Sceneggiatura e comfort zone

Quando si crea la propria sceneggiatura, cioè si immaginano di cambiare una o più situazioni della propria vita, si arriva a un dubbio. Se formulo le richieste precise non equivale a fissare un altro limite?

E’ una domanda legittima. Secondo la legge di attrazione o intenzione bisogna formulare richieste che siano dettagliate, minuziose. Allo stesso tempo non dobbiamo commettere l’errore di fossilizzarci su un altro limite. L’inghippo è proprio qui.
L’emozione farà la differenza, non il limite che si fissa.
Facciamo un esempio pratico. Se voglio avere uno stipendio più alto di quello attuale dovrò spostare l’indice di ricchezza interiore un po’ più in alto. Se voglio passare da mille a dieci mila euro sto fissando un altro limite, certo, dato che potrei pensare di chiederne 50 mila. Per l’Universo dieci o cinquanta sono la stessa cosa, ma per noi non sono la stessa cosa. Significa che percepiamo i dieci mila come un traguardo possibile, mentre cinquanta mila sono fuori dalla nostra portata. Se spostiamo a dieci mila il nostro indice interiore della ricchezza significa che quel pensiero ci fa stare bene, ci fa sentire giusti, gratificati e meritevoli di quella cifra. Certo, possiamo puntare più in alto, ma è davvero questo il problema? Forse no.
Nel senso che la cosa importante è essere consapevoli di avere una zona comfort e sapere come spostare il limite autoimposto, anche un pezzo per volta se questo ci aiuta a non mettere in atto resistenze che sono ben più toste da lasciare andare perché richiedono un lavoro di precisione sulle nostre convinzioni. Questo è ciò che consente di fare la legge di attrazione (o legge dell’intenzione).

Fin da piccola ho sognato di avere una casa enorme. E quando dico enorme intendo che dovrei girarla con il GPS. Per farvi capire, mi perdo da Ikea che ha le frecce direzionali ovunque!
Ero iscritta a una newsletter di annunci immobiliari e mi resi conto di una cosa: le case che avevano un prezzo superiore a 800 mila euro per me erano troppo. La mia comfort zone era di 790 mila euro massimo. Diecimila euro facevano un’enorme differenza, ma non disponevo degli altri!
La comfort zone ci permette di definire la zona in cui ci sentiamo sicuri, ma anche meritevoli, giusti, appagati. La cosa importante in questo percorso è rieducarsi a capire che possiamo farlo. Possiamo chiedere, agire e ottenere risultati che sono diversi da quelli che abbiamo sempre avuto. Come? Cambiando le azioni che facciamo.
Se scriviamo una sceneggiatura, ma compiamo sempre le stesse azioni, avremo sempre gli stessi risultati.
Se scriviamo una sceneggiatura e lavoriamo quotidianamente per rieducarci a cambiare il nostro sentire interiore, affinare la nostra vibrazione, alzare limite che abbiamo fissato e contemporaneamente agiamo in sintonia con il nuovo modo di pensare e sentire, allora arriveremo all’obiettivo.
Cambiare i pensieri e la vibrazione non significa limitarsi a fare 15 minuti di visualizzazione. Vuol dire lavorare sul pensiero dominante. E fate attenzione perché il pensiero dominante è sia ciò che volete sia ciò che temete.

Se pensate che dieci mila euro l’anno sono pochi avete ragione. Ma se fossero dieci mila al mese?

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