meditazioe guidata

Pervis16: undicesima tappa

Con questa undicesima tappa del Pervis16 concludiamo la seconda area tematica del nostro percorso di visualizzazione creativa. Come procede? Hai trascritto tutte le tue visioni e visualizzazioni? Come ti senti rispetto a questo tipo di esercizi e percezioni? Spero tu sia più sciolta e mi auguro che la paura di sentire e ascoltarsi abbia abbondamente allentato la presa. Prepara carta e penna, sistema il tuo spazio sacro per la meditazione, osserva la foto e leggi l’incipit della visualizzazione e, come sempre, buona vision!

Ero seduta e rilassata in posizione di meditazione ed ero sufficientemente riposata da non avere il timore di addormentarmi. Mi bastò fare qualche respiro profondo per riuscire a trovare la giusta centratura e lasciare andare la tensione alle spalle e al collo. Pian piano il livello di rilassamento aumentò e finalmente fui pronta ad avventurarmi in una nuova visione. Mi trovai in una radura oscura. Mi vedevo camminare con passo incerto e a volte sentivo il bisogno di allungare le mani in avanti come se temessi di urtare qualche ostacolo. Avevo la sensazione di essere nel nulla e orientarsi non era per niente facile. Eppure la parte profonda di me sembrava conoscere la direzione da seguire quindi non mi restava che affidarmi al cuore e al mio intuito. A un certo punto mi trovai di fronte un uomo che non vidi avvicinarsi, ma sembrava essere comparso dal nulla. Faceva roteare due grandi torce di fuoco che creavano un cerchio proprio davanti a me. Con voce calda e avvolgente disse: «Sono l’uomo del fuoco, sono qui per purificare ciò che in questo momento appesantisce la tua vita. Immagina di mettere la situazione che ti toglie il sorriso in una sfera di luce e buttala dentro il cerchio creato da questo fuoco». Mi misi a sedere e ne approfittai per valutare cosa nella mia vita era fonte di malessere o malcontento. Mi resi conto che avrei potuto liberarmi da…

©Testo Mathilda Stillday

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