Non sono una blogger, ho un blog

Ieri pomeriggio abbiamo messo on line il blog su cui stai navigando ora. La voglia di cambiamento è iniziata lo scorso settembre, ma avevo bisogno di chiarire alcuni aspetti che mi sfuggivano. I segni però, erano chiari: stavo sbagliando strada.

Quando avevo quattordici anni avevo serissimi problemi di acne. Per anni ho messo di tutto su questa faccia. Ho fatto cicli di cure antibiotiche che duravano mesi, trattamenti sperimentali, maschere di catrame prima di andare a letto che toglievo con olio d’oliva al mattino, retinolo e acido glicolico quando erano ancora in fase di test e potrei continuare a lungo. La situazione non migliorava molto. La dermatologa mi disse: “Ti passerà quando smetterai di studiare”. A 19 anni mi sono iscritta all’università e mi disse: “Ti passerà quando avrai un figlio”. Un bel giorno mi sono alzata, ho aperto l’armadietto del bagno con tutti detergenti, le creme, le maschere, i peeling, le saponette di zolfo e ho buttato quasi tutto. Tenni una maschera all’ananas che aveva un buon profumo, uno stick al tea tree che puzzava, ma era efficace. Porto ancora i segni di quel periodo (evviva photoshop e mio marito che lo sa usare!), ma la situazione è nettamente migliorata dopo che ho smesso di ascoltare gli altri.

Nei mesi scorsi ho fatto lo stesso errore con il blog. Nella nuova pagina chi sono ho spiegato perché ho aperto questo salotto ma, strada facendo, mi sono concentrata più sui risultati che sul motivo per cui avevo ripreso a bloggare. Nelle ultime settimane ho avuto nostalgia del modo di fare blogging che si usava quindici anni fa, quando i social non c’erano e avere un blog significava dover gestire solo il blog e, nel migliore dei casi, una newsletter. Non lo dico con tono polemico, anzi. Mi piacciono molto i social. Ma il mio gps interiore mi rimandava emozioni che non mi piacevano.

Le discipline olistiche non sono regolamentate, con tutto ciò che questo comporta sulla qualità delle offerte. Vedevo siti copia-incolla crescere mentre io, nonostante l’impegno e la cura, ero ferma. Ho pensato che forse non ero abbastanza brava per propormi o forse non riuscivo a farlo nel modo giusto. Vivevo la mancanza di risultato e la legge di attrazione mi restituiva la mancanza di risultati. Qualche settimana fa ho anche pensato di chiudere tutto. Pochi istanti dopo aver fatto quella considerazione, ho ricevuto un messaggio di una donna (Grazie P!) che aveva appena risolto un blocco usando uno dei video sull’eft. Allora non stavo sbagliando tutto! Le richieste di aiuto o di confronto in privato crescevano (tant’è che, per un periodo, rimisi le consulenze a pagamento) eppure mi arrivava quasi un senso di ‘vergogna‘ da parte di chi leggeva e non condivideva i post per via dei temi poco convenzionali.

Un giorno un’amica mi ha detto: “Sei una vetrina di esposizione, ma non vendi niente”. Aveva ragione. Il mio obiettivo non è essere blogger. Non sono una blogger, ho un blog. Sono una consulente e formatrice olistica e uso un blog per diffondere informazioni. Sembra una sottigliezza da poco, ma non lo è.

Avevo iniziato ad ascoltare chi parlava di strategie per il personal branding, di SEO, di statistiche, di ottimizzazioni, di layout grafici ecc. e avevo preso tutto per buono perché venivano da persone competenti. Ho riempito un simbolico armadietto del bagno per cercare di essere più efficace, senza rendermi conto che stavo vivendo il blogging in un modo che non sentivo adatto a me. Il mio sogno non è essere blogger, ma scrivere narrativa spirituale e di realismo magico e mi impegno ogni giorno per migliorare, studiare, leggere e trovare la mia voce narrativa.  Ci sono molti modi di fare blogging e io ho deviato per una strada che ho scoperto non essere adatta a me.

