LOA: il pensiero dominante

Ultimamente ho avuto modo di parlare con diverse persone dei loro progetti e ascoltandole avevo la sensazione di frammentazione, pezzi sparsi che aiutano solo a disperdere energie. Così mi sono ricordata del concetto di pensiero dominante che è fondamentale per raggiungere un obiettivo.

Conosco bene la sensazione di volersi occupare di mille cose diverse. L'ho fatto costantemente negli ultimi anni. Adesso sto facendo pulizia e sto scegliendo cosa portare avanti e cosa non mi serve più e ho un ventaglio di possibilità tra cui scegliere a dir poco imbarazzante. Indubbiamente è stato molto divertente diversificare, ma altrettanto faticoso. Il pensiero dominante è l'oggetto costante dei nostri pensieri e il mio è la trilogia. Napoleon Hill  in Pensa e diventa ricco diceva:

Il pensiero dominante rappresenta ciò che vogliano fare/essere e, per raggiungere traguardi straordinari, deve diventare la nostra piacevole ossessione.

La parola ossessione non deve spaventarti. Pensa a come vive un musicista. Ha la musica in testa, vede musica, sente musica, pensa musica. E' talmente sintonizzato su ciò che è la sua passione che la incontra ovunque. La attira a sé perché, a un certo punto, il musicista stesso è musica.
Il tuo obiettivo principale dovrebbe diventare il tuo pensiero dominante. Il resto può fare da corollario e ruotare attorno al centro. Se non c'è un fulcro centrale, diventa difficile stabilire le priorità, gestire il proprio tempo in modo efficace e anche concretizzare con risultati che siano soddisfacenti. E credetemi, so bene quanto sia dispersivo dedicarsi a troppe cose insieme. Ti dico solo che ieri ero sfinita e non ho usato il metodo ROADS per gestire le attività e, come avrai visto, ho dimenticato di pubblicare il post del lunedì (*) e all'una e mezza stanotte mi sono ricordata di non aver steso le lenzuola che ho lasciato dormire in lavatrice.
Avere una piacevole ossessione significa ragionare, pensare, e agire in funzione di quell'obiettivo dedicando l'80% delle nostre energie a quello scopo. Invece, spesso disperdiamo l'80% in altre ennemila attività e il restante 20% è per ciò che ci interessa davvero.

Bob Proctor sostiene che se si vuole diventare il top in un settore, e per top intende il vertice della piramide, bisogna fare di quella passione il nostro pensiero dominante per almeno tre, cinque anni.
Cioè significa dedicarsi a quel progetto ogni giorno per un lasso di tempo maggiore rispetto a ciò che fanno le altre persone della stessa nicchia. Quindi se passi tanto tempo a criticare il lavoro degli altri stai perdendo doppiamente tempo perché, mentre tu giudichi il lavoro altrui, gli altri fanno. Posto che non mi interessa diventare il vertice della piramide e mi basta fare un buon lavoro, quando lessi quell'informazioni sul tre-cinque anni, da impaziente quale sono, mi sembrò un'eternità di tempo. Eppure lo sto facendo, sto lavorando ogni giorno al mio obiettivo e la cosa buffa è che non ho certezza che le cose andranno come spero, ma ho fiducia che tutto questo impegno sarà ripagato. Se non altro mi sarò divertita a far muovere, vivere, divertire e forse morire qualche personaggio. Le storie sono la mia piacevole ossessione.

Ultimamente ho scoperto l'importanza di fare altro, dedicarsi a cose concrete, distogliere la mente impegnando le mani in attività piacevoli e rilassanti e soprattutto rilassare la testolina. Attenzione! Sto parlando di attività per me funzionali alla scrittura. Quando mi dedico ai miei hobby ho dei flash, intuizioni e mi aiutano a comprendere e sciogliere alcuni nodi. L'altro sera, prima di cena, strimpellavo il drum con mio figlio e ho iniziato a battere i bastoncini su due note contemporaneamente. Mi sono accorta di come il suono diventava più armonioso e il drum, appoggiato sulle mie gambe incrociate, vibrava in modo nuovo. Ho iniziato a strimpellare in modo diverso dal solito. Giocavo con la ripetizione dei suoni, la velocità e le pause e il risultato era una melodia nuova, più dolce, più intima. Mentre suonavo ho avuto un'intuizione riguardo allo stile, e per stile intendo l'impronta che mettiamo nel fare le cose. La punteggiatura, il ritmo, il suono sono altrettanto importanti nella scrittura. Ma caspita, stavo suonando il drum! Eppure il messaggio era chiaro: provare combinazioni nuove porta a risultati più melodici. Così la mattina seguente mi sono svegliata e ho stravolto una parte del racconto su cui stavo lavorando intervenendo sul ritmo della narrazione.
Ora capite l'importanza del pensiero dominante? Secondo la legge di attrazione bisogna essere grati per il risultato ancora prima di averlo raggiunto perché questo aiuta ad allinearsi a una vibrazione nuova e, di conseguenza, cambia la nostra realtà. Sono grata ogni giorno perché molti anni fa avevo chiesto il tempo per poter scrivere di extrasensoriale e l'Universo mi ha ascoltato, ma il resto sta a me. E sta a voi. Lo preciso per chi sogna poi, quando è il momento di agire, concretizzare e confermare nella materia il proprio intento attraverso l'azione, tentenna e procrastina. Il tempo passa, le idee circolano.

(*) Per evitarti visite a vuoto, che fanno perdere tempo come forse è successo ieri, a destra trovi la sezione Restiamo in contatto. Cliccando sull'ultima icona puoi iscriverti ai feed. Riceverai una mail con le prime righe di ogni post appena sarà pubblicato. Io intanto mi cospargo il capo di cenere. 😛

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