Percorso 2: l’energia degli oggetti

Stavo camminando nei corridoi di un grosso centro commerciali quando venni attratta da una bancarella che esponeva pietre e cristalli. Ce n'erano di tutte le forme e i colori. Non ricordo esattamente l'anno e non ricordo neppure in quale centro commerciale fossi, ma ricordo che fui folgorata da un'ametista.
Non ho mai indossato gioielli antichi, ma mi piace toccarli, soprattutto gli anelli. Quando incontro una persona mi capita di essere attratta da un accessorio, anello o collanina che sia, e mi arrivano informazioni da quell'oggetto. A volte so se è stato regalato, ceduto, trovato (come il mio bracciale, chissà che aura avrà?), altre volte ho la sensazione di vedere oltre. Magari ho flash in cui vedo la pietra prima che fosse incastonata, o informazioni sulla persona che aveva quell'oggetto prima di cederlo. Sono piccole cose, dettagli, particolari fisici sulla persona o sul tipo di legame che c'era con chi indossa il monile. Non mi sono mai esercitata a sentire l'energia degli oggetti e non ho mai voluto forzare queste percezioni. Ma esistono e, forse, per te che stai leggendo, sono più invasive e magari ti piacerebbe approfondire il discorso perché senti che è il tuo dono, lo strumento con il quale comunichi con altri piani energetici.

Il motivo per cui non ho mai approfondito o forzato è stato proprio il non sentire questa capacità come un dono in cui investire, ma mi piace pensare che alcuni oggetti si vogliano presentare. Una volta è successo che osservando una collalina ho formulato un paio di domande alla ragazza che la indossava. Rispondendomi ha pronunciato alcune frase che l'hanno aiutata a sciogliere dei nodi e tutto si è armonizzato perché era diventata consapevole di un aspetto di quel legame semplicemente cambiando prospettiva. Notare la catenina ha fatto che sì che potessimo riflettere insieme. Se avessi raccolto più informazioni non avrei ascoltato la sua versione e forse sarei giunta a conclusioni diverse. Mi piace pensare che le informazioni che ricevo siano sufficienti per trasformare la situazione in altro.
E' una scelta anche di rispetto della privacy altrui. Se l'Universo mi consente di sentire solo quello, significa che è perfetto così, non serve altro, perché quando iniziamo a cercare, ci muoviamo per trovare conferme alle nostre ipotesi e questo serve solo all'ego e alla mente.

Torniamo all'ametista che ho acquistato circa 20 anni fa. E' ancora con me. Ha cambiato colore e, forse lo sapete già dato che in cerchio di meditazione dello scorso anno c'era la foto nel pdf, mi ha accompagnato per molti anni durante le sedute di channelling, nella meditazione o durante i nostri cerchi.
Ah, prima che me ne dimentichi, ricordati di tener d'occhio il calendario del blog nella barra laterale!
Ti faccio un altro esempio che sicuramente hai vissuto sulla tua pelle. Leggi un libro e scopri che conteneva esattamente le risposte alle domande che ti stavi ponendo. Ti è successo, vero? Anche i libri hanno una vibrazione, non sono solo immagini di copertina e belle parole. Entriamo in risonanza con il loro messaggio e a volte ne usciamo trasformati. Quando leggo un libro mi chiedo sempre cosa mi sta portando perché magari era sulla mensola della libreria da una vita e io l'ho scelto in un momento preciso quindi presumo abbia qualcosa di interessante da dirmi. O forse ha solo una bella storia da raccontarmi per farmi rilassare e staccare dai devo e dalle liste di cose da fare.

Toccare gli oggetti aiuta ad entrare in contatto con loro perché il corpo è il nostro strumento, è il nostro mezzo privilegiato per acquisire informazioni soprattutto quando si è all'inizio di un percorso extrasensoriale. Poi ti servirà sempre meno stabilire un contatto fisico, basterà uno sguardo, sentire una voce, avvertire un brivido, ma passerai sempre dai sensi all'inizio. Più le antenne si affinano più sentirete l'energia, ma ci vuole esercizio. Molto. Non illuderti che basti leggere qualche post, fare un paio di corsi (vale per qualsiasi tema) per cambiare davvero. Devi metterci del tuo, fare esperienza.

In questi giorni osserva, senti, tocca gli oggetti che ti colpiscono. Resta in silenzio, chiudi gli occhi se ti va, centrati e ascolta cosa ti raccontano, come ti parlano, quali informazioni ti danno. Esercitati perché nella newsletter di giovedì riceverai una foto di un oggetto per me speciale. Bene, spolverate le antenne!

Comments

  1. emilia

    Come sempre le tue NL mi incuriosiscono e mi spingono a fare cose “strane”! Grazie perchè mi fai scoprire sempre quello che c’è in me e che ignoravo proprio. Per esempio non pensavo che guardando la foto di un anello e chiudendo gli occhi mi si presentasse l’immagine di una persona che sembrava proprio guardare me e sorridere. Ho avuto la netta sensazione che fosse sui 30 anni e fosse un’insegnante o nel campo dell’insegnamento. L’anello lo portava al dito medio della mano sinistra e con il braccio reggeva aveva fogli e fascicoli. Capelli corti biondi o castano chiaro e mi sorrideva guardandomi proprio negli occhi. Mi sentivo tranquilla, come avessi incontrato una persona simpatica e accogliente. Ci sto ancora pensando… E.

    1. Ciao Emilia, sorrido sapendo che definisci queste cose ‘strane’.
      Ti dico solo che l’anello ha molto a che fare con l’insegnamento. L’ho indossato anche il giorno della mia laurea (nella newsletter spiegherò il perché) e avevo 28 anni e capelli biondi. Ebbene sì, sono stata anche bionda. 😛 Ma mi rifaccio viola eh! 😛

Add A Comment