meditazione creativa luce

Pervis16: ottava tappa

Siamo all’ottava tappa del Pervis16. Spero tu ti stia divertendo e spero sia curiosa di continuare con questi esercizi. Siamo ancora nella seconda area relativa alla luce. Se sei arrivata in questo salotto virtuale solo ora, puoi leggere questo post in cui presento il percorso #pervis16.
Nella prima area abbiamo scavato un po’ nella paura dell’ignoto e ora possiamo dare spazio alla parte più luminosa di te senza paura di sentirti folle. Questo è l’incipit di una visualizzazione creativa  che mi piace particolamente perché ti accompagnerà in una dimensione surreale e magica. Sei pronta per scoprire dove ti condurrà? Buona vision!

Stavo correndo nel bosco da oltre un’ora e avevo la sensazione di continuare a percorrere gli stessi sentieri. Il mio senso dell’orientamento non era mai stato eccellente però qualcosa non mi convinceva perché, nonostante i sentieri sembrassero sempre gli stessi, ogni volta qualche dettaglio cambiava. Un sasso che prima era a destra me lo trovai improvvisamente a sinistra e anche il tronco d’albero inciso con il volto di un gufo sembrava essersi spostato. E gli alberi non camminano, di questo ne sono certa. E se fossi finita in un posto dove tutte le mie convinzioni hanno smesso di esistere? Probabilmente non avrei più punti di riferimento e la prima convinzione che  ero costretta a rivedere era relativa al mio senso dell’orientamento quindi potevo dichiarare che so muovermi nello spazio perfettamente.
«E nel tempo? Sai muoverti nel tempo?» chiese una voce pacata alle mie spalle. Esitai un attimo prima di girarmi perché non sapevo bene chi o cosa avesse parlato poi presi coraggio e mi voltai.

 

#pervis16 – © Mathilda Stillday

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