Recaller program - intolleranze alimentari

Recaller program: aggiornamento dieta

I primi giorni di maggio mi sono sottoposta al test del Recaller program. Dopo mesi di acidità di stomaco, altalenante in base alle fasi del ciclo, avevo deciso di fare questo test insieme a quelli genetici per la celiachia. Il risultato del Recaller è che ho una lieve intolleranza a frumento, nichel e lieviti. Dopo un mese di dieta ecco cosa ho scoperto. A parte il fatto che credevo di avere problemi con il nichel (per fortuna l'intolleranza non è così accentuata altrimenti avrei una dieta ancora più restrittiva dato che mangio già senza glutine e senza latticini da svariati anni) il test mi ha fatto scoprire che il mio corpo reagisce molto di più ai lieviti. La situazione è aggravata (o causata) dal fatto che a seguito dell'incidente del 2012, non ho più masticazione corretta quindi non predigerisco (che brutta immagine!) il cibo che successivamente fermenta nello stomaco. Inoltre i cibi senza glutine contengono molto nichel (mais) e alti quantitativi di lieviti. Voi mangiate bene? Masticate bene? Appoggiate la forchetta tra un boccone e l'altro per mangiare più lentamente? Io non lo facevo, ma mi impongo di farlo. Soprattutto visto il problema di masticazione.

Il recaller non prevede l'eliminazione degli alimenti ma lo svezzamento a rotazione. L'inizio del recupero prevede che tutti i pasti del mercoledì e della domenica più la cena del sabato contengano cibi dei gruppi alimentari che risultano incriminati. Le dosi dipendono dalla sensibilità dell'individuo. Le intolleranze alimentari sono dette allergie ritardate quindi può succedere che il fastidio non compaia subito dopo il pasto, ma a distanza di ore o il giorno seguente (come nel mio caso). Rispetto alle allergie che presentano un valore IgE alterato in caso di intolleranze alimentari i parametri di riferimento sono le IgG.
I pasti di reintegro sono pasti liberi (possiamo mangiare ciò che vogliamo e con i cibi a cui siamo intolleranti) mentre gli altri pasti sono pasti recaller (ossia c'è l'obbligo di astensione rispetto agli alimenti che danno intolleranza).
Ad oggi posso dire che l'acidità di stomaco, il mal di testa e i brufoletti in viso compaiono solo quando c'è il reintegro o il giorno successivo (io sono lenta!) e in forma molto più tollerabile rispetto a prima. Sto calibrando le dosi e aumento gradatamente. Sabato sera ho cenato con spaghetti di riso integrale al pomodoro con formaggio morbido di latte di riso. Ieri pomeriggio ho mangiato mezzo cioccolatino fatto con cacao crudo. Una delizia! Gli altri giorni non ho alcun disturbo.

Personalmente trovo molto utile il Crudo, vivo e colorato. Prima del pasto è consigliato mangiare un pezzo di frutta o verdura cruda, fresca, non condita. Ho notato che nei giorni a pasto libero se mangio frutta o verdura cruda prima del pasto il fastidio allo stomaco si riduce ulteriormente. Nel libro Come una pentola a pressione è spiegato come questo accorgimento aiuti ad attivare i panallergeni (al contrario degli allergeni hanno il combito di riconoscere i cibi come amici e non innescare una guerra immunologica).

Un giovedì a pranzo ho sgarrato mangiando cibo con lievito e nichel. Nelle ore successive il mio stomaco ha provato a chiamare i vigili del fuoco. E' proprio questo il punto: i giorni di astinenza dagli alimenti che creano intolleranza servono a disintossicarsi diminuendo il livello di infiammazione da cibo che il corpo ha. Ho imparato la lezione. Se ci pensate bene storicamente nelle varie culture è sempre stato presente il periodo di purificazione, il giorno di magro o il digiuno. Questo aiutava il corpo a ridurre l'infiammazione da cibo e a non sensibilizzarsi ai cibi. Oggi invece, oltre a non fare astensione rispetto all'alimentazione, abbiamo anche un regime alimentare poco vario ed è facile sviluppare sensibilità o intolleranza ai cibi che mangiamo ogni giorno. La cucina mediterranea poi prevede un ampio consumo di prodotti glutinosi. Cereali come amaranto, miglio, mais, riso ecc sono quasi assenti o marginali. Penso anche alla quinoa che viene usata come un cereale ed è molto versatile e gustosa ma poco conosciuta.

