Lasciare andare contro lasciarsi andare

Ho finito da poco questo libro di Napoleon Hill. Non ho ancora capito se mi sia piaciuto o no. Il che mi fa pensare che in realtà non mi ha conquistata come i precedenti. Le prime cinquanta pagine sono state pazzesche poi la svolta imprevista fino alla fine del libro.

Immaginate di intervistare il diavolo. E' inquietante, vero? E' quello che fa Hill in questo libro. E' stato interessante scoprire che il nostro sistema educativo e scolastico si porta dietro gli stessi errori che Hill aveva individuato parecchi decenni fa però questa impostazione è inquietante.
Uno dei concetti chiave di questo libro è il lasciarsi andare. Quando parliamo di legge di attrazione è fondamentale imparare a lasciare andare per permettere che le cose accadano. Non significa essere passivi. Non significa aspettare senza far nulla. Significa occuparsi di fare il possibile e dedicasi al minimo sforzo. Abituarsi a pensare positivo per attrarre abbondanza nella nostra vita. Il nemico di questo atteggiamento è proprio il lasciarsi andare.

Cosa significa esattamente?
Lasciarsi andare significa pensare negativo, focalizzarsi sulla paura, aspettare inermi che le cose accadano senza fare nulla, coltivare abitudini negative, non sperimentare cose nuove, non mettersi in gioco, non assumersi la responsabilità delle proprie scelte e di ciò che attiriamo a noi, lamentarsi continuamente, criticare gli altri.

Quali sono i rischi?
Lasciarsi andare significa aprire le porte all'insuccesso, attirare abitudine, noia, tristezza e negatività che alimentano altra negatività. Il rischio del lasciarsi andare è abbattersi di fronte agli imprevisti, non essere creativi di fronte agli ostacoli,  fare amicizia con l'infelicità.

Perchè ci si lascia andare?
E' una spirale in cui un il pensiero negativo alimenta l'azione che non dà il risultato immaginato e crea ulteriore frustrazione. Non significa non vivere la delusione, ma ricordare che la sconfitta temporanea non è un fallimento permanente. Se molliamo forse significa che non ci abbiamo creduto abbastanza. Se state pensando alla crisi, all'economia, alle tasse, al governo, ai figli, agli impegni, al poco tempo o a qualsiasi altra motivazione che vi passa per la testa, ricordatevi che i pensieri diventano cose. Quindi se i risultati che avete non vi piacciono, cambiate convinzioni, pensieri e azioni e vedrete che arriverete a risultati diversi.

Cosa fare per non lasciarsi andare?
Serve una visione chiara. Avere uno scopo preciso, un obiettivo, un progetto che vi tenga centrati, attivi a livello mentale, risveglia la creatività, vi rende energici, vi dà gioia e speranza. Nel libro non si parla del diavolo (perchè cavolo ho scelto di leggerlo?) come di un essere antropomorfo bruttarello e con due enormi corna, ma si definisce come energia che spinge alla non creazione. Se Dio crea, il diavolo fa leva sul pensiero negativo per indurvi alla stasi e all'insoddisfazione facendo leva sulla paura della povertà e della morte.

Ora osserva la tua vita odierna. Quali pensieri hai avuto in passato che hanno dato vita a questa realtà? Quali paure, sogni, frustrazioni, progetti o ansie si sono materializzate come risultato di ciò che hai pensato, desiderato o temuto?

 

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