Millantate competenze

Le professioni non regolamentate, come quelle dell’ambito olistico, hanno il rischio implicito di aumentare i livelli di fuffa presenti sul mercato a discapito degli operatori che lavorano bene e hanno competenze. Ho sempre sostenuto che non servono mille corsi per imparare a usare le doti extrasensoriali, ma non ho mai affermato che sia auspicabile proporsi come professionisti dopo aver letto solo un paio di manuali tematici. Dai, c’è una via di mezzo tra il prendere una laurea in parapsicologia, fare un corso di channelling di quattro anni (esiste? Spero di no!) o leggere un libro e avere la faccia tosta di farsi pagare.

Già, il nodo è sempre lo stesso: la responsabilità personale. Se leggo un manuale sui tarocchi il giorno dopo non posso chiedere soldi come cartomante perché non sarà di certo grazie a un libro che ho affinato la capacità di usare quel tipo di canale. Così come non posso presentarmi come insegnante di yoga se ho fatto un video corso nel salotto di casa e poi ho deciso di tenere lezioni perché tanto “mica è richiesta la certificazione in Italia”. Ehi, sai che c’è? Che se ragioni così i soldi che guadagnerai saranno commisurati all’etica fuffosa che metti in quello che fai. No, non sto parlando dei benedetti pezzi di carta, ma di competenze! Pensi davvero che scrivere un articolo dopo aver letto un manuale non ti esponga al rischio di fare una figuraccia e diffondere informazioni sbagliate?

Mi è successo qualche settimana fa. Stavo leggendo un articolo su un grosso portale e conoscevo abbastanza bene la materia in oggetto. Beh, mi credi se ti dico che in quell’articolo c’erano almeno tre errori sostanziali gravi? Se l’obiettivo è divulgativo e informativo siamo messi male. Terribile!
Questo fenomeno non è presente solo in ambito olistico. Basta stare sui social per vedere ogni giorno opinioni espresse con fare professionale. Se parlo di alimentazione e dieta recaller specifico che non sono una nutrizionista e sto solo condividendo la mia esperienza, motivo per cui mai mi sognerei di chiedere soldi per un parere su questioni alimentari. E’ un esempio eppure c’è chi fa un corso di reiki e il giorno dopo, senza manco aver iniziato a riconoscere e sentire l’energia e come si muove, inizia a fare trattamenti a pagamento. Urrà! Un ottimo modo per sputtanare qualsiasi professione. Chi lo fa non sta facendo una favore alla categoria, ma sta solo lisciando il proprio ego per dimostrare che è in grado di fare. Oppure datemi altre spiegazioni che prescindano dal voler fare soldi perché quello è ancora più squallido.

Chiacchieravo un’amica circa i corsi che rilasciano una sorta di certificazione e mi spiegava di quanta feccia, pressapochismo, superficialità abbia trovato nei programmi dei corsi più orientati a offrire un attestato che reali competenze. Ci sono limiti etici e deontologici anche in queste professioni ed è bene conoscerli quando ci si vuole avvicinare all’ambiente olistico. Se incontrate maestri o insegnanti che usano termini come medicina, cura, terapie, guarigione, iniziazioni, attivazioni ascoltateli bene e poi valutate seriamente il loro grado di etica perché in Italia, in ambiente olistico è vietato usare termini che si rifacciano alla medicina tradizionale. Chi non sa questo limite, o lo sa e non lo applica, non è un professionista. Chi ti promette di cambiare vita dopo un corso di un week end o di una settimana ti sta illudendo. Chi ti dice che ti guarirà ti sta raccontando una stupidaggine facendo leva sulla tua buona fede, ma sei sicura che l’operatore/insegnante/maestro sia in buona fede? Un operatore olistico onesto sa che la guarigione, per usare questo termine così è chiaro, non viene mai da lui, ma è solo un facilitatore che non cura i vostri sintomi, ma vi aiuta a identificare le emozioni e i nodi che sono causa del vostro malessere. Al posto di rincorrere i pezzi di carta e le certificazioni (che in Italia valgono poco specie per quanto riguarda le tecniche vibrazionali) chiedeti quali competenze acquisirai facendo un corso e prima di scrivere un articolo su tematiche spirituali, o creare corsi sulla legge di attrazione o sui chakra, chiedeti se hai davvero le competenze per poter chiedere un compenso a chi ti interroga su un determinato argomento.
Ci sono tecniche di cui mi interesso a livello personale da quasi 20 anni e mai mi sognerei di proporle a livello professionale. Ti invito a discernere ciò che è solo personale da ciò che puoi proporre come tecnica professionale. Ne gioveranno sia il tuo lavoro sia il tuo percorso di crescita.

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