3 buoni motivi per non giudicare

3 buoni motivi per non giudicare

Leggendo alcuni manuali di pedagogia mi sono stupita di quante volte le opinioni vengano espresse con così fervore da sembrare dei giudizi. Nella vita quotidiana talvolta la fermezza è tale che, nella convinzione di essere libere, non ci si rende conto di aver semplicemente aderito a un altro schieramento. In questo post voglio dirti quali sono i tre motivi per cui non amo giudicare gli altri e che mi aiutano a vivere più serena. Grazie al metodo ROADS ho avuto la possibilità di entrare nella quotidianità di moltissime donne per capire la loro ruotine, osservare la gestione del tempo e come si organizzavano. Non potevo permettermi di giudicare dato che i loro bisogni erano, e sono, il fulcro attorno al quale volevo costruire il metodo. Ogni donna ha abitudini e fa scelte che corrispondono a bisogni specifici e il mio compito non era giudicare le loro scelte, ma aiutarle a recuperare tempo per sé e per fare ciò che più amano, rallentando la corsa e gustandosi la vita. Essere osservatrici neutrali non è utile solo verso gli altri poiché spesso siamo severe e intransigenti soprattutto con noi stesse.

  1. Quando qualcuno ti spiega le motivazioni che lo hanno spinto a una scelta se non sei aperta all’ascolto assumerai un’espressione accigliata che creerà diverse rughe su fronte e occhi. Scherzi a parte. Pensa che accogliere l’esperienza altrui è un’occasione di confronto e crescita se la vivi con serenità perché ti permette di scoprire aspetti del mondo che ancora non conosci o, se non altro, ti permette di vedere il mondo attraverso altri occhi. Non devi cambiare idea. Ciò che conta è ascoltare con amorevolezza e ricordati che hai sempre la possibilità di imparare qualcosa.
  2. Conosci il detto “Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te”? Prova a ribaltare la questione quindi fai agli altri ciò che vuoi sia fatto a te e pensa all’ultima volta in cui hai raccontato qualcosa di personale e temevi di essere giudicata. Come ti sei sentita dopo aver sputato il rospo? Presumo più leggera. E come ti sei sentita quando hai visto che il volto del tuo interlocutore/trice era sereno e accogliente? Ecco, non temere il giudizio fa bene a noi e fa bene agli altri.
  3. Forse anche a te è capitato di dire “Non lo farò mai” e invece… Già, perché alcune cose possiamo valutarle solo nel momento in cui le attraversiamo e scegliamo come agire quando ci siamo in mezzo. Per me è importante poter scegliere più che cosa si sceglie. Ciò significa che ognuno è libero di decidere in che direzione andare (ovviamente nel rispetto degli altri, non è che mi alzo domattina con l’idea di salire sul tetto a sparare sulla gente) e sceglie mentre si trova in una precisa situazione. Immaginare di scegliere è altra cosa e non ci rende immuni all’illussione del mai. Prima di diventare mamma avevo ben chiare tutte le cose che MAI avrei fatto perché erano contro le regole e la buona educazione (non ne esiste sono una!) e bla bla bla… Prova a pensare all’ultima volta che hai cambiato opinione su qualcosa. Forse hai smesso di fumare, di mangiare carne, di essere vegetariana, di fare le ore piccole, di essere pigra, di fare sport, di credere in qualcosa di superiore o di non crederci affatto, di leggere un certo tipo di libri o chissà che altro e, forse, anche prima pensavi in termini assoluti e piuttosto categorici che tu mai avresti… e poi trac!

Che rapporto hai con il giudizio? Sei più severa con gli altri o con te stessa?

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