Legge di attrazione: come chiedere bene

L'altra sera ho ricevuto una richiesta relativa a questo tema. Probabilmente sarà capitato anche a te di leggere diversi testi sulla legge di attrazione e forse avrai trovato versioni discordanti. La mail di ieri recita:

Quando facciamo la nostra "ordinazione" all'Universo, dobbiamo essere il più possibile precisi o generici?

Ringrazio P. per questa domanda che è sempre attuale e, per chi legge molti testi, diventa un vero e proprio rebus perché crea confusione e si entra nel trip "Forse non ricevo ciò che voglio perché sbaglio a chiedere".

Leggendo i vari testi sull'argomento ti sarai accorta che ogni autore mette l'accento su uno o più aspetti della legge di attrazione che, come abbiamo detto più volte, è fatta di vari elementi (pensiero/parola, emozioni, azioni).
La questione essere generici vs dettagliati è relativa al primo elemento.

Come iniziare?

Voglio accompagnarti passo passo quindi seguimi con attenzione.
Quando chiedi non ti rivolgi a qualcuno di esterno a te. Stai dando forma a ciò che vuoi portare nella tua vita: non stai solo chiedendo, stai scegliendo.
Il nocciolo ora si sta spostando dal fuori al dentro e in particolare al concetto di responsabilità personale.
Quando formuli la richiesta può capitare che tu abbia una visione chiara (unitaria e piena di dettagli) e altre volte invece hai bisogno di spostare l'attenzione su una sorta di lista che ti aiuti a chiarire la tua visione interiore ma che, allo stesso tempo, la spezza in parti diverse.
Bene, procediamo. Scegliere di essere generica o di mettere più dettagli possibili è solo questione di tecnica, di forma, ma ciò che fa da calamita sono le emozioni che accompagnano la tua richiesta.
Sulla pagina di Mathilda avevo anticipato che per spiegarti questo concetto avrei usato un esempio preciso relativo alla ricerca del/della partner.
Facciamo due esempi: vuoi una persona con cui stare bene, che abbia hobby simili ai tuoi, che abbia valori o abitudini simili alle tue. Nel momento in cui chiedi puoi formulare il pensiero, sostenerlo con una visione chiara, e sentirti come se quella persona fosse già accanto a te. Come ti sentiresti? Quali sentimenti provi? Essere grati per aver trovato la persona giusta per quel pezzo di strada ti farà sentire emozioni precise.

Come ti senti mentre chiedi?

La seconda ipotesi è di visualizzare situazioni precise, momenti, dettagli, colore degli occhi, dei capelli, l'auto ecc. Puoi farlo, certo. Ma ancora una volta a fare la differenza sarà la vibrazione che emani e come ti senti mentre crei questa visione. Stai vibrando su una frequenza precisa che è fatta di sensazioni e di emozioni.

Ho notato che spesso quando ci si fissa sui dettagli accadono due cose:

  1. Si cambia spesso idea, si cerca di migliorare, di spostare un paletto e si attivano resistenze perché subentra il 'non me lo merito' quindi si alza o si abbassa la posta a seconda dei casi.
  2. Si fissano dei limiti. I dettagli sono paletti che ci aiutano a sentire cosa proveremmo nel momento in cui vivremo una data esperienza però non si pensa mai che l'universo potrebbe avere in mente sorprese ancora più grandi per noi.

In entrambi i casi secondo me stai commettendo un errore. Ti stai focalizzando sulla tecnica pensando che sia davvero quella a fare la differenza. Stai guardando fuori, non dentro. Stai dando più importanza alla sostanza che all'intenzione. È ciò che provi a concretizzare, è la tua richiesta perché dichiari a te stessa Io voglio sentirmi così. E nel momento in cui hai chiara questa visione/sensazione non è importante come lo chiedi, ma cosa hai sentito mentre lo hai chiesto e come ti senti nell'attesa che si manifesti sul piano fisico.
Vale anche per le altre tecniche. Nel momento in cui si resta eccessivamente attaccati al modo, alla forma, significa che non stiamo andando oltre e siamo concentrati sul mezzo più che sul fine.

