Convinzioni limitanti e legge di attrazione

Ieri sera ho terminato un manuale molto bello sui sogni e sul lavoro in team. Nell'ultima parte si parla di un aquilone. Mi ha stupito la sincronicità perchè il giorno prima avevo scritto questo post proprio sullo stesso tema.
La scorsa domenica siamo andati in spiaggia. Un sole magnifico splendeva alto nel cielo e il vento da mare era perfetto. Non troppo, non troppo poco.

A giugno in vacanza avevo acquistato un super bolide che non avevo ancora provato quindi ho sfruttato l'occasione. Credo di essermi divertita solo io. E anche qualche passante sorrideva vedendo l'aquilone volare o forse si stupiva di vedere me, e non un bambino, dall'altra parte del filo! C'è chi tiene a guinzaglio un cane, chi un aquilone. Mentre lo guardavo galleggiare nell'aria mi sono accorta di una cosa. Vola grazie alla resistenza che fa all'aria e grazie a quel filo sottile che lo collega a chi lo tiene. Questo mi ha aiutato a capire che i problemi e le resistenze sono necessari per crescere. Se non superiamo le resistenze la nostra vita sarà sempre uguale a se stessa. Sai che noia!
Se avessi aperto la mano probabilmente l'aquilone si sarebbe allontanato appoggiandosi al vento e lasciandosi guidare. Invece lo vedevo lì, sopra la mia testa che volava. Sì, ok, vi state chiedendo "Cosa c'entra questo con le convinzioni limitanti e la legge di attrazione?"

Comfort zone

Chi tiene l'aquilone sta a terra nella sua comfort zone e ha una visione limitata delle possibilità. Non sente il vento, non sente la leggerezza del volo e non recepisce le possibilità di cambiamento o il rischio che il filo si spezzi e l'aquilone vada lontano. Probabilmente quel filo è fatto di convinzioni, pensieri, frasi e abitudini ripetute all'infinito su quanto sia pericoloso affidarsi alla corrente, cambiare, rischiare. Tu però adesso sei l'aquilone e vuoi andare in alto. La tua prospettiva è diversa. Il vento (il sogno) che ti sostiene e ti ha spinto fino a lassù, è buono. Chi sta a terra non molla la presa perché ha paura che tu possa farti male e rappresenta il tuo porto sicuro, ma anche la tua ancora. Può impedirti di allontanarti troppo. Se ti lasciasse andare potresti dimostrare che volare non è così pericoloso e questo farebbe cadere anche il suo sistema di credenze. 

Le resistenze

Eppure, se non ci fosse resistenza non si potrebbe volare. Se l'aquilone non si riempisse di aria non starebbe sospeso. E il problema non è neppure il filo delle convinzioni che abbiamo tessuto. No! Il nocciolo, se così si può definire, è che quando siamo consapevoli della legge di attrazione sappiamo che se vogliamo andare più in alto dobbiamo avere più spazio di movimento. E allora le nostre convinzioni si spostano ancora un po', diventano altro perché abbiamo superato quelle che ci tenevano ferme e un'altezza precisa e possiamo salire ancora, gradualmente. Spostiamo il nostro grado di sperimentazione e tolleranza. Ti ricordi quando parlavamo di comfort zone? Ecco, siamo sempre lì.

Cosa ci aiuta a prendere coraggio?
Forse il numero di persone che possiamo osservare e aiutare se andiamo oltre il nostro limite. Se riusciamo ad andare oltre la realizzazione personale e pensare all'aiuto che possiamo dare agli altri, forse troveremo coraggio ed energie.

Cosa significa avere più filo?
Signfica poter salire in quota e la corrente può diventare più forte. Anche la resistenza aumenterà così come il rischio che il filo si spezzi e tu riesca ad avverare i tuoi sogni. E non è una cosa negativa. Dipende solo da quanto è ambizioso il tuo desiderio.

Come riconosco la corrente giusta?
Grazie all'intuito. L'idea giusta è quella che arriva e che ti fa venire voglia di lasciarti andare e farti trasportare lontano. Senti che non è una delle tante idee ma è L'idea. Passa il tempo eppure è sempre lì. Un po' come in amore. Puoi incontrare mille paia di occhi, ma quando incontri lo sguardo che ti fa volare alto, sei disposta a rischiare, a cambiare tutta la tua vita e non ti preoccupi di nulla. E ti affidi alla corrente.

 

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