Il blog non mi rappresentava più, sia per il taglio troppo tecnico, sia nella grafica. Chi mi conosceva di persona mi vedeva cazzara e ironica, mentre chi mi scriveva in privato per la prima volta mi dava del lei. Dai, non era possibile! Ho iniziato a interrogarmi sull’immagine che passava di me. Le risposte descrivevano Mathilda, cioè la parte professionale. Ho capito che non passava nulla di chi sono davvero. Arrivava cosa faccio, ma non chi sono. Non ho formattato tutto ciò che ho imparato in questi mesi, ma ho scelto cosa è buono per me e cosa non lo è. Avevo diviso la parte professionale da quella umana, altro che personal branding! Ho fatto un passo indietro rispetto all’impostazione del blogging professionale e ho fatto molti passi in più verso me stessa per unire e non per dividere. Per questo ho deciso di rifare il blog con mio marito. In questo nuovo spazio troverai Mathilda, ma sarò felice di farti conoscere anche Silvia. Il risultato di questo percorso e del decluttering dell’anno 9 è sotto i tuoi occhi.

Comments

  1. Non posso che approvare questa tua scelta! 😉
    Brava. Sto facendo decluttering anch’io, e di brutto.
    In bocca al lupo per questa tua nuova avventura!

    1. Evviva il lupo! 😉 Buon decluttering e buon lavoro. E’ tosta rifare tutto ma ne vale la pena. :*

  2. Ti capisco tanto e secondo me hai fatto benissimo. Arriveranno molte soddisfazioni ed è solo quello che importa! Bacio :*

    1. Ciao Lallabel, è stato un percorso di ridefinizione interessante. Si cresce, si cambia e si sceglie. 🙂 Anche per te so che ci sono state belle novità! Ho visto le tue creazioni. :*

  3. Mammanontiarrabbiare

    Ti capisco e hai fatto non benissimo, di più. In bocca al lupo! Anche io non sono blogger ma ho un blog, hai espresso benissimo questo concetto a cui non riuscivo a esprimere.

    1. Ciao Mammanontiarrabbiare, grazie. Sono felice di sapere di non essere l’unica ad avere una concezione ‘nostalgica’ del blog. Passo anche a vedere il tuo blog. 😉

  4. Ginevra

    A me piace molto questa nuova versione ariosa e pulita. Trasparente e giocosa come le bolle che adoro!! Questa foto è bellissima. Congratulazioni per la ri-nascita del blog.

    1. Ciao Ginevra, abbiamo parlato spesso in pvt quindi sapevi che c’era aria di cambiamento. Credo che questo blog mi rappresenti di più. Mi sento più a mio agio. 😀 Grazie dei complimenti! :*

  5. Essere se stesse è sempre la strada migliore. Hai fatto benissimo! 🙂

    1. Ciao Luna, in genere mi piace fare le cose ‘a modo mio’ come dice il mio oroscopo di Rob di questa settimana, però se non mi sento competente tendo ad affidarmi troppo e mi dimentico di ascoltarmi. O almeno questo è successo per il blog. 🙂

  6. Complimenti per il passo sicuramente non troppo facile, ma ne vale sempre la pena ascoltare e essere fedeli a se stessi! un abbraccio, con affetto, Sally

    1. Grazie Sally, mi ci è voluto un po’ di tempo per trovare il *mio* modo. Un abbraccio a te

  7. Molto accogliente questa nuova casa, complimenti! Dalle tue parole si sente che questo cambiamento ti alleggerisce i pensieri, quindi ci sarà spazio per molte altre bellissime cose. Certo immagino non sia facile mettere paletti quanto la passione che induce ad aprire un blog è anche un lavoro, come nel tuo caso. E infatti in questi anni ho trovato tantissime informazioni e riflessioni qui, di cui ti sono davvero grata.
    Per me questo è il senso di un blog, se si hanno nozioni che possono essere utili ad altri per trovare la propria strada su un problema specifico, è bello condividerle. Però nel mio caso è solo il percorso di una maternità un po’ speciale, non è una professione per la quale (come nel tuo caso) tanto lavoro è stato speso.
    Ti auguro di raccogliere tutte le soddifazioni che i tuoi sforzi meritano!