Sono stata una settimana al mare. Il Recaller prevede che in caso di ferie si facciano due giorni a settimana di pasti recaller (alimentazione strettissima) e il resto pasti liberi. Dovendo togliere glutine, latticini, nichel e lievito diventa davvero difficile. Per fortuna sono stata in un albergo dove la titolare era sensibile al tema. Ma ho sgarrato parecchio. Un esempio banale: l'olio cotto sprigiona nichel. Mangiare solo cibi lessi o cotti al vapore in ferie, è fattibile? Ma no, ma come si fa! Ho fatto un po' la discola. Confesso. Però il mio stomaco ha dato segni di cedimento solo gli ultimi due giorni. Questo ovviamento ha allungato i tempi di recupero perchè in teoria dopo 4-6 settimane si possono aumentare i giorni di dieta libera, ma preferisco andare cauta piuttosto che scatenare una gastrite o il reflusso.

Per chi mi ha chiesto informazioni sul test ecco un po' di info utili.
Procedura: viene fatto un prelievo di sangue dal dito e vengono riempiti due grandi cotton fioc di sangue che poi vengono inviati al laboratorio di analisi. Posso farlo anche gli uomini senza svenire!
Dove si fa: nelle farmacie che aderiscono al Recaller Program. Trovi l'elenco qui.
Chi l'ha ideato: il dott. Attilio Speciani, allergologo e immunologo.  Questo il suo sito.
Esiti: dopo circa due settimane potrete ritirare gli esiti nella farmacia in cui avete fatto il test oppure lo potete ricevere via mail come ho fatto io.
Cosa si riceve: un documento di svariate pagine in cui troverete indicazione dei gruppi alimentari a cui siete intolleranti, i cibi da evitare per ogni categoria di sensibilità, proposta di dieta per i pasti recaller tenuto conto del vostro grado di sensibilità, gli esiti del test di laboratorio su 40 alimenti che comprendono oltre il 90% della nostra dieta. Nella dieta che ho ricevuto ci sono diverse cibi con nichel perchè il mio livello di intolleranza è basso mentre per i lieviti basta una puntina di aceto sull'insalata e parte l'acidità di stomaco. (aceto=prodotti fermantati - lievitati come il miele e lo yogurt).
Assistenza: nel documento trovarete un nome utente e una password temporanea per accedere alla parte del sito riservata a chi sta seguendo il recaller. Potrete chiedere info sulla dieta o sui prodotti omeopatici consigliati per gestire i sintomi relativi al reintegro. Lo staff di nutrizionisti vi risponderà in breve tempo. Li ho già contattati un paio di volte e devo dire che l'assistenza è ottima.
Costo: non l'ho dimenticato! Ho pagato 140 euro al momento del prelievo in farmacia. Quella mattina avevo fatto anche il prelievo per il test genetico della celiachia (molto più costoso) è stato un salasso.

Sarà che mangio davvero in modo sano ma ho perso anche un chilo e mezzo che era parcheggiato in zona fianchi. Io procedo con la dieta e tra un mesetto vi faccio sapere come va.

Comments

  1. martina

    Interessante. Fino ad ora non ho avuto modo di leggere il libro, ma l’ho messo in lista per settembre.
    Non mi è molto chiaro un punto: lo svezzamento a rotazione vale sono per le intolleranze o anche per le allergie?

    M.

    PS sono contenta che la tua reazione al nikel sia lieve. 😉

  2. Roberto

    Leggo il tuo articolo dopo una lunga ricerca sul recaller program. Io, personalmente, soffro di reflusso ormai “dipendente” dai farmaci. Vorrei farlo ma non riesco a capire se il programma è realmente efficace, perché tutte le testimonianze che trovo vengono scritte durante il percorso e non alla fine. Mi sapresti dire “com’è andata a finire”? Grazie.

