una relazione extraconiugale, svariati trasferimenti per dedicarsi all'arte ecc.

Se fosse stata ai giorni nostri le su vicende le avrebbero garantito la presenza quasi quotidiana su giornali e chiacchiere sui social. Lei però non si è fermata. Non si era accontentata di sapere che le donne non potevano dipingere. Lei voleva farlo e lo ha fatto, ha difeso i suoi diritti durante un processo e leggendo la sua storia mi sono chiesta: "Come sarebbe stata la sua vita se nel 1611 Tuzia, una vicina di casa che si occupava di lei, l'avesse difesa anziché agevolare lo stupro?" Non è dato saperlo, lo so.

 

Maria Montessori

Mi piace pensare che non abbia bisogno di presentazioni perché la Montessori è nota in tutto il mondo per il suo metodo educativo. La sua storia inizia nel 1870 e fu una delle prime tre donne in Italia a laurearsi in medicina. A parte l'eredità in ambito pedagogico sull'imparare facendo devi sapere che nel 1896 partecipò al congresso femminile di Berlino come rappresentante per l'Italia. Alcune compaesane organizzarono una raccolta per pagarle parte del viaggio dato che il suo intervento verteva sul diritto di parità salariale tra uomini e donne. Ti ricorda nulla? Esatto, è passato più di un secolo e ne stiamo ancora parlando.

Nel 1899 aderì anche alla Società Teosofica e pare che molti dei suoi scritti siano influenzati dal pensiero teosofico e successivamente entrò nella massoneria. Ha decisamente anticipato i tempi e oggi quante follower o heater avrebbe sui social network la tanto amata Montessori se spiegasse le sue teorie per la prima volta o parlasse di teosofia?

 

Rita Levi Montalcini

Siamo nel 1909 e Rita nasce in una colta famiglia borghese di origine ebraica che promuove nei figli (Rita, la gemella Paola e il fratello Gino) l'amore per lo studio e la ricerca. Rita ha il sostegno familiare ma si scontrerà con i pregiudizi razziali. Ha affermato di aver

Risentito, poiché sapevo che le nostre capacità mentali - uomo e donna - son le stesse: abbiamo uguali possibilità e differente approccio.

Se hai tempo leggi la sua biografia al link sopra e stupisciti di quante cose abbia fatto, quanti riconoscimenti abbia ricevuto oltre al Nobel per la medicina nel 1986 perché ha avuto una vita davvero pazzesca. La ricordo in un'intervista in cui si dichiarava dispiaciuta che la domanda più frequente che le veniva posta era perché non si fosse sposata e avesse deciso di non avere figli.
Direi che ben rappresenta le donne che se ne sono fregate degli stereotipi e ha fatto la loro  strada sposando una causa più grande.

 

Samantha Cristoforetti

La sua avventura sulla Terra inizia nel 1977. Samantha e io siamo quasi coscritte solo che lei parla italiano, inglese, francese, tedesco e russo, è astronauta, militare, ingegnere, ha ricevuto svariati riconoscimenti, è Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana e Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana. Portano il suo nome anche un asteroide e un ibrido di orchidea. Nel 2015 si è collegata al festival di Sanremo con un collegamento dalla Stazione Spaziale Internazionale. Significa che mentre noi avevano le terga sul divano a criticare gli abiti e le acconciature degli ospiti lei era sulla stazione spaziale (e magari commentava da lì ma è più probabile avesse ben altro da fare).

La Mattel ha creato una Barbie a sua immagine e somiglianza perché è stata un esempio per un'intera generazione. Sono felice per le nuove generazioni ma penso ai commenti che ha ricevuto per il suo aspetto fisico, per i capelli corti da maschio, per come si veste o perché non si trucca. Sorvolo sui commenti anche più squallidi.
Possiamo essere migliori, prendere esempio da persone come lei e non significa imparare 4 lingue o fare l'astronauta ma sfruttare meglio le nostre possibilità.

 

Mariafelicia Carraturo

Tra le sportive italiane che hanno conseguito record mondiali avrei potuto fare diversi nomi ma dopo una lunga ricerca ho scelto Mariafelicia Carraturo perché secondo me ha infranto diversi tabù rispetto alle capacità delle donne. Ha il record del mondo d'apnea per -115 mt (record italiano a -120 mt), ha due figli e il record è arrivato all'età di 48 anni. Sì, 48. In pratica mentre noi viviamo in apnea da stress correndo dietro agli incastri in cui amiamo complicarci la vita, lei ha raggiunto un record mondiale.

Durante le consulenze ho sentito dire spesso: "Sono vecchia per fare ..." a cui seguivano una marea di convinzioni che erano espressione delle scritte e immagini interiori assorbite dall'ambiente, dall'educazione o dall'esperienza. I limiti non sono l'essere donna o l'età anagrafica ma cosa decidi di fare e dov'è la maggior motivazione.

 

Fabiola Gianotti

Torniamo ancora sulle professioni considerate per secoli maschili. Lei è Fabiola Gianotti, fisica e attuale direttrice generale del CERN. Commendatore, cavaliere e grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana (sono tre cariche distinte!) nel 2013 ha annunciato i risultati della prima osservazione del Bosone di Higgs.

La convinzione che per anni ha condizionato le donne si fondava sull'idea che il gentil sesso dovesse occuparsi di materie umanistiche. Per fortuna i tempi sono cambiati ma molte donne hanno ancora difficoltà con le mamme manager o con le donne in carriera.

Molti dei tabù legati alle professioni sono stati sdoganati, per fortuna, ma ci sono ancora molte donne che bullizzano altre donne che ce l'hanno fatta. Nel film Lo stagista inaspettato (trovi il trailer qui) spiega bene questo aspetto.

 

Chiara Ferragni

Come si fa a non includere lei nell'elenco delle donne icona che hanno segnato un prima e un dopo? Chiara Ferragni è un'imprenditrice e influencer. Significa che è talmente nota nel settore della moda che è in grado di influenzare le masse grazie ai suoi consigli di stile. Sposata con Fedez (rapper italiano) e mamma di Leo credo sia una delle più criticate, bullizzate e maltrattate dai giornali e dai social. Le piovono addosso critiche di ogni tipo rispetto all'aspetto fisico, al suo ruolo di moglie o madre, a ciò che fa, a come lo fa ecc. Può piacere o no, ma resta il fatto che ha un successo incredibile per le sue doti imprenditoriali. Le chiacchiere su di lei e sulle sue attività si sprecano e sono praticamente quotidiane.

 


Avrei potuto citarne altre ma ho scelto queste per i motivi che ti ho spiegato.

Se avessi la possibilità di intervistare una donna famosa che secondo te ha fatto la differenza, chi vorresti intervistare e perché? Confidamelo in un commento.

 

Add A Comment