Che tipo di storia vuoi?
Che compagna/o immagini accanto a te?
Come ti senti con lui/lei?
Attendi con gratitudine e fiducia o continui a rivedere la tua lista perché forse non è giusta?

Lo abbiamo detto tante volte. Se dopo aver chiesto sei focalizzata sulla mancanza dell'oggetto stai attirando altra mancanza che si manifesta con ritardi, imprevisti o il fermo totale. Puoi formulare la miglior richiesta possibile, ma se le parole non sono sostenute dalla vibrazione e allineate all'azione, non cambierà nulla. Conosco alcune donne che desideravano avere un padre premuroso per i loro figli. Hanno attratto padri stupendi, ma compagni assenti.
Se chiedi l'uomo perfetto e ogni sera torni a casa e ti metti in centro al letto per dormire comoda non lasci spazio ad altri. Allenati e comportati come se già ci fosse qualcuno con cui litigarsi le coperte (ehi, è solo un esempio!) e abbi fiducia, arriverà. Ma tu attendi con gioia e gratitudine. Questo è aver fede e usare consapevolmente la legge di attrazione.

 

 

Comments

  1. E’ qualche giorno che entrando in casa lo sguardo volge sull’unico lampadario presente in casa (nelle altre stanze ci sono le classiche lampadine penzolose, quelle di quando un locale non è vissuto!). Niente, più lo guardo, e più mi fa ribrezzo. Ieri sera, rientrando e schiacciando l’interruttore, il lampadario resta buio. Accendo la lucina della cappa, e proseguo a far le mie cose. Quando rientra in casa il legittimo proprietario del lampadario, faccio presente la cosa e lui, puntuale, cambia la lampadina, facendomi presente il fatto che fosse l’ultima della scatola. Questa mattina, dopo il secondo caffè, faccio per accendere la luce e mi accorgo che nuovamente la lampadina è bruciata. Dopo aver fatto colazione alla luce dell’alberello, prima di uscire di casa mando un messaggio per avvisare della cosa.. la risposta ricevuta è stata: *lo so..deve essere il lampadario* 😀

    Sarò sincera, non ho formulato *consciamente* alcuna richiesta, ne generica ne specifica. Semplicemente, come affermi tu giustamente, la vibrazione del senso di ribrezzo per quell’oggetto ha raggiunto i cavi che lo alimentano e, puff, come per incanto, questi han chiuso il collegamento!

    1. Direi che hai manifestato bene ciò che NON ti piace. Adesso manifesta un lampadario nuovo. Magari lo trovi sotto l’albero di Natale. 😉

  2. flavia

    per il lavoro funziona nello stesso modo immagino, giusto?
    lo chiedo perchè io sto alla ricerca e mi sono bloccata, e di essere caduta nel bisogno anche se alle volte risorgo dalle ceneri, ma ammetto che non ho un’idea precisa del lavoro che voglio, quando me lo chiedono io rispondo ‘tutto, basta ce mi fa avere indipendenza economica’, però tutti mi guardano strano, non ho un sogno nel cassetto, a parte essere indipendente, ma tutti a dire che non è abbastanza perchè ‘pure fa re le pulizie ti rende tale ma tu non le vai a fare’. (in realtà l’ho fatto pure, come la badante o la dog sitter ma di indipendenza nada)
    tutte le caratteristiche che deve avere, tranne il settore. Forse è quello che manca?
    mi dispiace perchè segnali li vedo a mi paiono confusi o poco concreti quindi credo di essere io a chiedere cose poco concrete… non so come sbloccare tutto

    1. Ciao Flavia, la cosa fondamentale è avere una visione chiara. Ok, vuoi l’indipendenza economica, ma quali passioni hai? Cosa ti piacerebbe fare? E cosa intendi per indipendenza economica? Chiediti queste cose e quantifica cosa sia per te l’equivalente di indipendenza. Possono essere 500 euro al mese se si vive con altri o 2000 mila se si ha un affito da pagare o il muto o l’auto. Sii precisa. 😉

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