Conserve di vita: la moda dei barattoli

Diversi mesi fa mi hanno stalkerata (in senso lato) gli articoli su due tipi di barattoli. Sono sicura che anche tu li avrai incrociati così tante volte da aver deciso di leggere almeno un articolo giusto per capire di cosa parlasse. Ci ho pensato molto prima di scrivere questo articolo perché non riuscivo bene a capire cosa mi sfuggisse di questa pratica, ma qualcosa mi convinceva poco. Poi finalmente tutto si è chiarito.

  • Ricordi gli articoli sui barattoli della calma ispirati al metodo Montessori, quelli con l'acqua colorata e i glitter per i bambini? In sintesi quando il bambino si arrabbia, fa i capricci (termine odioso!) o ha emozioni che non riesce a controllare o a esprimere, gli si consegna un barattolo in cui è contenuta acqua colorata con dei glitter (tipo le palle di vetro con la neve e Babbo Natale) e lo si invita a osservare i glitter per calmarsi e ritrovare la quiete.
    Dato che in rari momenti mi ricordo di essere una pedagogista semplificando (ti evito tutta la pippa mentale che mi sono fatta) mi sono detta:
    "Questo insegna al bambino che sta provando un'emozione sbagliata. La deve accantonare fissando dei glitter".
    Secondo me non s'insegna a elaborare un'emozione reprimendola o ignorandola. Pensate a una persona che vive una separazione o un lutto e immaginate di darle un barattolo da fissare. Potrebbe stare lì imbambolata per giorni invece, attraversare l'emozione, viverla, sentirla e lasciarla fruire la farà star male ma la aiuterà a crescere e la renderà libera.
  • A inizio anno era la volta di un'altra moda dei barattoli. Il barattolo dei bei ricordi. Qui non si scansa l'emozione brutta, ma si conserva un ricordo bello. Uno al giorno per 365 giorni con tanto di data per ricordare il fatto. A fine anno il barattolo sarà pieno di ricordi belli.
  • Prima ancora avrete incrociato il barattolo con i titoli dei libri letti durante l'anno. Al posto di una lista su un quaderno, sull'agenda o su un foglio excel per i più geek, s'infila tutto in un barattolo. L'idea di per sé poteva essere carina se non fosse che l'iniziativa è diventata una vera e propria gara ai numeri invece che un modo per godersi il piacere della lettura.  Ho il sospetto che scorressero gli occhi sulle parole senza capirci molto però credo si sia perso l'intento originario dell'iniziativa.

Quando ho desico di proporre a mio figlio la storia dei barattoli con i titoli dei libri che avremmo letto insieme ho realizzato che qualcosa proprio mi stonava. Così mi sono messa a riflettere su cosa mi creasse un certo disappunto di queste iniziative finché ho realizzato che servono per non restare nel presente, ma per spostare l'attenzione su altro. Ma come, pratichiamo meditazione e yoga per imparare a stare nel qui e ora, disegnamo doodle, coloriamo gli album e poi facciamo conserve di vita in vetro?

Nel primo caso s'invita il bambino ad allontanare un'emozione che fatica a gestire, probabilmente per mancanza di strumenti verbali e consapevolezza di sé (com'è giusto che sia specie se molto piccolo) e lo s'invita a focalizzarsi su altro.
Nel secondo caso si torna nel passato per ricordare ciò che si è vissuto dimenticando che abbiamo un inconscio che memorizza un'infinità di informazioni che alla nostra mente sfuggono.
Nel terzo caso si sposta l'attenzione dal piacere della lettura e del racconto ai numeri, alla collezione, alla competizione per trovarsi con una lista di titoli di cui, spesso, si ricorderà poco niente. Davvero, conosco persone che hanno letto 15 libri in una settimana per questa conserva di titoli. Ecco dov'è nata l'idea dei distillati proposta da una casa editrice poco prima dell'ultimo natale!

Ovviamente la mia è solo una riflessione, sì, anche un po' provocatoria, per far riflettere su come le mode a volte ci allontanino da ciò che, per altre vie, fatichiamo tanto a raggiungere. A ognuno la scelta migliore per sé e per la propria armonia purché ci sia discernimento, libertà e soprattutto consapevolezza.

Nota di servizio: nella newsletter di fine mese (che invierò giovedì) troverai le istruzioni per il cerchio di meditazione a distanza del 19 luglio.

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