legge di attrazione

Legge di attrazione: il minimo sforzo

La scorsa settimana mi hanno chiesto cosa s'intende con minimo sforzo per la legge di attrazione. Mi capita di avere la sensazione che chi decida di usare consapevolmente la legge di attrazione, a volte, pensi troppo. Il risultato è uno spostamento sul piano mentale dell'atto di co-creazione che non è solo pensiero. Ma a forza di sentirsi dire che il pensiero prende forma tutti a pensare positivo. Lo dico ancora una volta: pensare positivo non basta.

Fare il minimo sforzo significa agire. Il pensiero è il primo mattone. Perchè? Perchè il pensiero porta ad agire.
Agire significa scegliere in che direzione andare.
Scegliere aiuta a raggiungere gli obiettivi.
In tutto questo il pensiero positivo aiuta ad avere una visione chiara di ciò che si vuole raggiungere. Capite bene quanto sia fondamentale quando si parla di progetti e sogni.
Il minimo sforzo significa fare l'azione necessaria per dichiarare, anche con i fatti, il proprio intento.

- Volete qualche esempio di minimo sforzo?

Se voglio cambiare casa posso visualizzarla e vivere come se fossi già in procinto di traslocare o di viverci dentro, ma iscriversi a una newsletter o chiamare un'agenzia di certo è un gesto più concreto.
Se voglio vendere casa, ma non lo dico a nessuno, sarà molto complicato trovare un acquirente. L'azione in questo caso è dirlo a poche persone. Pensate di dirlo a una sola persona. Immaginate che proprio quella persona sia in cerca di una casa come la vostra! Minimo sforzo, massimo risultato.
Se voglio cambiare il colore delle pareti, non mi basterà immaginarle di un altro colore (sempre che casa vostra non sia frequentata dagli elfi di Babbo Natale che, forse, il resto dell'anno si prestano a queste attività), ma dovrò acquistare l'occorrente per tinteggiare o rivolgermi a qualcuno che lo faccia come professione. A volte basta affermare l'intento e casualmente incontrerete qualcuno che conosce l'imbianchino che fa al caso vostro.
Se voglio avere un figlio, come dire, potete immaginarlo tra le vostre braccia ma, da quel che so, pensare non basta!
L'azione diventa un acceleratore nel processo di creazione.

- Quando si passa dal minimo sforzo alla lotta?

Se mi iscrivo a venti newsletter per cercare casa e passo le giornate a leggere annunci immobiliari non sto facendo l'azione minima, sto lottando. Significa che vivo la mancanza e voglio tenere tutto sotto controllo.
Se voglio cambiare le pareti di casa e chiedo mille preventivi non sto facendo l'azione minima.
Se voglio un figlio ed entro nel circolo dell'ansia da ovulazione significa che vivo la mancanza.
La misura della mancanza, e dell'ansia che genera, è direttamente proporzionale al livello di controllo che si mette in atto. Vale in ogni campo. Anche in quello economico. Se avete problemi di soldi e sapete sempre quanti soldi avete nel portafoglio (centesimi compresi) significa che state lottando, avete paura, siete focalizzati sull'assenza e non sull'abbondanza. State lottando per non avere altre uscite di soldi. State attirando guasti, imprevisti e ulteriori uscite di soldi.

Comments

    1. Fioly ci vuole un po’ di allenamento, ma una volta capiti bene gli step, diventa automatico cambiare rotta. 😀

  1. Ci ho riflettuto così a lungo che quando ho smesso (di rifletterci) tutto è diventato chiaro!

    Ti faccio un esempio e poi magari mi dici cosa ne pensi:
    quest’estate ho deciso(dal giorno alla notte!) di mettere in vendita il mio ciclomotore mai usato!
    ho avvisato coinquilini familiari ed amici, messo annunci on line(nei due/tre siti di riferimento massimi) e mi son detta: entro settembre voglio darla via a non meno della cifra X!
    Ho ricevuto un paio di chiamate e mail(non troppo serie però) poi le vacanze, poi è arrivato settembre.

    Stavo fumandomi una sigaretta, quando nella mente scorrono questi pensieri:
    “io qs moto non l’ho mai voluta.
    DEVE liberare il posto in garage!
    La cifra che ho chiesto(dietro suggerimenti vari!) è Z (troppo!). Io credo di poter accettare offerte entro X.”

    Dopo una settimana da quel pensiero illuminato, la mia moto è schizzata nel garage del suo nuovo attuale e felice proprietario e la cifra che mi è stata data è esattamente fra la soglia minima(X) che io credevo di dover incassare e l’importo Z che a mio avviso era esagerata!

    1. Buongiorno Danila, esatto. Il punto è che poi tutto si incastra e le cose accadono senza ‘fatica’. Nel senso che ci deve essere impegno, ma non accanimento. 🙂 E arrivano le famose ‘coincidenze’ o sincronicità che aiutano a capire che siamo sulla strada giusta. 😀

  2. riflettere immaginare ponderare( un pochino) e poi agire! Dico bene? a volte a me capita di perder tempo a continuare a pensare poi tutto a un tratto come in un raptus agisco ..

    1. Più che riflettere e ponderare si dovrebbe seguire l’intuito. Così siamo sicure di non sbagliare. 😀

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