    1. Ciao Roberto, in realtà non c’è una fine vera e propria. Si cambia modo di mangiare. A fine percorso si hanno due giorni di astensione e il resto con pasti liberi. Come te ho iniziato per un problema di sospetto reflusso. Ho iniziato la dieta a fine maggio e sto bene. La scorsa settimana ho preso caffè e latte di soia ogni mattina o ovviamente questa settimana ne ho pagato lo scotto. 😉 Sarebbe bastato alternare per non saturare il corpo dato che il principio su cui si basa è proprio la rotazione dei cibi.
      Tieni conto che io non mangiavo già senza glutine e latticini quindi togliere anche nichel e lieviti è stato abbastanza drastico. Ho anche perso peso (cosa che non mi interessava) perchè si mangia sano (schifezze zero!) e il metabolismo cambia. 😀
      Ho consigliato il recaller a molte persone. Mi hanno detto che ora ci sono anche due indici in più nel test che indicano il grado di infiammazione corporea ma purtroppo non so dirti di più in merito a questo. Chiedi al tuo farmacista di fiducia e prova. Se riuscissi anche solo a ridurre i farmaci, credo che il gioco valga la candela. (E la spesa!) 😉

  3. Jessica

    Salve!!!a qualcuno queste intolleranze ha causato insonnia?grazie

    1. Ciao Jessica, le intolleranze alimentari possono dare anche irritabilità e quindi insonnia. Soprattutto se si hanno problemi legato a reflusso o esofagite perché lo stomaco, nella posizione distesa, si fa sentire causando la risalità di acidi e disturbando il sonno. Inoltre c’è un’interessamento del cortisolo, ormone dello stress che interferisce con il normale ciclo sonno veglia. Ma anche una banale anemia, generata dall’intolleranza, può dare problemi di insonnia. 😉 Spero di averti dato qualche spunto interessante. 🙂 A presto

    2. Patrizia giannuzzi

      Si a me. Se mangioale, la prima cosa conseguente è la notte chiara !

  4. Pingback: Recaller test per le intolleranze - Mathilda Stillday

  5. Elena

    Ciao Silvia ho appena ricevuto esami recaller risultato intollerante frumento/glutine/ lattosio…poi leggo risultati del laboratorio aspergillus/ candida/lievito di birra valori 4.34 nocciole/arachide/mandorle3.5 devo quindi togliere anche questi alimenti durante astensione?

    1. Ciao Elena, devi togliere solo quelli che ti hanno indicato nella dieta ovvero frumento, glutine e latte. C’è una sensibilizzazione anche al gruppo lieviti e nichel che potrebbe rientrare già togliendo gli altri alimenti. Anche io avevo un quadro di sensibilizzazione generale ma la cosa si era assestata al primo controllo (dopo 6-8 mesi). Se ti va fammi sapere come procede. Buon Recaller 🙂

  6. Emanuela

    Ciao Silvia,io ad ottobre 2017 attraverso il breath test sono risultata intollerante al lattosio dopo anni di disturbi gastrointestinali.Ora,dopo la disintossicazione e un breve periodo di benessere ,ricomincio ad avere dei disturbi .Il mio dubbio è;ma se ora il mio organismo è disintossicato dal lattosio il risulta del recaller non risulterebbe alterato ?grazie

    1. Ciao Emanuela,
      grazie di avermi scritto. Ti rispondo da fruitrice del Recaller e non da esperta del settore. In teoria con il recaller misurano la tolleranza ai gruppi alimentari e la dieta di disintossicazione dovrebbe aver ripristinato un po’ la tolleranza. Però se hai fatto una dieta di esclusione potresti dover seguire lo svezzamento per reintrodurre gli alimenti in modo graduale. Considera che il recaller contiene, almeno quando l’ho fatto io, il codice per comunicare direttamente con i nutrizionisti per chiarire ogni dubbio sul test e sulla dieta da seguire. 🙂

      Prova a contattarli dalla pagina fb di Eurosalus. In genere rispondono prontamente e sono molto cortesi. 🙂

      Benedizioni

  7. Clara

    Ciao Silvia,
    Anch’io arrivo qui alla ricerca di testimonianze su Recaller.
    Mi sto informando per l’ennesima volta perché vorrei guarire dalle intolleranze.

    Il tuo post mi sembra confermare che la dieta Recaller faccia diminuire l’intolleranza, ma non la elimini. Ho capito bene?

