incensi e profumo

Al festival dell’Oriente

In questi giorni è in corso il Festival dell’Oriente a Roma e, come avevo anticipato, ho deciso di proporre un paio di interventi. Tra uno spettacolo e l’altro, i vivaci colori e i tanti profumi di incenso e cibo, ecco com’è andata. 

Quest’anno il festival aveva ben cinque padiglioni perché, oltre a quello dell’Oriente, ospita il festival Irlandese, holi festival, salute e benessere, indiani d’america, country, latino americani. Un’immersione in culture e usanze davvero interessante con la possibilità di assistere a conferenze, workshop, spettacoli.

Sabato 22 alle 15 avevo la prima conferenza. Mi presento con un po’ di anticipo e trovo una sola persona in aula, la porta spalancata e nessun segno del relatore. Controllo ed è tutto corretto. Avevo preso dei pantaloni nuovi e un festito bianco, lungo e leggerissimo per questi due appuntamenti, ma la temperatura esterna era più da maglione di lana e la stanza, oltre che vuota era freddina per me che ero reduce da febbre. Mio marito mi ha fatto notare che sulla guida avevano sbagliato e avevano segnalato entrambe le sale conferenze al padiglione 7. Perfetto!
In aula c’era Conny, conosciuta poco tempo fa sul gruppo delle mansardine di Gioia Gottini, e ho iniziato a chiacchierare con lei di ciò che aveva visto e le era piaciuto, finché è arrivata una coppia che chiedeva se fosse quella la sala conferenze. Stavano cercando proprio la mia conferenza. Yeah!

Ho preso posto, preparato gli oggetti per la presentazione nascondendoli dietro la borsa e ho iniziato il mio intervento sul metodo ROADS per la gestione del tempo. Dopo un po’ c’erano una dozzina di persone.
A fine la conferenza mi sono goduta la visita alla fiera e ho potuto abbracciare Ram di YogaMoon® e Cristiana che conoscevo virtualmente da tempo, ma non c’era mai stata l’occasione per incontrarsi. Poi sono andata a trovare Sabrina, la mia ‘signora’ della lettura dell’aura ed è stato un piacere ritrovarla (padiglione 5, merita la visita! 😉 )  gironzolando in gruppo e a chiacchierare come fossimo in gita.

Lunedì 24 alle 18, nella stessa sala ho tenuto l’incontro su I doni delle donne: dall’intuito allo spirito guida.  Strana sensazione di dejà vu quando arrivo e vedo che la conferenza prima della mia era deserta. Ancora.

Arriva un’amica e dopo di lei una coppia quindi, prendo posto e mi preparo per raccontare di cosa siamo capaci se sono permettiamo a noi stessi di seguire l’intuito e il Se divino.

In sala erano presenti 8 persone e l’atmosfera era raccolta, intima e mi sono divertita. A fine incontro ho avvisato che avrei liberato due copie di Koru all’interno del padiglione 5, un po’ come succede nel bookcrossing o, se preferisci, nel caffé sospeso. Una volta uscita mi sono accorta che una delle donne presenti alla conferenza aspettava poco più in là. Mi sono detta che forse voleva vedere dove avrei liberato la copia (le trappole dell’ego!) ma dopo la botta di egocentrismo ho seguito l’intuito mi sono avvicinata. Se era lì e io l’avevo notata non era di certo un caso. Mi ha sorriso e mi ha spiegato che aspettava le figlie. Le ho regalato la copia e mi sono allontanata. Avevo la sensazione che volesse chiedermi qualcosa già in sala e quando mi sono avvicinata ho percepito la sua timidezza mista a imbarazzo.  Dopo qualche minuto si è avvicinata seguita da due ragazze e, con fare riservato, mi ha detto: “E’ per lei che sono qui” indicando una delle due figlie.
In quel momento ho compreso e sentito la sua difficoltà. Per un genitore gestire un figlio/a che ha sensazioni e percezioni extrasensoriali è difficile. Situazioni simili ci fanno sentire impotenti, a volte, e muoversi su un terreno come questo non è facile perché si vuole essere di sostegno, si vuole capire e allo stesso tempo si teme di finire in mani a qualche disonesto e fare danni anziché aiutare i figli a vivere con serenità un sentire che può essere meraviglioso come un dono o pesante come una croce. Rinnovo il mio invito a lei (se leggerà) e a te che stai leggendo: se hai domande, sentiti libera di scrivermi.

E’ il momento del bilancio di questa avventura e voglio farlo così:

  • Ho avuto conferma di avere un problema con i numeri grandi. La parte umana, e un po’ egocentrica, sogna sale affollate, ma il solo pensiero mi fa venire l’ansia. Preferisco l’atmosfera intima e riservata dei piccoli gruppi che è la stessa che scelgo come utente.
  • Riprendere a parlare in pubblico mi ha ricordato come mi sento quando affronto temi olistici e spirituali: sono a mio agio, nel mio ambiente come una fata nei boschi.
  • Ho guardato poco gli stand e non ho visitato la parte relativa a Celti, Indiani d’america ecc. ma mi sono limitata ai padiglioni sull’Oriente e sul benessere. Complice l’avvicinarsi dell’anno personale 3, ho apprezzato le persone e gli incontri, gli sguardi, le parole, le strette di mano, i sorrisi e non mi sono lasciata distrarre dal resto.
  • Gli imprevisti in questi giorni sono stati una costante e lo stress è stato notevole perché situazioni di salute mia, dei bimbi, del lavoro e altro, si sono incontrate creando una congestione logistica. Sono felice di come ho gestito la situazione e so quali errori voglio evitare in futuro.
  • In sei anni di blog ho chiesto spesso di condividere, partecipare a challenge ecc. ma dopo l’ennesima conferma mi è chiaro che quando si parla di extrasensoriale e temi olistici le persone apprezzano un contatto più diretto, personale, intimo e meno distaccato perché c’è davvero di tutto in giro. In sala ho chiesto più volte se ci fossero domande e solo un uomo si è fatto avanti per capire meglio la canalizzazione. Le altre persone hanno aspettato la fine per avvicinarsi, salutarmi e scambiare anche solo un paio di frasi. E’ stato bello. Ringrazio ancora chi ha scelto di esserci.

Eventi come questo mostrano quanto ci sia, di onesto o di commerciale, nell’ambito della spiritualità e del benessere. Per me è stata un’esperienza positiva e ho condiviso alcuni scatti sul mio profilo di instagram. Sono felice di aver regalato tre copie di Koru, di aver abbracciato alcune persone, di aver annusato e respirato quell’atmosfera, ascoltato la musica, i mantra, aver visto statue e cose meravigliose. Mi sono sentita a casa chissà quali ricordi si attivano in me. Meglio pensare al presente e a dove atterrerò per parlare di ROADS e dei doni delle donne.

Comments

  1. Vale

    🙂 io ti aspetto al prossimo festival dell’oriente a Milano <3

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