#libroinsfratto sugli angeli

Vista la fantastica partenza del mese scorso, per febbraio ero molto ottimista. Mi riferisco ai #mitici45, cioè i libri in attesa di essere letti e alla loro sorte. Ho deciso di affidarmi al caso (lo so, il caso non esiste, scherzavo) così ho chiesto aiuto a mio figlio.
Gli ho chiesto di scegliere un paio di libri tra quelli che avevo selezionato e disposto a terra. Mi sono affidata al suo intuito.
“Secondo te quali libri devo leggere a febbraio?”
“Ehm…” li ha osservati tutti con scrupolo poi, deciso, ha lanciato la mano con una velocità tale  che pensavo li avrebbe perforati con il ditino. Ho guardato lo spessore e ho realizzato che, visto il numero di pagine, non sarebbe arrivato al pavimento con l’unghia e ho capito che lui è molto ottimista, se pensa che riesca a leggerli tutti.
Ha scelto due romanzi che parlano di bambini. Ma lui non lo sa. O meglio, il primo è Il bambino che non era vero di Keith Donohue, scelto proprio perché in copertina c’è un bimbo, mentre il secondo è La casa dei bambini di Janine Boissard non dava alcun indizio. Questi due romanzi, uniti al manuale Urlare non serve a nulla (che ho iniziato a leggere dopo una settimana d’inferno in cui sua maestà il principe aveva deciso che non voleva fare nulla), mi hanno fatto partire di buona lena.
Dopo qualche giorno ho realizzato che febbraio ha solo 28 giorni e io avevo tre tomi da leggere. Senza contare che sto al pc a scrivere, leggere  e rileggere tutto il giorno. Lo sto facendo anche ora per scrivere questo post.
Ho iniziato il manuale poi ho rallentato quando la crisi si è dissolta. Pensavo di aver finito con i libri di pedagogia e invece no! Un po’ di aggiornamento fa sempre bene.
Sto leggendo Il bambino che non era vero. Mi è stato regalato 9 anni fa da mia sorella. Ero in un anno personale nove, come questo. La cosa buffa è la dedica. Leggendola ho avuto la sensazione che me lo avesse regalato un mese fa. Possibile che non siamo cambiate per niente in questi nove anni? Eppure siamo cambiate moltissimo e sono cambiate moltissimo le nostre vite, ma non sono cambiati i nostri punti fermi. La richiesta di allora, “Fammi diventare zia”, è la stessa di oggi, le novità e i cambiamenti sono gli stessi di questi mesi. La ciclicità della vita fa quasi impressione, a volte. Il libro parla di bambini che vengono rapiti dai folletti che, dopo aver vissuto per anni nel bosco, rubano l’identità ai sequestrati assumendone l’aspetto e sostituendosi a loro nella vita reale. Il fenomeno si chiama changeling, forse ricorderete anche un film con lo stesso nome interpretato dalla bellissima Angelina Jolie (qui il trailer). E’ quasi inquietante, lo so. Ma è scritto così bene da rendere verosimile la storia. Un romanzo di realismo magico davvero fantastico. Descrive sia la vita del bambino rientrato in società dopo oltre un secolo di vita nella foresta, sia la vita del bambino rapito che acquisisce i poteri dei folletti e smette di crescere.

E’ stato nove anni nella mia libreria. Salvo imprevisti degli ultimi capitoli che me lo facciano odiare, si è aggiudicato un posto d’onore nella mensola degli intoccabili. Gli altri due aspetteranno, finirli è impossibile.
Non ho ancora spedito i libri in sfratto dello scorso mese. Mi piacerebbe molto che i dipendenti della posta “facessero pace col cervello”, come dicono a Roma, perché ogni mese cambiano le regole. Prima richiedono l’apposita scatola per il piego di libri, poi decidono che non va bene e servono le buste. E ovviamente dipende da chi si trova allo sportello. Per me la cosa importante è che i libri arrivano a destinazione. Proseguiamo.

Il #libroinsfratto che vi presento parla di angeli. Lo comprai un paio di anni fa mentre ero in vacanza dai miei. Ricordo che leggerlo mi piaceva molto, anche se alcuni racconti erano tristi. Il libro è Perché credere agli angeli di Santina Angeli-Busi. E’ un libro che raccoglie storie di persone che descrivono la loro esperienza con gli angeli. La visione che viene data di questi esseri di luce varia dalla percezione di chi ha vissuto la storia. In alcuni casi si parla di aiuti incredibili arrivati tramite sincronicità e in altri di parenti scomparsi o di essere alati. E’ interessante vedere le varie declinazioni che la parola angeli assume. E’ un testo scorrevole, interessante e presto arriverà da uno di voi. Sì, finalmente ho trovato le buste quindi lunedì prossimo assegnerò il libro e procederò con tutte le spedizioni. Per candidarvi lasciate un commento qui sotto  dicendomi perché vi piacerebbe riceverlo. Sceglierò un commento e procederò con la spedizione.

Comments

  1. Silvia Z.

    Ho letto già libri simili, ho avuto varie esperienze di coincidenze, sincronicità, un incontro. Lo divorerei. Gli angeli esistono. Penso sia giusto che il libro vada a qualcuno a cui questa lettura farà bene

  2. cinzia

    Lo vorrei leggere perché ho bisogno di ritrovare la fiducia e le conferme alle mie (ancora ) troppe domande.

    1. Ciao Cinzia, grazie per l’onestà. Mandami in pvt il tuo indirizzo così in settimana procedo alla spedizione.
      Buon inizio settimana

  3. FRANCESCA

    ..peccato di essermi imbattuta in questo sito solo ora…(segno di qualche Angelo…?!) Mi trovo in un momento piuttosto diffile della mia vita, in cui non riesco a realizzare e ad accettare la perdita della persona piu’ importante della mia vita, mai come ora, nonostante i miei 37 anni, mi sento così sola e in tutti i modi cerco di trovare questa persona in ogni momento della mia giornata, spero di “sentirla”, “vederla” o che mi possa dare dei segnali che mi dicono che Lei mi sta ancora accanto, solo in un’altra dimensione..avrei bisogno di avere un contatto per sapere che “sta bene”…anche tramite qualche strana “energia”…mah..intanto acquistero’ questo libro,chissà…magari sarà solo l’inizio…!
    Grazie…

    1. Ciao Francesca, non credo al caso. 😉 Dopo il distacco ci sono delle fasi fisiologiche che dobbiamo attraversare. La negazione e la rabbia sono tra queste. Per esperienza posso dirti che più ci si accanisce per sentire segno, meno se ne hanno. Attraversare il dolore della perdita aiuta a sentire in modi differenti. 🙂 Concediti il tempo del dolore, della rabbia, della negazione, del ritrovamento dell’equilibrio e poi procedi. La fretta non aiuta. Un abbraccio

  4. Rosalba

    Seguo le mollichine come Pollicino e questa credo sia la terza. Leggeró questo libro o un altro che verrà da me cominceró a mettere sul fuoco quello che per anni ho lasciato da parte.

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