    Sarebbe un po’ deludente.

    Grazie mille per il tuo aiuto

    1. Ciao Clara, grazie per avermi scritto.
      Ho seguito il recaller per diversi anni e mi sono sempre trovata bene. Nel mio caso però mi aiutava a gestire il nichel a cui pensavo di essere solo intollerante invece l’alimentazione gf mi ha fatto saturare quindi l’allergia da contatto è diventata sistemica.
      Ho sempre avuto problemi con bigiotteria, make up e creme ma non ho mai trattato la cosa.
      Mangiare mais, grano saraceno e prodotti gf che sono zeppi di lievito (quindi di nichel) non mi ha aiutata.
      Adesso faccio due mesi di dieta detox dal nichel poi riprenderò a integrare e manterrò due-tre gg a settimana di dieta ‘senza’. 😀

      Se sono solo intolleranze te la cavi bene con il recaller perché è questione di dose. 😉
      Fammi sapere come procede. In bocca al lupo

  8. Daniela

    Ciao ! Piacere daniela 🙂 stavo cercando info per quanto riguarda il test da te citato. Anch’io ho un’accentuata un’intolleranza al lievito . Uso prodotti senza glutine e mi sono appunta imbattuta in una tua frase in cui dici che i prodotti senza glutine sono pieni di lievito . Siccome io mangio sempre pasta ecc naturalmente senza glutine (eccetto i prodotti confezionati) non vorrei che a questo punto io possa stare male per quello?! Quindi volevo chiederti se appunto ho capito bene e sia vero. Ti ringrazio

    1. Buongiorno Daniela,
      grazie di avermi scritto. La pasta senza glutine non ha lievito ma ha nichel. I prodotti con molto lievito sono i panificati o i dolci confezionati (pane, torte, brioches e affini) hanno molto lievito. Considera che spesso si trovano ricette che hanno un quantitativo di lievito doppio rispetto alla stessa ricetta glutinosa perché il senza glutine ha bisogno di una bella spinta per lievitare proprio per l’assenza di glutine.
      Se hai problemi con il lievito non sarà la pasta ma considera che il lievito chimico contiene nichel. Se hai problemi di dermatiti, eczema o prurito contatta un allergologo e parla con lui del tuo malessere. Sono certa saprà aiutarti ad affrontare la situazione in modo adeguato e a valutare eventuali altre interazioni con diversi alimenti. 🙂

      Buona giornata

      1. Daniela

        Grazie mille a te per la risposta . Reazioni sulla pelle non ne ho . Solamente gonfiore addominale è il giorno dopo gonfiore al viso se assumo lievito. Per il resto ho problemi a stomaco ed intestino ma ho sia gastrite che colite . Per quello chiedevo del test . Solamente che avendo eliminato quasi tutto (mangio in bianco e solite cose ) forse il risultato del test non sarà poi così preciso perché molti alimenti non li assumo. Grazie ancora buona giornata 🙂

  9. stefania

    Ciao Silvia, io sono allergica alle graminacee, parietarie e nichel, inoltre sono intollerante al lattosio come dimostra il breath test. Secondo te il Recaller è utile in caso di allergie? Ho scritto anche sul sito eurosalus ma non mi hanno risposta. Grazie

    1. Ciao Stefania,
      il recaller so che si usa anche per il recupero delle allergie ma sotto controllo medico. Mi spiego meglio: dovresti eseguire il test che poi presenterai alla visita di persona. Prova a scrivere dal sito del Recaller per avere info. Sono solo una fruitrice del Recaller e posso solo raccontarti la mia esperienza ma non posso darti parere medico e con le allergie non si scherza.
      Se può esserti utile nel libro Come una pentola a pressione viene spiegato anche come funziona il recupero delle allergie. 😉
      Benedizioni

      1. Stefania

        Grazie X la tua risposta. Il libro lo ho letto qualche tempo fa. Ho provato a scrivere sul sito ma non mi hanno risposto. Sei stata molto gentile

  10. Lorenzo

    Ciao Silvia, ho letto la tua esperienza ma volevo comunque farti 3 domande:
    1. sei andata nel loro centro a Milano per farti dare dei consigli?
    2. hai assunto gli integratori consigliati?
    3. ma alla fine dopo 4 anni..hai effettivamente vinto la battaglia? perchè a legger il libro, sembra che entro 18 mesi dovresti poter tornare a poter mangiar tutto (eccetto un giorno a settimana in cui ti metti a dieta), mentre dagli ultimi commenti mi pare di capire che sei “solo” migliorata rispetto a prima.

