gestione del tempo

Cucinare per intolleranti

Quando si parla di gestione del tempo relativamente alla casa penso subito a chi deve cucinare per allergici o intolleranti. In questo post voglio raccontarti cosa fare per evitare di avere la cucina come quella di un ristorante.

Nella nostra famiglia siamo quattro, abbiamo gusti molto diversi e a questo si aggiunge la mia alimentazione priva di glutine e latticini e, un giorno a settimana, il Recaller program per il recupero delle intolleranze generate dall’alimentazione gluten free che satura il corpo di nichel e lieviti. Inoltre, ho il piccolo di poco più di un anno con cui facciamo autosvezzamento quindi alcune cose le evito tipo pesce liscoso o cibi troppo speziati.

Chiacchierando con altre persone, questo aspetto è emerso con prepotenza perché la sera si rischia di avere la cucina che sembra un ristorante che sforna portate e, quando si lavora fuori casa per svariate ore, diventa ancora più difficile gestire i pasti.

L’ideale sarebbe poter avere la cena pronta dal take away, avere uno chef che faccia al posto tuo o, meglio ancora, non avere intolleranze o diete da seguire però, se la situazione non è una di queste, ecco qualche strategia da mettere in atto per alleggerire questo momento della giornata e guadagnare tempo per te.

  • Preparare il menù settimanale ti aiuterà anche a organizzare la spesa in modo da ridurre gli sprechi e non perderai tempo a decidere cosa cucinare perché avrai già fatto brainstorming nel fine settimana con un sondaggio familiare e via, il menù è stilato. Tiene dei piatti fissi tipo la frittata (o versione farifrittata per i vegani) da fare con verdure sempre diverse, pasta, pizza, torte salate di cui dovrai decidere solo la farcitura e potrai cambiare ogni volta. Preparati una lista di ricette che abbiano tempi di preparazione di circa 20 minuti. Si riveleranno un salvatempo prezioso.
  • Pausa se non riesci a fare il menù non aspettare il momento della cena per decidere cosa preparare perché rischieresti di perdere tantissimo tempo per la scelta. Ti salvi se in frigo hai una o due alternative. Sfrutta la prima pausa che hai durante il giorno, l’attimo di attesa alla fermata dell’autobus o il rientro a casa in auto per organizzare mentalmente la cena così al rientro dovrai solo preparare e sarai più efficiente.
  • Giocare d’anticipo è una cosa in cui non mi sono mai cimentata molto. Teglie di lasagne o pasta al forno da congelare e usare all’occorrenza (solo perché sono cose che non posso mangiare!) sono molto pratiche.  Dipende da che tipo di alimentazione decidi di avere perché se scegli il fresco, o il raw, questo approccio non fa certo al caso tuo. Se invece non hai questo tipo di alimentazione, preparare alcune cose in anticipo dedicando un’ora (massimo) alla preparazione dei pasti durante il fine settimana sarà un grosso aiuto. Sì, in un’ora non tiri la sfoglia per i ravioli e non fai manco il ragù ma ci sono piatti meno elaborati. Trovo molto più utile avere sui fornelli tre cose diverse e prepararle in un tempo ridotto e poi godersi il resto della giornata a fare altro.

Non amo cucinare le cose in anticipo e congelare. Preferisco preparare un pesto di lattuga o radicchio rosso mentre cuoce la pasta se non ho il tempo (si fa per dire 😉 ) per cuocere le verdure.
Altra scelta che ho fatto (facilitata dal non avere una diagnosi certa) è di non imporre ai maschi di casa una dieta gluten free che agevolerebbe la logistica, ma sarebbe un’inutile, e rischiosa, tortura. Ma ti questo ti parlo in un altro post.

Questo è solo una delle tante strategie del metodo ROADS che può aiutarti a ristrutturare le tue giornate e avere più tempo per te e per le tue passioni. Scopri tutti i servizi disponibili per smettere di dire “Non ho tempo”.

E visto che le ricette veloci servono sempre, lascia un commento con una delle tue ricette veloci che ti salva spesso la cena così io prendo nota e diamo spunti a chi legge per avere subito un elenco utile. Grazie!

Comments

  1. martina

    Io sono fortunata: devo cucinare solo per due di cui uno mangia qualsiasi cosa (e non sono io ;P). Per abitudine gioco d’anticipo: ad esempio faccio gli gnocchi (gluten free con la fecola) e li congelo. Nel tempo che l’acqua bolle improvviso un sugo, ma va bene anche un pesto, ci aggiungo un contorno e il gioco è fatto.
    Se non so cosa fare e siamo solo noi, opto per ricette a prova di allergia: banalmente sono cose normali riviste sulla base delle privazioni. Ad esempio: risotto con una verdura mantecando con l’olio evo oppure con il ghee (l’impiego del brodo è sopravvalutato. Va bene anche acqua calda come dice Marchesi), oppure una vellutata fatta senza panna e senza latte (es. una patata media, 4 zucchine tagliate a pezzi e fatte riscaldare in un cucchiaio d’olio per due minuti, poi aggiungo un po’ d’acqua calda e faccio andare con il coperchio per 10 minuti, aggiungo acqua fino a coprire a filo le verdure e finisco di cucinare – circa 15-20 minuti. Frullo e aggiungo un filo d’olio. Per chi può, tra il primo e il secondo tempo, aggiungo curcuma e curry. E’ buona calda ma anche tiepida o fredda.).
    Se ho ospiti, opto per una cosa veloce che accontenti loro e io mangio quel che posso ;P
    Lascio questa ricetta super veloce, super basica che è piaciuta a tutti e che io faccio con i guanti. E’ di James Oliver. Servono: 250g Feta, 500g pomodori, una manciata di olive Kalamata, pane vecchio, olio e basilico. Scaldare il forno a 180°, mescolare in una pirofila il formaggio a briciole consistenti, il pane vecchio a pezzi, le olive e il pomodoro a fette (o mezzi pomodorini) condire con olio e mescolare bene. Mettere in formo per 30 minuti o fino a che il pane si è dorato. Aggiungere il basilico al momento di servire.

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