Metodo ROADS e la ruota del criceto

ROADS: sei sulla ruota del criceto?

Qualche anno fa ero arrivata al punto di non sapere come organizzare le mie giornate perché avevo troppe cose da fare e volevo farle tutte perché erano cose che mi piacevano. Così ho iniziato a leggere manuali sul tempo e tutti sembravano avere lo stesso obiettivo: rendere le persone più performanti. Io non cercavo un modo per fare di più, ma volevo smettere di sentirmi un criceto sulla ruota che corre, corre e non arriva da nessuna parte. 

Non cercavo un metodo che mi spiegasse come fare più cose perché ero già brava  incasinarmi la vita da sola. Avevo bisogno di imparare a rallentare, avevo necessità di ristabilire le priorità e scegliere cosa portare avanti e cosa no. Gli unici momenti di lentezza erano quelli della meditazione e le altre 23 ore del giorno erano di corsa. Volevo arrivare a sera soddisfatta di ciò che avevo fatto e di come lo avevo fatto possibilmente senza vivere in apnea o come una pallina che rimbalza da una cosa all'altra e non conclude nulla.

Io volevo del tempo per me.

Sognavo di poter stare sul divano a godermi un po' di sano cazzeggio, di poter fare meditazione senza avere l'ansia della cena da preparare o della lista delle cose da fare, leggere un libro senza dover correre per arrivare a fine capitolo,. Volevo tempo per me e mi sono accorta che la frase "Vorrei un'ora di tempo tutta per me" era frequente nella maggior parte delle donne che conoscevo. Forse se ne salvavano due. Dai, facciamo tre. E le altre? Tutte a correre tra casa, lavoro, figli, animali domestici, hobby, secondo lavoro e sport. Perché alla fine, se hai una mente che vive sempre di corsa, anche il corpo ha bisogno di adeguarsi e scaricare oppure ti viene qualche somatizzazione. Tipo la pressione alta, per dire.

Se un manuale mi aiuta a fare di più perché riduce il tempo in cui faccio le attività, cosa faccio del tempo guadagnato? Se lo uso per fare altre cose simili siamo punto a capo. Non mi pare molto saggio, no?

E' un po' come avere un buono sconto sulla spesa e decidere di usarlo per comprare altre cose per la casa anziché scegliere di investire quei soldi in qualcosa che favorisca il tuo benessere o che ti porti un guadagno.
Se il tuo corpo fosse un'azienda non accetteresti di avere solo movimenti in uscita: fare per la casa, per i figli, per il lavoro, per gli amici, i parenti, gli animali da compagnia. Servono movimenti in entrata per controbilanciare le energie dedicate agli altri, ma per anni ci hanno fatto credere che questo era egoismo.

Vogliamo chiamarlo sano egoismo? Io preferisco pensare che mi prendo cura di me perché se non mi voglio bene io non posso aspettarmi che lo facciano gli altri. E, non so se lo hai notato, ma se non lo farai tu ti aspetterai proprio che siano gli altri a coccolarti e a ricordarsi di te perché cresce il bisogno di riconoscimento per ciò che si fa ma il grazie o l'attenzione in più per i tuoi sforzi, non arriveranno dall'esterno. Se si inizia a fare in quest'ottica si prepara la strada a una delusione pazzesca.

Come capire se sei il criceto sulla ruota

  1. Corri tra diverse attività tutto il giorno
  2. Devi organizzare la tua giornata e incastri le varie cose
  3. Mentre ti fai la doccia pensi sempre a cosa devi fare dopo che ti sarai asciugata i capelli
  4. Intanto che fai pipì pulisci il bagno (non ridere, c'è chi lo fa. O ridi perché ti è capitato di farlo?)
  5. Sei una fan dei surgelati e della pizza da asporto e di tutto ciò che ti salva la cena
  6. Passi il we a sistemare casa
  7. Le tue frasi preferite sono "Non ho tempo", "Vorrei avere un'ora di tempo tutta per me" o "Non ce la faccio"
  8. Vai a dormire sfinita e insoddisfatta pensando alle cose che non sei riuscita a fare
  9. Hai la sensazione di vivere una vita che non ti rappresenta perché sogni di fare tutt'altro
  10. Respiri male, solo con la parte alta del torace e spesso ti ritrovi in apnea

Se hai risposto sì ad almeno tre di queste è il caso di cambiare rotta. Ho ideato il metodo ROADS e chi lo ha testato ha capito che la percezione del tempo è personale e va oltre le lancette che ne dettano il passo. Hai la possibilità di trovare il tuo ritmo per non avere la sensazione di essere sempre di corsa e sempre in ritardo su tutto. Per farlo però, devi trovare il coraggio per fermarti e osservare davvero la tua vita e la direzione in cui vuoi andare.

Comments

  1. Rosalba

    Mi è piaciuta molto la tua introduzione. Sapessi le discussioni con mio marito con il suo ” presto, maledettamente e subito.” Secondo lui serviva a fare prima inutili i tentativi con numeri alla mano, che la sua era diventata una giornata di 72 ore. Invece per il nostro lavoro bisognava essere come i maratoneti, trovare un ritmo costante che ti facesse arrivare a sera, giorno dopo giorno, per i mesi a venire. Mi piace che definisci bene che questo metodo serve per organizzare al meglio la vita per avere uno spazio per se stessi. Cancelliamo la parola egoismo che invece la userei per gli altri componenti della famiglia che non provvedono a cooperare. Beh, io mentre mi faccio la doccia, lavo la doccia. Personalmente calcolo i tempi, so quanto ci mette una pentola per bollire e i minuti nel mentre io vado a.
    ..Un metodo per gestire il tutto ci vuole. In bocca al lupo!

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