EFT per smettere di fumare

Se potessi chiedere al genio della lampada un desiderio mi piacerebbe levare il vizio del fumo a un paio di persone a me molto vicine. Purtroppo non conosco nessuno che venda lampade magiche e, come se non bastasse, esiste il libero arbitrio quindi non posso far altro che accettare la loro scelta di fumare. Ho smesso di fumare a 32 anni. Ho fumato per 16 anni. Sedici, con moderazione, ma sempre sedici sono stati. Poi mi sono liberata. 

Una delle cose che è fondamentale capire è che offrire buone motivazioni per smettere a chi ha il vizio del fumo è completamente inutile. Mentre tu stai dicendo che il fumo fa male, che nelle sigarette ci sono un sacco di sostanze tossiche e cancerogene, che l’odore di fumo è abominevole, il tuo interlocutore sta pensando al momento in cui si accenderà la sigaretta successiva.

Non voglio convincere chi è affezionato alle bionde, ma voglio offrire uno strumento utile a chi ha già scelto di smettere. Servirà un tapping costante. Quante sigarette fumi? Venti? Bene, allora di devi trattare il più possibile. Se ti dicessi che ogni volta che ti viene in mente di fumare una sigaretta dovresti farti un paio di giri di tapping per azzerare la voglia di sigaretta, come ti sentiresti?
Scommetto che lo vedresti come troppo impegnativo eppure ci metteresti meno a fare tapping che a fumarti la sigaretta, cosa che fai più volte durante il giorno e non ti pesa, non lo trovi noioso e neppure nocivo.
Prima di parlarti di EFT ti suggerisco la lettura di È facile smettere di fumare se sai come farlo di Allen Carr.

Come smettere di fumare da soli

Vediamo insieme come pianificare un autotrattamento. Per prima cosa ti invito a scaricare il file con la sequenza e a vedere questo video esplicativo. Fatto? Bene. Ora sei pronta.

Su che scala di intensità sei da 0 a 10 quanta è la voglia di fumare? Hai mai notato che a volte c’è il pensiero della sigaretta, altre volte la voglia impellente di fumare? Impara a riconoscere queste due sensazioni e agisci di conseguenza formulando una frase di set up che sia adatta alla sensazione del momento.

Set up – Esegui la fase di preparazione come da video. “Anche se ho questo pensiero della sigaretta, io mi amo e mi accetto completamente, profondamente e globalmente” oppure “Anche se ho questa voglia di accendermi una sigaretta, io mi amo e mi accetto completamente, profondamente e globalmente”.
Tapping – 
Picchietta come da sequenza mostrata nel video ripetendo la frase “Questo pensiero della sigaretta” o “Questa voglia di fumare”
(Ricordati di usare le tue parole, quelle che sei solita utilizzare per descrivere queste sensazioni. Se usi il termine cicca, bionda, paglia o altro, usa quella che senti più affine).
Check – Ricontrolla quanto è il tuo livello di desiderio su una scala da 0 a 10. Perché senti di voler fumare? Io fumavo per noia e come pausa relax (che illusa!) Quali emozioni ti spingono al pensiero e al desiderio della sigaretta? Picchietta su queste sensazioni perché sono l’interruttore da disattivare per farti uscire dal circolo vizioso del fumo.

Secondo giro – “Anche se ho questa restante voglia di fumare, io mi amo e mi accetto completamente, profondamente e globalmente”.
Tapping –
Picchietta i punti della sequenza usando la frase “Questa restante voglia di fumare” o “Questo restante pensiero della sigaretta”, ma usa la frase che senti più giusta per te.
Check – Ricontrolla il tuo livello di desiderio su una scala da 0 a 10.

Vediamo quali situazioni possono presentarsi.

  1. Il desiderio è calato. Bene! Procedi con altri giri ripetendo la sequenza precedente fino a quando sarai a zero. Non acconentarti di essere a 1 o a 2.
  2. Il desiderio è stabile. Ok, bisogna iniziare la caccia alla resistenza. “Anche se ho una resistenza a lasciar andare la voglia di fumare, io mi amo e mi accetto completamente, profondamente e globalmente”. E ripeti il resto della sequenza usando questa frase. Osserva quali immagini, sensazioni, emozioni si presentano alla tua mente. La chiave potrebbe essere proprio lì.
  3. Il desiderio è aumentato. E forse hai già ceduto all’impulso, spero di no! Mentre ti stavi trattando ti è venuto in mente un episodio, anche del passato, che trovi sia significativo rispetto all’esordio di questa tua dipendenza?

Da questi esempi è chiaro come l’approccio olistico sia differente da quello della medicina tradizionale. Trattare il vizio del fumo richiede costanza. Si possono fare sessioni di tapping durante la giornata (3, 4 minuti per volta per almeno tre volte al giorno, ad esempio) e sarebbe cosa buona picchiettare ogni volta che il pensiero della sigaretta si affaccia alla mente. L’ideale è il lavoro sinergico con sessioni standard fisse e altre quando compare la voglia. Tutto chiaro? Facile, no?
Se ti rendi conto che hai difficoltà e la costanza vacilla, perché forse non hai tutta questa convinzione di smettere, e pensi di aver bisogno di sostegno, visita la sezione consulenze oppure rivolgiti a un operatore della tua zona.

 

Credit image Thong Vo

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