Prima tappa di #pervis16

Questo è il primo appuntamento per il percorso visuale #pervis16 che ti accompagnerà per quest'anno. Come ho già detto in questo post di presentazione del progetto questo è la prima di sedici tappe. Sono esercizi, o se preferisci giochi, di meditazione creativa che coniugano l'aspetto artistico (immagini e testo) a quello olistico e spirituale. Se ti cimenti in percorsi di rilassamento e meditazione per la prima volta, qui trovi un file audio che può aiutarti a prepararti alla meditazione in modo efficace. Osserva la foto, leggi l'incipit dell'esercizio poi preparati alla meditazione, siediti, chiudi gli occhi e lascia che la tua essenza ti proponga il seguito della storia. Non devi inventare qualcosa di bello, logico o gradevole, ma devi limitarti ad accogliere ciò che arriva.
Puoi scegliere di condividerlo con le altre usando i social con l'hashtag #pervis16 oppure puoi scriverlo (te lo consiglio) e tenerlo per tuo beneficio personale. Ti invito a leggere il post di presentazione per capire bene le finalità e le modalità di adesione e per capire bene cosa c'è oltre alle varie tappe. Pronta? Ecco l'incipit della tua visualizzazione per la prima tappa di #pervis16

Non so dire quando abbia iniziato ad accompagnarmi nelle mie passeggiate. All’inizio sembrava il solito gatto nero, uno di quelli che alcuni sperano di non incontrare mentre guidano l’auto. Dopo un paio di volte ho realizzato che non era un caso. Mi aspettava. Si accucciava tra la mia auto e quella parcheggiata subito prima e se ne stava con gli occhi chiusi. Quando mi sentiva arrivare si alzava incurvando la schiena e si allungava stirando le zampe a terra poi iniziava a fissarmi. Però ho capito che mi scortava la seconda volta che ho chiuso gli occhi per fare meditazione. Non so come, e tanto meno perché, ma il gatto nero che mi aspettava all'auto era presente nella mia visione. M'invitava a seguirlo. Camminava con passo regale di fronte a me, la coda dritta verso il cielo e, di tanto in tanto, si girava per controllare se mi fossi fermata o se stessi al suo passo.

Mi accompagnò accanto alle rive di un fiume. Si fermò vicino all'argine e mi guardò finché non decisi di sedermi al suo fianco. Solo allora si mise a sedere appollaiandosi come se anche lui fosse in meditazione. Mi aspettavo che chiudesse gli occhi da un momento all’altro invece no. Osservava e ascoltava il rumore dell’acqua. Feci lo stesso e mi resi conto che mi stava insegnando a meditare, a essere invece che a fare, a stare nel presente.
La seconda volta che lo incontrai in una delle mie meditazioni mi accompagnò in un posto che mai avrei pensato potesse fare da sfondo alle mie visualizzazioni.

Ok, ora continua tu. Cosa accade dopo?

Una volta terminato l'esercizio rispondi a questi tre quesiti:

  1.  Che percezione ho avuto del mio corpo?
  2. Ho avuto fastidi, tensioni, distrazioni?
  3. Quali elementi emotivi sono emersi durante la visualizzazione?

Ci leggiamo alla seconda tappa. Tieni d'occhio la newsletter (iscriviti e scarica subito l'ebook gratuito) e il calendario che trovi qui sulla destra per non perdere l'appuntamento oppure registrati ai feeds per ricevere una mail così il lunedì riceverai nella casella di posta la notifica del post appena pubblicato.

Testi #pervis16 - Copyright Mathilda Stillday
Libri di approfondimento su visualizzazione creativa e meditazione:

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