come creare una visual board

Come creare una visual list

Lo scorso anno ho deciso di provare ad applicare la tecnica dei 101 desideri e devo dire che, dopo le resistenze iniziali e la difficoltà di completare la lista, sono riuscita a partire e depennare desideri è una gioia. Mentre compilavo la mia lista mi veniva in mente una tecnica simile letta su alcuni testi dei soliti guru americani che avevo provato ad applicare anni fa e avevo interrotto per ragioni di... privacy.

Mi piaceva molto quella variante della lista dei desideri perché era molto immediata. Non nei risultati quanto nella capacità di far visualizzare, immaginare e virtualizzare ciò che si vuole. Ti ricordi quando da bambina prendevi le riviste e tagliavi le figure per creare i collage con i quadratini di carta dello stesso colore? Rosso in varie sfumature, verde per i prati e le montagne, blu per l'acqua o il cielo. Era divertente mettersi lì a tagliare e incollare per dare forma nuova a quei quadratini e farli diventare altro, no? Da piccola sognavo una casa in riva al mare con spiaggia privata come nei telefilm americani. Crescendo ho scoperto che non amo molto la sabbia e le spiagge in Italia sono del demanio però vivo in prossimità del mare e ora sogno una casa in mezzo al verde e di avere abbastanza spazio per organizzare dei corsi. Le mie due personalità prima o poi troveranno un accordo?

La visual list (o visual board) che ti propongo ha questo obiettivo: sfogli riviste, giornali, navighi sul web in cerca di ciò che vuoi portare nella tua vita, per trasformarla in altro, poi stampi, tagli e incolli o appiccichi in un punto della casa che sia per te visibile più volte al giorno.

All'inizio usavo lo specchio che avevo in camera. Era tappezzato di biglietti, foto, immagini varie almeno era tutto lì, a colpo d'occhio. Poi mi sono resa conto che così lo vedevo solo quando mi alzavo e andavo a dormire e me ne dimenticavo per il resto della giornata. Ho spostato parte delle immagini sulla mia lavagna e usavo le calamite. Peccato che fosse appesa in bella vista in un punto di passaggio di casa quindi chiunque entrasse in corridoio vedeva, osservava, chiedeva spiegazioni, commentava. Inutile dire che poco dopo ho tolto tutto.

Un'altra variante della visual list si può ottenere usando una scatola o un cofanetto in legno, stile tesoro dei pirati. Basta recuperare le immagini di ciò che desideri e riporle all'interno dello scrigno magico.  Le scuole di pensiero qui si dividono: alcuni autori suggeriscono di dimenticarsene e tornare dopo mesi a controllare e svecchiare la lista eliminando ciò che concerne i desideri realizzati, altri invece consigliano di usarla per fare meditazione e co-creare quasi quotidianamente la visione di ciò che si vuole ottenere per entrare meglio in risonanza con ciò che vogliamo attrarre.

A chi è adatta questa tecnica?

Perfetta per chi odia le liste, ama visualizzare più che scrivere e preferisce vedere cose concrete che già esistono per trarre ispirazione con più facilità. Se sei patita di tecnologia puoi usare liste dei desideri digitali su siti vari o creare una board su Pinterest, ma cercare, incollare e usare la manualità, così come scrivere a mano la propria lista, in genere ha un impatto più profondo sulla manifestazione delle nostre intenzioni.

A chi non è adatta?

Se da piccola odiavi fare i collage evita la visual list. Se preferisci scrivere fiumi di parole, meglio la tecnica della sceneggiatura. Se invece il tuo social preferito è twitter allora opta per la lista dei 101 desideri dato che hai solo 14 parole per esprimere il tuo desiderio.

Quanto tempo ci vuole per crearla? 

Dipende da cosa vuoi, da quanti desideri hai, da quando decidi di investire nella creazione della tua lista. Tutto è molto soggettivo e nessuno oltre a te può scegliere cosa mettere nella tua lista. Io in genere metto al massimo dieci cose per non intasare la mia immagine mentale.

