Quando tutto va storto, può andare peggio

Nelle ultime settimane spesso ho temuto qualche imprevisto nel post parto. Purtroppo la gravidanza è stata segnata da molte notizie di decessi di mamme e questo ha influenzato, per quanto mi sforzassi di essere positiva, la mia preparazione al parto. Una parte di me, infatti, temeva che sarebbe successo qualcosa di brutto. E si sa, i pensieri diventano cose quindi attirare imprevisti è molto semplice! Questo è il primo di due post sulle convinzioni limitanti.

Dimmi, ti risuona la frase che fa da titolo al post? Chissà quante volte l'hai sentita o hai pensato che "Quando tutto va storto, può andare peggio". Questa è una convinzione limitante che si radica su un meccanismo mentale preciso. Prova a pensarci, ci sono state occasioni in cui ti sei trovata a pensare che forse avevi toccato il fondo e invece poi è successo ancora qualcosa di negativo? Vediamo un po' uscire dal tunnel. Ipotizziamo che senti una notizia brutta, imprevista. Poi ti comunicano che la tua azienda è in serie difficoltà e rischia di chiudere. E per concludere la giornata senti che nella tua zona c'è stato un furto. Sono stata ottimista. A parte la questione lavorativa queste sono tutte circostanze che coinvolgono in prima persona altri e non te. Tu le vivi solo in modo indiretto eppure questa spirale di brutte notizie inizia a farsi spazio in te e l'umore cambia. Quando si è protagonisti di una serie di sfortune si inizia a pensare che al peggio non c'è mai fine e che, di certo, accadrà ancora qualcosa che non farà altro che peggiorare la situazione. E sai cosa avviene? Che accadrà proprio ciò che temi succeda perché il tuo pensiero dominante si allinea a quel tipo di vibrazione e lo setta su una certa lunghezza d'onda che porterà a te altri eventi simili. Se vibri temendo sventure o hai paura che accada il peggio, sei un magnete per ciò che è il focus dei tuoi pensieri. La legge di attrazione è solo includente. Se segui il blog da tempo spero che questo concetto ti sia ormai chiaro. In caso contrario puoi rileggerti questo articolo.

Cosa fare quando si entra nel tunnel?

La prima cosa da fare è osservare i propri pensieri e c chiedersi "Su quale paura si radicano?" Paura della morte, di fallire, delle novità o del cambiamento, di non essere amati, di perdere tutto o altro.

Questa situazione ti ricorda altri episodi, magari accaduti anni fa?

Se la risposta a questa domanda è "Sì, rivivo cose del passato" ti consiglio di trattare i fatti presenti e passati con la tecnica dell'EFT che trovi in questi video gratuiti (cos'è EFT e la sequenza). Credimi, puoi sciogliere traumi emotivi importanti e ritrovare l'equilibrio perché vivere nella paura e imprigionati nel passato non aiuta a essere liberi e non fa vivere bene.

Offri cibo migliore alla tua mente

Sto parlando dei pensieri. Uno dei modi più veloci ed efficaci per uscire dal tunnel dei pensieri cupi è somministrare pensieri positivi alla tua mente. Come? Puoi usare le affermazioni positive (in questo articolo trovi un video di Luise Hay sul potere delle affermazioni positive e qualche frase maggggica!) oppure le visualizzazioni creative che ti permettono di rielaborare un certo sentire tramutandolo in qualcosa di piacevole e positivo. Sposta il focus dal negativo al positivo e ringrazia per ciò che di buono c'è nel tuo presente. Qualsiasi cosa sia va bene purché ti ispiri sincera gratitudine.

In questo post avevo scritto alcune delle cose che personalmente mi aiutano a restare centrata sul presente e a non farmi invischiare da tutto ciò che accade attorno a me.

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Comments

  1. Rosalba

    Ti adoro! Sono due giorni che “patteggio” con i miei pensieri. Negativi, nefasti, e non certo facili. Mi vedo seduta al tavolo davanti a una fetta di torta e un buon caffé con la schiuma(da napoletana mai bere senza) a dialogare con questi pensieri. Cerco di far rendere conto che non é utile ne a me e ne a loro avere questa impronta nefasta. Non ci serve. Abbiamo già dato piú di Leopardi. Quindi? Arrivo a un certo punto in cui cala un silenzio totale nella mia mente. Dal tavolo sono scomparsi i pensieri cattivi e anche le sedie, mi godo il caffé e aspetto degli amici positivi con i quali fare squadra e creare cose meravigliose.
    Nooooo. Non ho corretto il caffé con l’ alcol. Sono astemia.

    1. Ahhahaha! L’aroma e il profumo del caffé fanno miracoli. 😀
      Patteggiare può essere utile. Anche ringraziarli aiuta a congedarli perché di fatto sono una spia di una paura che possiamo affrontare per liberarci. 🙂
      Goditi il caffé e pure la torta. 😉

  2. Pingback: Convinzioni limitanti e frasi ricorrenti - Mathilda Stillday

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