un anno pieno di energia

Per un 2017 pieno di energie

Non so come sia stato il tuo 2016. Il mio è stato un anno pazzesco. Sono stata un treno in corsa che ha raggiunto diverse destinazioni (ero in un anno personale 1, fatto di nuovi inizi): mi sono sentita un vulcano, ho cambiato un sacco di idee, ho accettato a testa bassa dei compromessi con il mio corpo, ho gioito e pianto come non facevo da tempo, sono stata su un’altalena per mesi aggrappata all’indecisione (quando è iniziato il mio anno personale 2), ho sognato, cantato, cucinato nuovi piatti, letto un sacco di manuali, frequentato corsi, workshop, gruppi, studiato temi molto diversi. Il mio 2016 è stato un anno che ringrazierò a lungo. Non posso trattenerlo, ma posso salutarlo e prepararmi al meglio per il 2017. Leggi tutto l’articolo perché voglio anticiparti una cosa che ti interesserà molto. 

Quando rileggo la mia lista dei 101 desideri non credo ai miei occhi. Alcuni li ho cancellati perché si sono avverati, altri li ho depennati perché con il passare del tempo mi sono accorta che, tutto sommato, non mi fregava granché di quella richiesta. Non era il desiderio a essere sbagliato. Ero io a essere cambiata. Si parla tanto di desideri, sogni ecc. ma io credo che la cosa fondamentale sia educare all’ascolto di sé più che lavorare su come chiedere.
Ho seguito il mini corso gratuito (in inglese) di Susannah Conway (puoi iscriverti qui) e ho scaricato anche il suo workbook per il 2017. Mi piace molto Susannah perché tocca corde precise in me. Ma non mi dilungo in questo perché voglio parlarti di desideri.

Fatto questo percorso ho preso in mano il mio quadernetto e ho scritto la mia parola dell’anno sull’anno copertina poi ho iniziato a lavorare con i 101 desideri. Sto preparando la lista in brutta copia. Quest’anno è più difficile. So di aver commesso degli errori che non voglio replicare.

  1. I desideri devono decantare. Sono impulsiva e mi appassiono a ciò che mi colpisce. Questo ha fatto sì che a volte cancellassi un desiderio avverato e lo sostituissi con un desiderio del momento, che non era passato dal quaderno di brutta. Risultato? Era un interesse momentaneo e non essendo passato per il quadernetto di brutta non era decantato a sufficienza.
  2. Serve un minimo di costanza. Confesso, avrei dovuto impegnarmi di più nella lettura quotidiana. Ho saltato moltissimi giorni, anche consecutivi. In mia difesa voglio dire che credo dipenda dal fatto che per la legge di attrazione la ripetizione non è consigliata, anzi. Si desidera e poi è bene dimenticarsi per non cadere nella trappola della mancanza. In questo post facevo l’esempio del ristorante Universo: sarebbe come se io chiamassi ogni tre minuti il cameriere per sapere se il mio risotto è pronto. Ci vuole fiducia!
  3. Attenzione al focus. La frase spesso sembra positiva, ma a volte non lo è. Se scrivo: “Io voglio avere casa più pulita” non è misurabile e se scrivo: “Io voglio affrontare gli imprevisti con il sorriso” in realtà sto chiedendo imprevisti! Ti è chiaro l’inghippo, vero?

Ho pensato a lungo se usare la lista dei 101 desideri anche quest’anno perché, in verità, la soddisfazione di depennare è tanta ma continuo a preferire la visualizzazione della tecnica della sceneggiatura (che continuo a usare per i desideri più corposi e complessi perché la trovo più immediata e affine a me).

Siamo alle anticipazioni. Lunedì prossimo sarà festa e io voglio approfittarne per festeggiare con te. Come ultimo post dell’anno parleremo di numerologia e anno nuovo. Devi sapere che tutta questa preparazione per il 2017, tra parola dell’anno e desideri, l’ho fatta consapevole della vibrazione che mi accompagnerà quest’anno e il passaggio ufficiale sarà il giorno del mio compleanno. Sai già che numero personale avrà il tuo 2017?

Giovedì 22 spedirò l’ultima newsletter del 2016. Contiene un regalo speciale. Donna avvisata… 😉

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