chi è l'operatore olistico

Medicina complementare: cos’è?

Per anni si è usata la definizione di medicine alternative poi ci si è resi conto che il termine creava divisione e non ammorbidiva i rapporti già tesi. Con il tempo la definizione di medicina complementare si è diffusa di pari passo con l’esplosione delle tecniche olistiche. Voglio fare chiarezza rispetto ad alcuni concetti legati al mondo olistico così non mi immaginerai con il camice bianco (che usano i naturopati) o con il turbante in testa (che è frequente in chi pratica yoga). 

Cos’è la medicina complementare?

La medicina complementare è l’insieme di tecniche non riconosciute dalla medicina allopatica (tradizionale) e si basa su concetti molto diversi da quelli scientificamente noti. In Italia solo chi ha conseguito una laurea in medicina può definirsi medico e chi si occupa di medicina complementare può definirsi operatore o consulente.
Personalmente preferisco chiamarle tecniche complementari perché il termine medicina mi fa pensare ai sintomi che non sono l’oggetto di attenzione della medicina alternativa dato che si considera il soggetto in ogni sua parte.

Chi è l’operatore olistico?

Con questo termine si definiscono coloro che praticano medicina complementare e hanno competenze rispetto ad alcune tecniche e non si occupano solo del benessere del corpo, come accade nella medicina tradizionale ma, al contrario, si prendono cura del piano mentale, emotivo, psicologico e spirituale. Olistico infatti è ciò che coinvolge tutto l’essere.

Durante una consulenza olistica l’operatore ascolta il cliente (non paziente, non è un medico) e individua eventuali blocchi o situazioni in disequilibrio che vanno trattate poi, attraverso le tecniche di cui dispone, si muove per supportare e accompagnare il cliente nel recupero dell’equilibrio. NON si sostituisce a lui nel processo di guarigione, ma lo aiuta a trovare una via verso il benessere.
Anche gli operatori olistici hanno un codice deontologico di riferimento.  E’ una professione non regolamentata, alcuni operatori hanno assicurazione e devono avere regolare posizione fiscale aperta.

Caratteristiche delle medicine complementari

Le tecniche (o terapie) olistiche in genere hanno una base teorica fondata sul concetto di energia vitale. Che sia il prana della tradizione indiana, il chi cinese o il ki giapponese ecc. le tecniche olistiche prevedono un aspetto energetico oltre alla corporeità.

Esempi di terapie olistiche

Le tecniche che hanno una base vibrazionale sono quelle che lavorano su un piano più sottile, energetico appunto, e vanno a lavorare sull’origine del sintomo. Secondo questo tipo di discipline il malessere è frutto di uno squilibrio energetico originato da un pensiero che è diventato emozione e, non essendo elaborata correttamente, trova il modo di manifestarsi nel corpo attraverso sintomi fisici. In quest’ottica ogni dolore o patologia assume un significato diverso rispetto a quello della medicina tradizionale.Le tecniche olistiche vanno a lavorare su trauma, disequilibrio o blocco che dal piano energetico sottile diventa gradualmente sempre più denso fino a manifestarsi sul corpo e, se non viene risolto tende a cronicizzare o degenerare. Ecco perché si parla spesso di tecniche energetiche come terapie preventive. L’obiettivo infatti è ristabilire il benessere lavorando con il pensiero positivo e le emozioni prima che il mal-essere arrivi sul piano fisico. 

Elenco tecniche olistiche

Impossibile fare un elenco esaustivo perché nascono tecniche nuove ogni giorno. Dato che non c’è un principio attivo come nei farmaci spesso si contesta l’efficacia di queste tecniche citando un presunto effetto placebo, mentre c’è proprio una visione del sintomo differente alla base di queste discipline.
(Non entro nel merito degli studi fatti sull’effetto placebo perché non è questo il tema). Mi preme citare alcune tecniche per farti capire che hanno un approccio spesso molto diverso, più o meno contestato, dalla medicina.

  • Omeopatia
  • Naturopatia
  • Shiatsu
  • Meditazione
  • Yoga
  • Reiki
  • Floriterapia
  • EFT
  • Bioenergetica
  • Ayurveda
  • Massaggi bioenergetichi
  • MTC (medicina tradizionale cinese)
  • Cristalloterapia
  • Aurasoma
  • Theta healing

In altri stati la collaborazione tra medici allopatici e complementari non solo è auspicata ma è una realtà. In Italia c’è ancora molto diffidenza dovuta poca chiarezza, all’assenza di controlli e al comportamento discutibile di alcuni pseudo operatori.
Se vuoi capire meglio quali strumenti uso visita la pagina delle consulenze e scegli quella più adatta alle tue esigenze.

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