A volte basterebbe un “Grazie!”

Uno dei motivi di malcontento che incontro spesso è dovuto al non vedersi riconosciuto ciò che si fa. Dai, sono sicura che sarà successo anche a te di vivere un periodo in cui senti di gestire molto più cose del solito tra lavoro, casa, figli, scuola, sport ecc. Poi si arriva al punto di fare tutto quasi in modo automatico, ci si sente indispensabili fino a quando avvertiamo una sensazione precisa e sgradevole: il nostro impegno è dato per scontato e nessuno riconosce il lavoro che facciamo. Ringrazio Elisa per avermi inviato questa domanda su un tema così sentito e attuale.

Perbacco! Eppure a volte basterebbe un Grazie per gratificarci e farci sentire brave. Ecco, veniamo al nocciolo della questione. A chi dobbiamo o vogliamo dimostrare di essere brave? E perché?

Quando facciamo le cose con il cuore già  questo dovrebbe gratificarci a sufficienza, ma quando ciò non accade è perché stiamo agendo per dimostrare qualcosa agli altri e ci aspettiamo che il riconoscimento venga dall’esterno. Questo darà ad altri la responsabilità della nostra felicità quindi metteremo delle condizioni che ci renderanno felici e gratificate, nel caso in cui vengano soddisfatte, o infelici e frustrate nel momento in cui le nostre aspettative non saranno soddisfatte.
Non siamo eroine e possiamo imparare a dire “No” senza sentirci in colpa.
Se senti che il tuo lavoro e il tuo impegno non sono riconosciuti come meriti, sposta l’attenzione da fuori a dentro. Non focalizzarti sul perché non arriva questa soddisfazione (anche perché se vivi la mancanza, attiri altra mancanza), ma chiediti “Cosa sto cercando di dimostrare?” E soprattutto perché ti aspetti che siano altri a riconoscere i tuoi meriti se tu non riesci a farlo caricandoti di altre incombenze per dimostrare di essere ancora più brava, buona, bella, efficiente?

 

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