Visto che mi piace molto fare il confronto con i diversi autori (la mia amica Lavinia mi sfotte molto per questo perché dice che dovrei fare un corso di storia e sviluppo della LOA) voglio farti notare una differenza che ti aiuterà a capire che le tecniche sono solo uno strumento per arrivare all'obiettivo finale.
Igor Sibaldi per la tecnica dei 101 desideri riferisce che non si possano chiedere soldi perché i soldi sono un mezzo per ottenere altro. Forse non sai che una delle cose che andava molto di moda, quando è stata sdoganata la legge di attrazione grazie al libro e al film The secret, era un facsimile di assegno in cui si chiedevano soldi alla banca dell'Universo. Ne trovi un facsimile qui. Divertente, no? Per me sì e sai perché? Perché molti di noi vorrebbero avere più liquidità, ma non si sono mai presi la briga di fare i conti di quanti soldi vorrebbero al mese in base alle spese, le uscite, i desideri extra. C'è chi butta lì un fantomatico cinque mila euro al mese e chi invece anela ai 15 mila al mese ma non saprebbe realmente cosa farne. Semplicemente lo attribuiscono al concetto di ricchezza, ma non sono consapevoli delle loro necessità e desideri.

Gioca con la visual list e divertiti a testare anche questa tecnica. Poi fammi sapere quali hai preferito. Io ti lascio qualche suggerimento per approfondire il tema:

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Comments

  1. Cristina

    mi piace un sacco questa lista… io sicuro sono per tagliare e mettere attaccati da qualche parte… mi piace anche da fare in famiglia per trasmettere ai miei figli che non bisogna mai smettere di sognare e fare quindi una lista di desideri, che io già faccio appuntandomi i desideri sul cellulare.

    1. Mi piace un sacco l’idea di insegnare ai bambini a non smettere di sognare. E soprattutto abbiamo la possibilità di aiutarli a capire che servono azioni concrete e costanza e tutto diventa possibile. 🙂

  2. patrizia rosso

    Grazie! Io uso un metodo un po’ stravagante e molto personale; comunque lo racconto lo stesso. Faccio la “magic box” ma solo mentale. Qualunque cosa veda che mi piace, ma proprio tutto, dal vestito all’attichetto fiorito a Trastevere, mi dico:” ecco, che bello, questa cosa è perfetta per me!” E la metto, con l’immaginazione, nella mia magic box… Non so… a me dà soddisfazione…

    1. Funziona tutto ciò in cui crediamo e sentiamo giusto per noi. Mi piace un sacco leggere le varianti delle varie tecniche per due motivi:
      – significa che si sta lavorando su di sé per trovare l’abito giusto per noi;
      – si ha modo di prendere spunto da ciò che altri stanno provando per formulare e migliorare qualcosa che magari a volte ci sfugge.

      La magic box mentale ha anche il vantaggio di non occupare spazio anche se ci metti l’attico con il balcone fiorito a Trastevere. 😉

  3. Io ho iniziato la lista dei 101 desideri di igor Sibaldi qualche mese fa, ma dopo qualche giorno e 47 desideri scritti (quindi molto lontana dai 150 da scrivere inizialmente!) mi sono bloccata perchè non mi veniva più in mente altro, molto stupita (proprio io che ho sempre mille interessi e voglia di fare diecimila cose!)…..così ho lasciato perdere per un po’ e alla fine poi me ne sono dimenticata!
    Ora che ho letto il tuo post ho ripreso in mano il blocco dove avevo scritto i primi 47 desideri e, oltre ad essermi accorta che uno dei desideri si è realizzato 🙂 , mi è tornata voglia di riprovarci…..
    La visual list l’ho fatta invece qualche anno fa utilizzando una bacheca di sughero e fissandoci le immagini con le puntine e e mi piaceva moltissimo perchè era molto incoraggiante vedere così spesso le immagini di ciò che volevo attrarre nella mia vita …..solo che poi, come dici tu, diventa una faccenda pubblica, così ho messo la bacheca dietro l’armadio con l’intento di guardarmela spesso in privato, ma è ancora lì e l’avrò guardata si e no tre volte in tre anni…..magari riappendo anche quella!
    Intanto grazie per avermi ricordato entrambe 🙂
    A presto
    Serena

    1. Ciao Serena, considera che stilare la lista credo sia la parte più difficile. Per me ci sono volute diverse settimane di riflessione perché poi, quando sei lì e puoi chiedere, spesso ti dici che forse quella cosa non è così importante come sembrava e tutto si rimette in discussione. E’ un ottimo percorso di ascolto di sé. Solo per questo per me è stato divertente lavorarci. 🙂
      Dai, ritira fuori quello che senti adatto a te per questo periodo e procedi. 😉 Depennare è bello.

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