Meriti il successo?

Ieri parlavo con un paio di amiche di cosa riteniamo necessario per riuscire ad avere successo. Servono le competenze, serve la passione, serve la costanza, serve la voglia di migliorare. A questo vanno aggiunti la capacità di trovare il proprio stile ma ciò che serve più di tutto, secondo me, è una precisa sensazione interiore.

Meriti il successo? E’ un argomento che ho già introdotto in questo post. Puoi avere tutte le cose precedenti, ma se dubiti di meritare il successo, un aumento di stipendio, una casa migliore, una relazione appagante, non andrai da nessuna parte. E soprattutto: cos’è per te il successo?
Facciamo un esempio. Domani mattina vai al lavoro o leggi un annuncio di un posto pagato dieci volte quello attuale.  Ti dici che finalmente è arrivato il tuo momento, è giunta l’ora del riscatto e puoi comprare quell’oggetto che desideri da tempo o la vacanza dei tuoi sogni. Come ti senti immaginando questa scena? Bene, vero?
Ok, ora prova a veder come sei vestita, le parole che ti vengono dette, lo sguardo del tuo capo, la reazione dei colleghi o della famiglia e osserva sempre le emozioni che provi. Sono certa che più della metà di voi dice che sarebbe perfetto eppure già iniziano ad affacciarsi i pensieri del tipo: “Ma figurati, non capiterà mai”. Oppure pensi di non avere raccomandazioni, o la preparazione sufficiente, o ancora ti dici che è impossibile e ti chiedi cosa comporterà questo cambiamento o, nel peggiore dei casi, ti domandi: “Cosa vorranno in cambio?”
In poche parole si insinua il pensiero di non meritarsi così tanti soldi, o successo o amore. Pensaci bene: se oggi ti accontenti dell’entrata che hai forse significa che pensi di meritare quell’introito. Se così non fosse faresti qualcosa di diverso. Pensi che sarebbe equo prendere uno stipendio dieci volte più alto per fare lo stesso lavoro? Probabilmente no e questo attiva una resistenza.
Eppure a volte accade una magia. Magia nel senso che succede per incanto, come quando sei in una stanza buia, non trovi l’interuttore e  finalmente senti il pulsantino sotto le dita. Click!

Accade che ti rendi conto che forse sei pronta per guadagnare ben altre cifre o avere soddisfazioni, una promozione, una relazione nuova ecc. ma per ottenerlo devi cambiare modo di agire. Se cambio le azioni, cambiano i risultati.
Quando arrivi al punto di pensare e sentire che puoi darti un valore diverso, ti trovi più a tuo agio a pensare di comprare una borsa costosa, prenotare un viaggio di lusso, un abito griffato, o altro ancora con una naturalezza incredibile. Eppure la tua realtà lavorativa o sentimentale sembra la stessa. No, non lo è. La percezione che hai della realtà è cambiata perché qualcosa in te è cambiato. E’ cambiata la tua vibrazione. E sarà proprio questo a permetterti di materializzare una realtà nuova.
Nel momento in cui l’asticella del merito si alza, sei entrata nella fase del cambiamento. Significa che hai spostato il paletto di ciò che sentivi di meritare e ti prepari a ricevere altro. Hai scavalcato lo steccato della comfort zone e probabilmente ne stai costruendo una nuova più vicina a ciò che senti di valere.

Ognuno di noi lega il proprio concetto di merito a un parametro. Chi non pensa di avere i titoli giusti, chi ha paura di non conoscere abbastanza l’argomento o di trovarsi a proprio agio in un ambiente più agiato forse dovrebbe chiedersi: “Quali sono le convinzioni limitanti che ho assorbito rispetto a questo? Perché penso di non meritare più di quello che ho?”.
Nei giorni scorsi, terminato (si fa per dire) il progetto scrittura, facevo ipotesi. Ho riflettuto molto sulla mia asticella del merito. Mi sono accorta che pensare ad alcune ipotesi mi attiva enormi resistenze e iniziano a sudarmi le mani. Se penso a una situazione media non ho problemi, ma se penso a una proposta più consistente, niente, le mani iniziano a sudare. Perché? Semplice. Perché credo di non aver lavorato abbastanza per poter già arrivare a certi obiettivi anche se non ho la minima idea di cosa serva per arrivare così in alto. E’ solo un’idea. Per me, il concetto di merito è legato alla fatica fatta. E per fatica non intendo trasformarsi nel criceto che corre sulla ruota, quanto all’impegno che ho messo nel fare una cosa. E non parlo della lotta, ovviamente, ma di impegno e sforzo.
Vi faccio un esempio. E’ come se pensassi di meritare un contratto da 100 mila euro l’anno, ma non da un milione. Sono solo cifre ipotetiche per farvi capire il meccanismo mentale. Oh, ma ci sto lavorando eh. Ho un gruppo di supporter che tifa per me e non mi piace deludere le amiche.

Comments

  1. Gensam

    Questo è il mio punto debole… Ma pian piano sto migliorando. sono lenta ma alla fine arrivo alla meta. Ora come ora però tendo a procrastinare. Grazie per i tuoi consigli preziosi!

Add A Comment