Scegli una carta

Scegli una carta 22-28 gennaio

Nuovo appuntamento con Scegli una carta. Non so tu, ma io ho la sensazione che gennaio sia passato con il turbo inserito. Sembra ieri che avevo le lenticchie nel piatto e invece è già ora di frittelle e restano pochi giorni per iscriversi al per-corso Energia17 poi se ne riparla nel 2019. L’altro giorno sul gruppo Le manaia Annalisa (Grazie!) ha condiviso il trailer di un nuovo film Disney intitolato Nelle pieghe del tempo e ti confesso che non vedo l’ora di vederlo.

Hai presente i film che ti fanno sentire a casa? Ecco, a me è successo anche con Avatar, escluso lo spara spara e la guerra in corso, la filosofia che c’era nel rapporto con Madre Terra mi calzava come una seconda pelle.
Detto ciò vediamo le carte e il tuo messaggio della settimana. Come sempre ti invito a fermarti un attimo, ascoltare il respiro, fai il silenzio interiore anche solo per un istante. Ascolta e connettiti al cuore e scegli la carta della foto sopra che più attira la tua attenzione poi procedi nella lettura per scoprirne il significato.

Le carte della settimana

Per questa lettura ho usato i mazzi Indigo Angel Cards di Doreen e Charles Virtue e i Tarocchi di Rajneesh – Le carte della coscienza. Vediamo quali messaggi arrivano per la settimana.

Centrarsi (prima a sinistra)

Centrati, radicati, non farti condizionare dal giudizio e dalle opinioni altrui. Se vuoi procedere con fiducia e serenità non lasciare che le circostanze esterne influiscano sul tuo benessere piuttosto sfrutta ciò che accade fuori per attuare un profondo cambiamento interiore che ti permetterà di restare fedele a te stessa e solo così troverai benessere e armonia. Non lasciarti distrarre, resta centrata.

Qualche giorno fa ho parlato di radicamento e centratura sul gruppo Le manaia. Suona il citofono e rispondi alle tre domande così potrai vedere il video che parla anche di sfiga e malocchio. Secondo te esistono davvero? 

Compassion (seconda da sinistra)

Che parole rivolgi a te stessa? Sei compassionevole o severa? E con gli altri che tipo di approccio hai?
Se hai scelto questa carta forse è arrivato il momento di attingere alla tua capacità di ascolto e fare più attenzione alle parole che usi per descrivere te stessa, gli altri e la realtà che ti circonda. Usi parole comprensive o giudicanti? Hai un tono accogliente o aggressivo?

Parlerò di parole e emozioni nella newsletter di giovedì. Puoi iscriverti qui.

Devozione (al centro)

Mira è una principessa che canta e danza con parole e movimenti che vengono dal cuore. E’ così devota a Krishna che trascende il suo essere donna e diventa uno con Dio (e vale per qualsiasi credo tu abbia). Per arrivare alla devozione però Mira ha vissuto l’amore umano, nel bene e nel male, e ha superato le aspettative dell’amore terreno per diventare amore incondizionato. Lei danza e canta senza aspettarsi nulla in cambio. Lo fa come meditazione, come preghiera e con devozione.
Se hai estratto questa carta l’invito è di permettere alle energie femminili di fiorire, di portarti oltre l’amore umano e di aprirti per dare amore infinito, universale e compassionevole.

scegli una carta


Make a wish
(seconda da destra)

Spesso hai dei desideri ma li accantoni per paura di chiedere troppo. Inoltre, se sei un’adulta indaco probabilmente sei impaziente per natura e ti aspetti che gli altri capiscano cosa desideri e si muovano per portarlo a te senza che tu debba verbalizzare o chiedere nulla. Questa carta ti invita a esprimere un desiderio con fiducia, coltivarlo nel cuore e aprirti all’azione. L’universo e gli angeli sono a tua disposizione, ma tutto parte dalla tua richiesta rispetto a ciò che davvero vuoi portare nella tua vita.

Ti aspetto venerdì sul gruppo Le manaia per un appuntamento extra di Chiedi agli angeli. 😉
(Ricordati di rispondere alle tre domande. Grazie!)

Al di là della piccola famiglia (ultima a destra)

Questa carta ti ricorda che l’eccessivo attaccamento per la famiglia può essere un ostacolo perché nel momento in cui resti legato alla piccola famiglia non ti apri alla famiglia universale, di Dio (o della Fonte o come preferisci chiamarla) che è ben più grande e ha per te obiettivi più importanti. Ma è nella piccola famiglia che trovi il rispetto e l’amore necessari affinché tu possa trovare energia e sostegno per il tuo compito più grande.


La lettura di questa settimana è terminata. Raccontami in un commento quale carta hai scelto oppure condividi questo post o inoltralo alle persone che hanno bisogno di un messaggio di pace e amore. Grazie!

Comments

  1. Vale

    Compassion – dopo la giornata di ieri, direi che devo riflettere parecchio sulle parole e sui toni, riprendere in mano le giornate, suddividere meglio gli impegni, dedicare del tempo alle mie ricariche perchè altrimenti tutto mi sfugge. :-*

    1. Oh come ti capisco! Necessito di una riorganizzazione sostanziale. Oggi non so a quante mail e richieste ho risposto. Poi mi perdo i pezzi per strada. E pure la testa. Ah ah!

    2. polepole

      Capire che non sei sola, che anche altre si sentono come te, che quel panico che ti prende quando capisci che tutto ti sta sfuggendo di mano non lo provi solo tu, è già un buon inizio.
      Guardarsi dentro, ecco quello che serve. Con compassione e senza giudicarsi. A volte basta fermarsi un momento e ascoltare i segnali che arrivano al cuore, passando per chissà quali vie… 🙂
      Grazie

      1. Ciao Silvia,
        se tu sapessi quanta tristezza e inadeguatezza si nasconde dietro le vite costruite ‘per’ i social resteresti stupita.
        Siamo davvero troppo severe con noi stesse e questo eccesso di giudizio spesso è dovuto al fatto che ci si confronta con modelli ‘alterati’ o con persone che non sono nella nostra situazione economica, familiare, emotiva. Ritrovare la propria unicità è ricordarsi che abbiamo un percorso che ci rende speciali. 🙂

        Benedizioni

        1. polepole

          Hai ragione: le vite costruite celano tristezze e ombre. E invece avremmo dentro di noi tanta bellezza da mostrare, invece che conformarci e somigliarci tutti quanti… Sto cercando di insegnare ai miei figli la bellezza della diversità, ripetendo loro quanto sono speciali.
          Speciali. Ognuno a modo suo. Unici. Parole su cui meditare tanto e tanto. Soprattutto perché la paura del diverso, di quello che non si conosce, non ci porti a commettere orrori, come è già successo in passato.
          Grazie Silvia del bello spunto su cui lavorare.

          1. La famiglia è un posto perfetto dove iniziare a sperimentare e valorizzare la diversità. Sarà che io ho una famiglia allargata, interculturale, multirazziale e multireligiosa e mi diverte molto. Diciamo che ho scelto il pacchetto full optional per questa vita. 😉
            Grazie a te

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