    1. Ciao Marzia, in realtà è stato un percorso personale prima che un lavoro. Alcuni corsi li ho fatti di recente, è vero, ma mi piace studiare quindi appena trovo qualcosa di interessante e nuovo (non le solite tecniche!) mi metto in gioco. 🙂 Il punto è che io passo la maggior parte del mio tempo a lavorare alla scrittura, ai racconti, ai romanzi. Ho la trilogia da finire, poi valuterò cosa fare con il resto. Continuano a chiedermi alcuni corsi, ma sto rimandando da tempo. Chissà! Per ora voglio scrivere! 😀 Grazie dell’augurio. Un abbraccio

  8. Sai che nemmeno io mi sento una blogger, poi non ci capisco davvero nulla di SEO, di Plugin ecc..
    Ti leggo sempre con piacere, anche se magari non sempre commento

    1. Ciao SempreMamma! Io ne so il minimo indispensabile. Anche perché il blog l’ho rifatto con mio marito che è informatico, ma non si occupa di siti web. Però è stata una bella sfida. ^_^ Sono molto soddisfatta del risultato. 😀

      1. Silvia Gambi

        Ciao Silvia, mi piace quello che hai scritto, sono anche curiosa della materia che tratti, nonostante ciò sento molto la tua mancanza in un altro settore! ☺️

        1. Ma ciao Silvia! Non sentire la mia mancanza. Sono solo silente, ma ci sono. Come hai potuto leggere ho bisogno di snellire e far ordine. Pensavo che la mia presenza tipo fantasmino per i corridoi di palazzo si sentisse! 😛 Ci sono, ci sono. :*

  9. katiuscia

    Aria pulita,semplice e gioviale…e rilassante!! Complimenti ,questo vero volto mi piace di piú davvero! Ti ho conosciuta di persona..e senza offesa,l´aria cazzara ti dona di piú di quella professionale…sei piú tu!!

    1. Non mi offendo, anzi! 😀 Tanto lo sai che prima o poi ci vediamo perché devo ridarti i bracciali. Pensavo facessi un salto a fine aprile per la fiera dell’oriente. 😉

  10. Come Silvia ti conosco, ami come me la lettura, e non aggiungo altro.
    Come “tenutaria di un blog” (non se po’ sentì, ma tu non vuoi definirti blogger) ti seguirò!

    1. Ciao Annamaria, blogger va bene. E’ più una mia consapevolezza. Ho un blog quindi di fatto sono una blogger. Ho capito che la mia idea di blogging mal si sposa con il concetto di blogging professionale che ho conosciuto in quest’ultimo anno. 🙂
      Eh sì, sul gruppo mi sono presa una pausa. Sono sicura che siete in ottime mani. 😉 Ma ci sono eh, sono silente e non ho un ruolo come prima, ma ci sono. :*

  11. Beh, ti dirò, nemmeno io sono una blogger professionista, tutt’altro! Scrivo per passione, non riesco nemmeno a dare consigli, non mi ci sento in grado. Semplicemente scrivo e mi fa piacere se mi si legge, tutto qui. In bocca al lupo per questa nuova avventura!

  12. Rosalba

    Ho letto quasi tutti i tuoi post. No no, non ti preoccupare non faró un commento lunghissimo su tutto ma…Ieri ho visto il film “Divergent” e in questa settimana esce il seguito. Bene. Voglio solo dire che, come nel film, ognuno di noi ha un modo, un tempo, un’anima e un’identità che non va mai ne comparata ne adattata a quella di chiunque. Quello che ognuno é deve solo fortificarlo, conoscerlo e viverlo. Grazie di tutto e complimenti per quello che fai. Senza etichette o definizioni. Blog, o quello che qualcuno vuole che sia…

    1. Ciao Rosalba, sono convinta che ognuno debba scegliere la propria vita, il proprio modo per fare le cose. Questo è uno dei motivi per cui condivido poco alcune cose personali e preferisco lasciare che le info vengano rielaborate da chi legge senza farsi influenzare troppo. Per me questo post era importante per spiegare alcune scelte relativo a questo spazio virtuale. 😀

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