Perché tu vali

Lo so, il titolo ricorda una pubblicità e anche un talent, ma non voglio parlarti né di capelli né di come canti, ma sono sicura che sotto la doccia dai il meglio di te.
Domenica scorsa ho rivisto il videocorso di Bob Proctor "Sei nato ricco". L'ho riguardato perché, come lui stesso sostiene, quando ascoltiamo un cd, un dvd o siamo a un corso (o leggiamo un post su un blog), capita che qualcosa colpisca la nostra attenzione e iniziamo a pensare ad altro. Sono quelli che io definisco ganci e finiamo altrove. Mi è tornato in mente questo post di due anni fa perché spesso sento ancora dire "Sto cercando di..." oppure "Ci sto provando..."
Sono passati due anni e sono successe molte cose, ma io mi ritrovo in una situazione simile a quel periodo. Mi riferisco alla scrittura, al dover ripartire a cercare, spedire, sperare. Ma una cosa è cambiata.

Stavo parlando del video di Proctor e sono finita a un post di due anni fa. Non è pensiero sconnesso, tutt'altro. Due anni fa stavo editando Koru. Adesso sto rivedendo il seguito. Sono circondata da persone che hanno sogni e cercando di realizzarli. Va bene, mi piace questo. Ho accennato di aver avuto imprevisti familiari quindi il tempo che avevo per seguire la scrittura si è ridotto molto eppure io continuo. Lo so, alcune persone penseranno che l'umanità sopravviverà anche senza i miei romanzi, ne sono consapevole, lo penso anche io. Non lo faccio per gli altri. Sono una testarda e ho preso un impegno con me stessa (e con l'Universo!) quindi lo voglio portare a termine. Non sto cercando di farlo. Lo sto facendo. La storia di Koru la sapete già.
Nel videocorso Proctor parla della sensazione di meritarsi qualcosa. Siamo cresciuti con un'educazione premio-punizione. "Se fai così, ti regalo questo. Se fai questo poi facciamo quest'altro". A febbraio ho riletto Koru e mi sono resa conto che se volevo di più avevo ancora molto lavoro da fare sulla mia scrittura. Mi sono rimboccata le maniche e mi sono messa al lavoro per rieditarlo ancora affinché rappresentasse il mio attuale modo di scrivere.

Un altro limite che ci è stato inculcato è che non possiamo avere tutto ciò che vogliamo. Ce lo hanno detto perché anche ai nostri genitori è stato insegnato questo. Ma non funziona così. Possiamo essere grati per ciò che abbiamo, ma accontentarsi porta, spesso, a vivere ben sotto le nostre potenzialità.
Stiamo in un lavoro insoddisfacente perché c'è la crisi.

La vita che hai è il risultato di ciò che pensi e credi di meritare.

Se sei soddisfatto significa che hai la vita che senti adatta a te perché tu vali e ne sei consapevole. Ma se vivi una vita che non ti aderisce completamente e credi di valere di più, di avere competenze, passioni, desideri inespressi allora inizia a pensare che meriti di più. Questo ti porterà ad avere pensieri diversi, idee differente, compirai scelte nuove, azioni che vanno oltre la tua comfort zone e questo ti permetterà di avere una vita migliore, più appagante e con meno frustrazioni.

Se ti sei adattata e accontentata significa che stai vivendo sotto le tue potenzialità.

No, non sto parlando di manie di grandezza e milioni da sperperare. Sto parlando di quanto vali come persona per ciò che sei, per i tuoi valori, le tue passioni e sì, anche per le tue competenze, e queste ultime sono quasi un valore aggiunto perché ciò che tu non sai fare è parte delle competenze di altre persone quindi puoi accedere a tutto il sapere che ti serve per realizzare ciò che desideri. Se vuoi un abito particolare non ti serve imparare cucire a macchina, perché là fuori c'è chi può farlo per te. Se aprire un'azienda di profumi perché sono la tua passione, non devi diventare un naso, ma scegliere persone valide con cui collaborare.

Se pensi di meritare una vita diversa, smetti di lamentarti delle circostante. Impegnati a creare circostanze nuove.

Quando è stata l'ultima volta che ti sei fatta un regalo? Intendo un regalo senza una circostanza particolare. Un regalo per dirti "Io valgo, non sto cercando di fare, faccio, mi muovo, agisco e mi impegno davvero". Che sia uno smalto, una maglietta, un libro o un profumo, a volte compriamo alcune cose perché ci piacciono, ma dichiare a noi stesse che ci stiamo facendo un regalo, aumenta l'autostima, ci stiamo riconoscendo di meritare qualcosa perché valiamo come persone. Se hai letto fino a qui fermati un attimo a riflettere per quale motivo non ti sei ancora concessa quel regalo che desideri da tanto. Davvero è per i soldi? O forse perché pensi serva un'occasione speciale o un successo particolare per meritare un regalo così?

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