    Io purtroppo sono in ballo da 7 anni con l’intolleranza al nichel e al latte, mi tornano molte cose (a livello teorico) dai libri di Speciani e vorrei fare il test, ma ho il forte timore che sia solo un’altra volta uno spreco di denaro.

    Grazie 🙂

    1. Ciao Lorenzo,
      grazie di avermi scritto e per le domande. Ti rispondo per punti.

      1. Non sono andata a Milano perché lo staff è a disposizione anche online. Nel risultato del test veniva consegnato un codice per avere supporto dal team di nutrizionisti (a cui ho stressato l’anima spesso! Specie all’inizio della dieta. La visita col dott. Speciani è consigliata soprattutto se ci sono patologie specifiche.

      2. Ho assunto gli integratori consigliati e l’olio di ribes e di perilla per me sono stati una salvezza! 🙂 E anche il crudo vivo colorato mi aiuta molto.

      3. In questi 4 anni ho sempre mangiato di tutto e ho mantenuto il giorno di dieta settimanale. Considera che l’estate scorsa mangiavo, quasi ogni giorno, il gelato alla mandorla ricoperto di cioccolato. Ok, poi mi veniva mal di testa ma con un’allergia al nichel (che ho confermato quest’anno con i test) il cioccolato sarebbe completamente vietato! Sorvolo sulla frutta secca. Insomma ho esagerato e ora ne pago lo scotto.

      Adesso sto facendo la dieta detox seguita dall’allergologo che mi ha fatto il patch e prick test ma proprio nei giorni scorsi dicevo a mio marito che finito questo periodo tornerò a seguire il recaller tenendo i due giorni di dieta perché in detox sono molto più reattiva di prima e ho spesso bollicine sulla pelle che non ho mai avuto prima!
      Ad esempio il melone è consigliato eppure a me dà fastidio mentre carote e broccoli (che in teoria danno problemi) li ho sempre tollerati.
      Voglio essere onesta: la fase iniziale è stata dura ma per 4 anni ho mangiato di tutto mentre ora soffro la fame e al minimo sgarro ho mal di testa, insonnia e la pelle fa le bizze. Controlla le pentole e padelle o i prodotti per il corpo perché quelli sono importanti. 😉

      Fammi sapere come va. In bocca al lupo.

      1. Lorenzo

        Grazie per la risposta!
        Ok ho capito, in sostanza hai sforato troppo con la tua quota di nichel..
        In generale, dopo la detox è meglio la reintroduzione, altrimenti finisci come me: dopo diventi iper sensibile allo stesso nichel!
        Hai provato a continuare l’olio di perilla + ribilla? o lo hai smesso quando hai raggiunto la 4° fase del recaller? Perchè ho letto che il dt. Speciani continua ad usarlo anche se in salute, effettivamente non costa poco, ma pensandoci: se è un anti infiammatorio naturale, potresti utilizzarlo ora (visto che hai fatto un bello sgarro e quindi sarai infiammata).

        p.s. leggendo il libro “recuperare la tolleranza alimentare” (di Speciani) a me è parso di capire che la 4° fase (ossia astensione il mercoledi) sia da fare a vita..forse è per questo che hai avuto una ricaduta..!
        Sempre in questo libro si accennava al fatto che il vero problema non fosse il nichel ma una combinazione, ecco perchè ad esempio una mandorla non tostata risulta molto meglio tollerata rispetto ad un altro alimento con le medesime quantità di nichel.

