Seconda tappa di #pervis16

Siamo alla seconda tappa di #pervis16, il nostro percorso visuale che ci aiuterà a esercitare la seconda vista grazie all’uso della meditazione creativa. Se non l’hai già fatto ti invito a leggere questo post di presentazione del percorso per capire bene gli obiettivi e le modalità di partecipazione.

Ti ricordo che il percorso è gratuito e puoi seguirlo in totale autonomia diventando consapevole e responsabile del tuo benessere. Ti basterà osservare l’immagine, leggere il testo che la accompagna, sederti in meditazione e goderti la visione. Dopo la meditazione ti invito a prendere nota della storia, ma anche delle sensazioni, paure, immagini che hanno accompagnato l’esercizio in modo da tener traccia del lavoro che hai fatto. Questo ti aiuterà a osservare, fluire e comprendere il cambiamento che farai grazie a questa forma di ascolto.  Ricordati di controllare il calendario sul blog (nella barra laterale a destra) per sapere le date delle tappe successive. Ti ricordo che la prima area tematica con cui lavoriamo è legata a soglie e confini.
Ecco il tuo incipit per la meditazione di questa seconda tappa.

Di fronte a me c’è un palazzo bianco con finestre dagli infissi scuri e, di tanto in tanto, incrocio un tocco di arancione che spezza la freddezza di tutto quel bianco e nero. Mi hanno detto che gli appartamenti sono davvero belli con finiture di pregio e i prezzi sono equi. Di questi tempi è cosa rara. Eppure c’è un appartamento arredato che non viene affittato o venduto nonostante sia disponibile da tempo. Rispetto alla mia finestra è collocato nella fila centrale, appena sotto la finestra arancione. Di giorno vedo agenti e possibili acquirenti in visita mentre la sera è tutto spento, le tende però, restano scostate. Una domenica pomeriggio ero seduta alla scrivania, sorseggiavo una tazza di caffè bollente quando improvvisamente mi sentii osservata. Non da una finestra delle tante. Gli occhi che mi scrutavano erano nascosti proprio dietro la finestra del secondo piano. Mi alzai, mi avvicinai al vetro per controllare meglio, ma la sensazione era già svanita e l’unica cosa che vidi fu il riflesso di una nuvola. O forse no…

Buona vision!

Comments

  1. Rosalba

    Buongiorno.
    Ho iniziato a fare questo percorso. Ho ritrovato il primo e…comincia tutta una serie di cose. Premetto che io ho già una gatta nera ma ho fatto la visualizzazione inventando un altro nome…con curiosità dopo lo cerco su Google e… Non solo lo trovo (mai sentito) ma ha a che fare un pó su quello che avevo già scritto sulla seconda visualizzazione. A quando la terza?
    Mi piace alleggerire un pó le cose quando ne parlo e questo é il tono che ho voluto usare. Non c’é mancanza di rispetto o il volere sminuire ma nonostante la mia esperienza questa cosa mi ha un pó sorpresa. Grazie per l’esperienza. Attendo la prossima.
    Un saluto. Ro

    1. Ciao Rosalba,
      mi fa piacere che il percorso di piaccia. L’idea è proprio di alleggerire l’esperienza con elementi creativi anche per aiutare chi si avvicina ora alla visualizzazione e meditazione.
      Trovi tutte le date delle tappe nel calendario (in fondo alla barra laterale a destra) così sei sicura di non perderti nulla. 🙂
      Alleggeriamo e sorridiamo! Se diventiamo troppo seriosi viene l’ansia da prestazione e tutto diventa accademico e schematizzato.
      Un abbraccio

  2. Cristina

    Ciao ho ritrovato la prima e le ho fatte tutte e due in due serate diverse.

    Ieri sera ho fatto questa seconda tappa.
    Mentre con la prima sono riuscita a sentire molte piu cose e a visualizzare meglio dove il gatto mi portava… con questa del palazzo è stato tutto molto neutro. Non sono andata da nessuna parte con la fantasia ma la mia mentre ha lo stesso fatto dei viaggi parlava con me stesso.
    Trovo che il mio momento ideale per la meditazione sia la sera quando vado in camera mia mi sono fatta il mio angolo come da te spiegato.
    Ho provato a fare anche la visualizzazione dell’uovo ascoltando il tuo audio… poi ho capito che sarebbe stato ideale farlo di mattina… Pazienza imparerò.
    Mi piace molto avere questo appuntamento

    1. Argh, avevo risposto dal cell e non è partito il commento. 😛
      Ogni tappa va a lavorare su aspetti diversi e questo vi permette di entrare in risonanza o meno con l’esercizio. Per questo suggerivo di tenere un quadernetto dove segnare i cambiamenti e le osservazioni sui vari esercizi perché poi andremo a lavorare su altre aree e le sensazioni saranno ulteriormente diverse. 🙂
      La visualizzazione dell’uovo (così come quella delle radici) è preferibile farle di mattina, sia perché danno un senso di protezione sia perché (la seconda) è molto energizzante e si rischia di stare con gli occhi a palla fino alle tre di notte. 😛
      Nel calendario presente sulla barra laterale del blog sono registrate tutte le date di cerchi di meditazione a distanza e pervis. 😉
      Buon we

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