tecnica 101 desideri

Tecnica dei 101 desideri: facciamo il punto

Siamo ad aprile e forse hai seguito il mio suggerimento e anche tu hai iniziato l'anno con la tecnica 101 desideri. Se sei alle prese con questa avventura, spero ti farà piacere fare il punto della situazione. Lo hai già fatto?

Confesso che tenere il conto dei desideri avverati non è semplice come credevo. Considera che mi ci sono volute diverse settimane per completare la mia lista e, già mentre ero impegnata con la stesura dei desideri, mi trovavo a depennarne alcuni. Toglievo e aggiungevo.
Devo dire che sono molto soddisfatta del risultato e siamo solo a quattro mesi dall'inizio.
Ho depennato alcuni desideri banali come trovare un orologio che mi piacesse (dopo 18 anni che non ne indossavo uno), e altri più importanti come aver pubblicato Pikorua - Incontro degli opposti e aver chiuso un progetto sui mandala che dovrebbe uscire a maggio e non sai quanto mi piace. Rileggendo ogni giorno la lista, mi sono accorta che i sogni cambiavano e si adattavano a nuovi desideri. Il mio quadernetto delle vibrazioni positive (li trovi sul mio shop) mi accompagna ovunque, un po' come il dibiario di Deana, e ogni giorno mi prendo i minuti necessari per leggere la lista. Sì, lo dichiaro pubblicamente perché mi è stato già chiesto in privato: alcune sere non li ho letti, me ne sono proprio scordata! Ero troppo presa da altro o troppo stanca, ma in quei giorni ho comunque ripetuto a voce alcuni dei desideri che ricordavo e sono rimasta focalizzata sulla gratitudine e l'abbondanza.

Tu sei riuscita a leggere TUTTI i giorni? Quanti desideri hai cancellato? Ne hai sostituito qualcuno perché non lo sentivi più adatto a te e a ciò che sei adesso? Alcuni desideri erano a scadenza o sotto condizione nel senso che avevo fissato una data entro la quale si sarebbero dovuti realizzare, ma non è successo. La prima cosa che mi sono chiesta è stata: "Lo volevi davvero? Era davvero importante per te?" La risposta in un paio di casi è stata no, non mi interessavano davvero nel senso che hanno perso importanza di settimana in settimana. Quando ne depenno uno e rileggo quelli di scorta, mi rendo conto che la maggior parte non li sento più così necessari. La cosa difficile è trovarne altri da sostituire!

Come ti avevo spiegato in questo post ho sempre preferito la tecnica della sceneggiatura perché mi permetteva di dare forma a una sola visione chiara e completa di tutti i vari elementi anche perché ho una certa antipatia viscerale per le liste. Devo dire che depennare è una bella sensazione, quasi come strappare i biglietti di ciò che si realizza con l'altra tecnica.
Al momento posso dirmi contenta e siamo solo a un terzo del percorso, ma la tecnica della sceneggiatura continua a essere quella che sento più affine a me quindi più efficace. Del resto se non amassi così tanto la visualizzazione creativa, non avrei proposto un percorso come il #pervis16, no?
Se hai domande o se vuoi dare suggerimenti su come stai vivendo questa esperienza, lascia un commento qui sotto e buon depennamento!

Comments

  1. mari daniela

    ho iniziato a scrivere i desideri a gennaio. ne ho scritti una 50ina, poi mi sono fermata. non li leggo neanche più, perchè mi hanno detto che se non sono 101 non ha senso leggerli ne aspettare che si avverino. effettivamente oltre a desiderare il lavoro la casa i viaggi cos’altro si può chiedere??? soldi non è possibile, vincite nemmeno, eredità non ne parliamo proprio… cos’altro resta? la felicità… ma resta pur sempre il fatto che bisogna apire cos’è per me la felicità… e si torna al punto di partenza. probabilmente sbaglio io a formulare i desideri, o sono così povera che me ne bastano pochi

    1. Ciao Mari Daniela, sarà che non amo le ricette preconfezionate ma secondo me il desiderare e ottenere non è ‘vincolato’ al numero. 101 ha una simbologia e significato, ok ma ci sono altre tecniche (come la sceneggiatura) in cui tutto entra a far parte di una sola visione. O c’è chi consiglia di focalizzarsi solo su tre cose. Segui ciò che senti giusto per te e non badare troppo alla forma, alla tecnica. Desidera, sogna, chiedi, allineati con la richiesta e attendi con gratitudine e vedrai che arriverà tutto. 😉

  2. Maria Cibotti

    La stesura della mia lista dei desideri è risultata alquanto complessa, sulla soglia dei 50 mi trovo senza lavoro, senza risparmi, e per quanto io abbia cercato di osare, la realtà dei fatti è che tutto ciò che desidero davvero, è concentrato nei primi 5 desideri, i restanti sono stati faticosi, fantasiosi a tratti.
    È anche vero che sono una persona estremamente semplice, amo la natura, gli animali, non mi interessano gioielli o case o auto di lusso, io preferisco la qualità della vita, alla quantità di cose futili, ma 101 è un numero enorme e mi sono ritrovata a scrivere cose che onestamente non mi attraggono neanche lontanamente, e mi è venuto il dubbio che non desiderandole realmente probabilmente la lista non ha valore…mi chiedo se il mio problema principale consista proprio nel “non desiderare”, che forse corrisponde ad una forma di arrendevolezza, conseguenza di tanta delusione e tradimenti e falsità , un ” lasciarsi vivere” che spegne il desiderio, un abbandonarsi alla corrente perché remare contro corrente, mi ha decisamente stancato ,non so quindi se con me funzionerà, ho iniziato da pochi giorni e già parte dell’entusiasmo si è schiantato contro il muro della realtà…

    1. Ciao Maria,
      compilare la lista dei desideri è una delle cose più difficili da fare per vari motivi.
      Crescendo diventiamo più razionali e meno fantasiosi e spesso da piccoli ci hanno detto “L’erba voglio non cresce neanche nel giardino del Re”.
      Invece sì! 😀
      Questo però contribuisce a creare delle convinzioni limitanti notevoli che scattano senza che ne siamo consapevoli.
      Considera che per stendere la lista ci vuole buono buono un mesetto. Ogni tanto rileggila e vedrai che magari di trovi a cancellare altre cose che avevi inserito oppure, come già hai notato, ti accorgi che alcune cose le hai segnate ma non sono esattamente nelle tue corde. Prova a riformularle e se sono vecchie rimuovile.
      La cosa utile, secondo me, è vedere in che direzione vanno i nostri desideri, quale energia muovono e come ci visualizziamo grazie a questo esercizio.

      Se hai il sospetto di aver smesso di desiderare come forma di difesa per ciò che hai vissuto in passato allora ti suggerisco di andare a lavorare su quelle ferite perché, al di là della lista dei desideri, significa che ci sono dei blocchi attivi che ti limitano in questo e, presumo, in altri ambiti della tua vita. Prova a osservare il resto e guarda se sei appagata e in armonia (e questo spiegherebbe anche l’assenza di desideri, no?) o se, al contrario, hai molte mancanze ma non riesci a cambiare la tua realtà quotidiana. Il 19 febbraio c’è il primo cerchio di meditazione a distanza del 2019. Se sei iscritta alla newsletter ti invito a mandare la tua adesione al cerchio così inizi subito a lavorare e portare cose nuove nella tua vita. 😉
      Se non sei iscritta rimedia subito perché farò un secondo invio il 10 febbraio. 😉

      Benedizioni

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