l'altro è il tuo specchio

Coppia: l’altro è il tuo specchio

Pochi giorni fa abbiamo festeggiato il nostro quarto anniversario di matrimonio e se già seguivi il blog forse ti ricordi dell’avvenimento. Stiamo insieme da molto più tempo e quando ripenso al passato posso cogliere i cambiamenti che ho fatto come individuo e come ci siamo amalgamati come coppia.

Quando sento parlare di anime gemelle un brivido mi corre lungo la schiena. Sorvolo sui trattati e le dissertazioni esoteriche, gnostiche che lascio ad altri contesti più consoni, ma voglio riflettere con te in termini di legge di attrazione perché spesso mi è stato chiesto: “Come posso attrarre il partner ideale perché mi sento molto sola” . Oggi il mito dell’anima gemella, l’altra metà della mela appartiene alla visione romantica in cui la donna aveva un sacco di doveri e l’uomo un’infinità di diritti, il mito del principe azzurro credo sia superato eppure alcuni schemi son rimasti ben impressi. Parlare di anima gemella oggi ha senso?


La visione antica, (ok, anche romantica) della coppia tende a far proiettare sull’altro parte di ciò che pensiamo di non avere e in qualche modo speriamo ci compenserà. Se il simile attira il simile  sei sicura che attirerai una persona che colmerà le tue lacune? E soprattutto perché dovresti voler un tipo di rapporto che si basa sulla compensazione? Perché una volta passato L’effetto luna di miele vedrai tutti i difetti dell’altro e scoprirai che sta facendo da specchio alle tue mancanze e questo sarà un vero trauma!

Se cerchi una persona che si prenda cura di te probabilmente troverai una persona che abbia lo stesso bisogno, ma non lo scoprirai subito. Il punto è che cercare una compensazione nell’altro non aiuta a creare rapporti di coppia equilibrati, sani e stabili. Al contrario crea relazioni e situazioni che all’inizio si nutrono, in genere, della passione (in senso ampio 😉 ) poi rivelano tutta la mancanza che abbiamo messo nella nostra scelta.

Brian Waiss è diventato famoso parlando di anime che si sono incontrate vita dopo vita. In realtà il concetto di anima gemella non rappresenta il rapporto perfetto, anzi. In origine con anima gemella ci si riferiva al principio secondo cui l’anima, per accelerare il suo apprendimento sulla Terra (o chissà dove) sceglieva di scindersi per vivere contemporaneamente due esistenze. Ecco perché si dice che le anime gemelle si riconoscono come parte della stessa Unità. Capisci che questo non ha nulla a che fare con l’idea romantica che fa venire gli occhi a cuore?

Per avere una relazione equilibrata e senza dipendenze devi trovare il tuo equilibrio interiore poi puoi pensare di avere un rapporto di coppia sano. Ho scritto sano, non perfetto, perché confrontarsi con l’altro ci spinge sempre a superare la nostra comfort zone e a creare e vivere realtà nuove passando anche attraverso la crisi che divea occasione di crescita. Se non si è in grado di stare da soli è difficile che si riesca a stare con qualcun’altro. Se non si sta bene con se stessi è difficile trovare qualcuno che ci ami come si spera perché tutto diventa proiezione e aspettativa. L’altro è il tuo specchio ossia evidenzierà tutte le tue mancanze e tu, probabilmente, se non sarai pronta per accoglierle, attribuirai ogni difetto e responsabilità alla tua dolce metà.

Adoro l’approccio di Bruce Lipton perché unisce scienza (come biologo) a spiritualità. Brian Weiss (psichiatra) invece si occupa di regressione alle vite passate. Questi prodotti possono aiutarti ad approfondire l’argomento:

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