        Comunque…alla fine son andato a fare poco fa il recaller!
        Sinceramente ero un po’ diffidente dopo aver visto un sacco di truffe sui possibili rimedi, ma la tua esperienza almeno mi ha dato un ulteriore spinta (avevo letto di altri che col recaller non eran guariti, però c’è da dire che leggendo non è che l’avessero seguita per bene, specie per gli integratori).
        In compenso, tutti han detto la stessa cosa: la fase iniziale, è dura 😐
        Ma ti dirò: se è vero che posso tornare a mangiare quanto meno di più (non mangio fuori casa da 6 anni e mezzo, e si..è brutto perchè l’impatto sociale è molto forte), la spesa + la sofferenza iniziale sono un prezzo accettabile…!

        Beh..ti dirò com’è andata allora, anche per chi poi magari troverà questo post (com’è accaduto per me) 😀

        p.p.s. anch’io andavo matto per il gelato alla mandorla, poi ho scoperto un mix con stracciatella (non ricordo più le proporzioni) e ho scoperto cosa significa il termine “droga” 😀

        1. Ri-ciao Lorenzo! Allora considera che io mangiavo quasi tutto. Evitavo cioccolato, pomodoro cotto, spinaci e lenticchie ma se ti dico che fino a due mesi fa mangiavo la nocciolata Rigoni senza latte a cucchiaiate (sì, poi avevo mal di testa furibondi ma vuoi mettere!) Capisci bene che non mangianvo glutine e neppure latticini mi dovevo pur consolare con qualche leccornia.
          Cmq. ho sempre continuato la dieta per il giorno a settimana, solo che il giorno dopo riprendevo con gelati e compagnia cantante o i savoiardi senza glutine con la nocciolata. Ho decisamente esagerato!

          L’aspetto sociale delle intolleranze è invalidante. Viaggiare poi è un dramma. Ma presto avrò novità in questo senso quindi continua a seguire il blog così capirai cosa sto combinando. 😉

          Ho sospeso gli integratori perché ho iniziato ad avere problemi di pressione alta (dovuti al parto e all’alimentazione non proprio corretta) quindi niente ribes perché alza la pressione. L’olio di perilla l’ho ricomprato in detox ma ti ripeto, questa astensione totale (solo per due mesi eh) in realtà mi ha resa molto più sensibile e reattiva.

          Guarire? Non so se sia possibile perché il discorso è sulla reattività personale. Io sono allergica da contatto al nichel e mangiando anche gluten free (tra grassi e mais capisci che è un dramma) è stato il colpo di grazia. 🙂 Adesso mi faccio la detox poi inizio la reintroduzione e vediamo come va. 😉

          Sicuramente conosci il blog http://www.polverediriso.it Se non lo conosci vai e rifatti gli occhi con ricette facili e gustose. 🙂

          In bocca al lupo per il tuo test. Ci aggiorniamo quando hai i risultati.

  11. Romina

    Ciao Silvia,
    Volevo fare il test, ma spesso leggo recensioni negative catalogate sotto il termine bufala.
    Volevo sapere cosa ne pensi.
    Per quanto riguarda il costo è molto elevato, sai se posso utilizzare l’esenzione sanitaria?
    Grazie mille per il tuo aiuto.

    1. Ciao Romina,
      non so se sia esente da ticket, non credo.
      Sì, anch’io ho letto molto sul test e sul regime proposto ma… la stessa cosa accade per qualsiasi altro programma alimentare.
      Le intolleranze sono molto dibattute e non mi pare che esistano diete perfette e adatte a tutti.
      Personalmente posso dirti che avendo provato anche la dieta di esclusione, quella classica suggerita dagli allergologi, ho avuto solo un peggionamente notevole dei sintomi e, ad ogni minima esposizione e ingestione di nichel stavo malissimo.
      Secondo me ti conviene scrivere allo staff e chiedere se sia utile per eventuali patologie specifiche e già note che hai così potranno aiutarti a ridimensionare eventuali aspettative.
      Puoi leggere il libro “Come una pentola a pressione” che trovi qui: https://amzn.to/2xuxWLZ
      E’ carino e molto utile perché spiega anche i vari tipi di test simili e gli esperimenti che sono stati fatti non solo in Italia ma anche nel resto del mondo partendo dal concetto di infiammazione da cibo.
      Ho letto anche “Recuperare la tolleranza alimentare”. Alcuni concetti sono ripetuti ma volevo avere una visione completa.
      Lo trovi qui: https://amzn.to/2QG0ATa

      In bocca al lupo

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