La mappa del successo

Ci sono manuali sulla legge di attrazione che è bello leggere. Poi ci sono i manuali che ti rapiscono dall'inizio alla fine e varrebbe la pena leggere anche solo per una delle tante frasi pazzesche. La mappa del successo di Napoleon Hill è un libro che va letto con la matita in una mano e una tazza di tisana nell'altra. Dopo aver letto Think and Grow rich pensavo di aver imparato molte più cose sulla legge di attrazione. La mappa del successo è stato scritto prima di Pensa e diventa ricco. Napoleon Hill aveva una rivista e il libro racchiude i cartelli, ossia gli approfondimenti che pubblicava sui vari temi.

Quando si parla di legge di attrazione si pensa spesso ai soldi e al benessere. L'abbondanza è ben altro. La ricchezza più preziosa è quella non monetizzabile. Parlo di affetti, emozioni, famiglia, passione, entusiasmo. Ho letto parecchi autori, non tutti, impossibile star dietro alle pubblicazioni sul tema che escono a ritmo sostenuto, e di Napoleon Hill mi piace l'approccio spirituale. Nei suoi libri parla di Divino, Tutto o Dio perchè al contrario di altri autori, non dimentica di sottolineare che la legge di attrazione è co-creare. E quel co fa un'enorme differenza! Se pensiamo che tutto dipenda da noi cadiamo nella trappola del come. Se seguite il blog e avete letto un po' di articoli sapete che possiamo chiedere e fare le azioni necessarie per arrivare all'obiettivo e saranno spianate e attratte se sostenute da fede e gratitudine.
Come vi ho già detto sono entrata nel mio anno personale 9, legato alla lama dell'eremita quindi alla spiritualità e alla riflessione, e sono contenta di questo anno perchè l'anno 8, così terreno, materiale, denso,fisico, mi ha sfiancata.
Ripeto questa cosa perchè il filo conduttore del percorso che sto facendo ora, mi porta a leggere testi in cui si parla spesso di preghiera. Non intesa come recitare delle parole a memoria, ma come unione alla Fonte.

Avere fede in se stessi

Credere e avere fede sono due cose molto diverse. Credere significa pensare e sentire, ma c'è ancora molto controllo, molto mentale  mentre avere fede significa sapere e sentire che le cose andranno per il verso giusto, al di là di ciò che voglia o ci aspettiamo accada. Leggendo il libro ci sono state alcune pagine che avrei sottolineato dalla prima all'ultima riga. Mi sono limitata a evidenziare qualche parola e mettere una nota a lato. I 15 cartelli sono le caratteristiche che bisogna avere per diventare persone di successo.
Confesso che leggere è stato illuminante anche per un altro aspetto. Oggi un lavoratore è così preso dai suoi diritti e dalla cifra dello stipendio che ha dimenticato alcune cose che, secondo Hill, sono indispensabili per fare il salto e puntare alla carriera. La sintetizzo in breve perché non voglio svelarvi troppo. La voglia e la passione di lavorare, di impegnarsi e fare, anche oltre le proprie mansioni, non sono da considerare un gesto che ci porterà a essere sottopagati. Tutt'altro!
L'approccio al lavoro che racconta è ben diverso rispetto a oggi. Basta parlare con le persone e ascoltare le loro lamentele continue per capire le motivazioni della crisi. Non solo della crisi economica ma dell'insoddisfazione, delle aspettative, le pretese, la povertà e la mancanza di entusiasmo.
Se i soldi sono l'unico parametro che usiamo per misurare la soddisfazione personale, continueremo a sentirci sottopagati e frustrati. Vi piace vivere così? Vi soddisfa?

C'è una frase sul libro che a mio avviso lo rende meritevole di essere letto anche solo per quelle due righe, relative alla fede e all'avere fiducia in se stessi e in Dio. Non ve la dirò perchè sono consapevole che a me serviva quella frase come altre che ho segnato.

Comments

  1. virgolette

    Silvia, il tuo anno 9 mi calza a pennello! Co-creazione, Fiducia e unione con Dio. Grazie! anche della segnalazione di questo libro

    1. Ciao Paoletta, i libri di Hill sono magici. Nel senso che riportano all’Uno e allo scopo ultimo per cui siamo qui.
      Dopo aver letto questo ho iniziato Punto Zero di J. Vitale e ho approfondito l’ho’oponopono.
      Come dire…tutto torna. 😉

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