Niente buoni propositi

Ho spento il pc lo scorso 22 dicembre dopo aver inviato una e-mail che ha richiesto un’ora e mezza di tempo per essere scritta. Sono partita, ho ricevuto un sacco di regali di natale e ho fatto chiarezza su cosa voglio, per me, da questo 2015.
Prima di partire per le ferie avevo deciso che al rientro avrei sistemato la libreria perché zeppa di libri e che non avrei fatto buoni propositi per l’anno. Tra i vari regali c’era anche un’agenda, tutta colorata e allegra. Ne ho acquistata un’altra, bianca e viola, in aeroporto sulla quale ho fatto incidere il mio nome con caratteri argentati. Quella piccola starà in borsa e l’altra a casa. Ieri pomeriggio ho inaugurato l’agenda segnando le date dei cinque cerchi di meditazione a distanza che si terranno nei prossimi mesi e dei quali riceverete, come lo scorso anno, informazioni tramite la newsletter inaugurata a maggio – e già conta 190 iscritti, grazie!- Agli ultimi cerchi di meditazione hanno partecipano una media di 30 donne da diverse parti del globo e so che se ne aggiungeranno molte altre nel 2015.

Stamattina ho aperto un gruppo di lavoro (siamo solo 5 persone) per pochissimi eletti che ha obiettivi precisi e seguirà le regole del mastermind di Napoleon Hill. I gruppi mastermind, per chi non li conosce, sono gruppi in cui i membri scambiano contatti, competenze, informazioni, aiuto e idee.

Vi stavo dicendo dei libri. Ho diversi manuali da regalare. Vi avviserò via via e, chi sarà interessato, potrà contattarmi per ricevere il libro. Avrei dovuto eliminarne molti di più. Alcuni romanzi dormicchiavano da molto tempo sui ripiani alti della libreria – per me decisamente fuori portata, vista la mia bassezza! – e ho deciso di dar loro un permesso di soggiorno speciale per un altro anno. Sono 46 libri di narrativa circa e 10 manuali. Decisamente molti rispetto al poco tempo che ho avuto fino a oggi per occuparmi delle varie cose. Sarà come un viaggio. Scegliendone uno sono consapevole che decreterò lo sfratto esecutivo per un altro libro. Magari proprio quello che gli dorme accanto.
Oltre al racconto di questa pseudo sfida tra me e i libri, la parola d’ordine del blog e dei gruppi sarà esperienza. Esatto, mi piace pensare che dopo tanto leggere, ormai sono tre anni che seguo questo salotto, il 2015 sarà, per chi lo desidera, l’anno in cui fare pratica delle informazioni raccolte. Sarà possibile grazie ai cerchi di meditazione, a esercizi e proposte precise che scoprirete prossimamente.
Come ho già raccontato nell’ultimo post sul fare meno e fare meglio, lo scorso anno ho investito la quasi totalità delle mie energie in un progetto che non ha dato i frutti che speravo. No, non lo considero un fallimento perché per me è stata una grande scuola per crescere e migliorare, ma bisogna andare avanti e le legnate si aggiustano con un po’ di crema per le contusioni e un filo di rossetto. Magari rosso!

Ho la sensazione che sarà un anno personale 9 in cui non mi dedicherò solo alla pulizia, alla chiarezza, al tagliare i rami secchi o cambiare taglio di capelli, ma sarà un anno di raccolta. Raccogliere per cedere ad altri, come sto facendo con i libri, raccogliere le persone per unirle in un gruppo di lavoro con una struttura precisa, ho studiato tutto l’anno per potermi preparare!, raccogliere idee per trame e personaggi che vogliono uscire allo scoperto e raccontare i propri doni e talenti extrasensoriali attraverso una storia. Ecco qua la sintesi della mia visione per il 2015.
Fare meno, fare meglio, fare cose concrete, accogliere e raccogliere.
Voi cosa volete portare di bello nel mondo quest’anno? Forza, è il momento di ascoltare cosa di muove in voi per poi dargli energia, spazio e voce non con propositi, ma con azioni concrete.

Comments

  1. Moky

    Il 2014 è stato un anno in cui ho perso molto. Ho perso persone, non perchè siano morte, ma per diverbi vari, ho preferito allontanarle, per non incorrere in circoli viziosi che fanno più male che bene. Ho perso anche altro, cose dolorose sentite e vissute. Ho perso il mio cagnolino il 30 Dicembre, una sofferenza immane, ha lasciato dietro di sè un vuoto enorme, un vuoto che non sarà colmato. Non è iniziato bene il 2015 e forse porterà altre perdite, io non vorrei, ma qualcun altro sì. Dopo tante perdite avrei voluto anch’io un anno di raccolta, ma non è ancora tempo….

    1. Buongiorno Moky,
      io spero che il tuo 2015 prosegua e ti lasci stupita sorprendoti di quanta bellezza può regalare. Le perdite e i distacchi sono momenti strazianti ma aiutano a guardarsi dentro e a capire cosa vogliamo davvero per noi stesso e cosa vale. Sono sicura che prenderai tutto il buono che è in arrivo per te da questo anno. 😉

Add A Comment