Idee, errori e tempo

Come avevo anticipato con l'arrivo della bella stagione riduco il numero di post a uno a settimana così avrete più tempo per riflettere e per agire. Andremo su temi meno tecnici e più introspettivi per sfruttare il relax dell'estate. Non so che effetto vi faccia compiere gli anni. Personalmente diventa il momento per fare il punto della situazione molto più che a capodanno. Esco da un anno personale 8, ciclo 8 (legati al corpo, al lavoro, ai soldi) con Saturno sulle spalle... e sullo stomaco. Mi trovo a voler chiudere alcune cose che ho lasciato in sospeso per partire più leggera e cambiare direzione. Sono ancora legata al ritmo scolastico quindi l'estate, oltre al bilancio da compleanno, mi porta a pianificare in vista di settembre.
Mi sono chiesta come mai, per noi donne, sia così difficile decidere di investire su di noi senza pensare di ledere qualcuno.
Non sono convinta che siamo così emancipate rispetto a qualche decennio fa. Certo, le cose sono cambiate e abbiamo acquisito molti diritti però, ditemi se sbaglio, ho la sensazione che interiormente abbiamo ancora il freno a mano tirato quando si parla di professione e mettersi in gioco. Ok il dover conciliare casa, famiglia e lavoro ma ho il sospetto che ci sia ancora la convinzione, profonda e radicata, che per gli uomini sia più facile e che le donne debbano prima essere buone madri e poi fare altro. Ci sono donne di successo che hanno famiglia e guadagnano molti soldi. Sono donne. Come? Sono state fortunate!? Non credo esista la fortuna per come la intendiamo cioè la botta di fondoschiena che fa cambiare vita. Vi faccio un esempio banale. JK Rowling è tra le donne più ricche al mondo. Scrive. Pensate che sia poco impegnativo scrivere un'intera saga? Non lo è. Non mi pare sia solo fortuna. C'era un progetto dietro e si è mossa bene. E' una donna e per anni ha lavorato quotidianamente con costanza e impegno. Anche chi vince al superenalotto magari gioca la schedina per tre volte a settimana per n anni. Ci vuole costanza.

Chiacchierando con voi in privato, e guardandomi attorno, ho avuto la sensazione che ci sia la gara a chi fa di più, chi lavora di più, chi sta più male, chi fa più fatica, chi ha più figli, chi ha più imprevisti, chi ha più difficoltà. A me questo tipo di competizione non piace. Non mi interessa. Trovo nasconda un atteggiamento di autocommiserazione lamentosa che sul lungo periodo diventa pericolosa. Sì, avete letto bene. Se continuo a pensare a tutto ciò che non va avrò sempre una giustificazione, un alibi al mio fallimento. Soprattutto avrò sempre una motivazione all'apparenza valida per procrastinare ogni azione. La fortuna si costruisce giorno dopo giorno. Anche di notte se serve. Dipende da cosa si vuole realizzare.

ESERCIZIO
Ho fatto questo esercizio e mi ha aiutato a osservare il mio comportamento nell'anno. E' una riflessione semplice e la conclusione deve portare ad azioni pratiche. Abbiamo detto nell'ultimo post che nel momento in cui scegliamo abbiamo la sensazione di fare la cosa giusta per noi quindi non c'è nulla da correggere o di sbagliato. Possiamo recuperare e decidere se è giusto per noi chiudere con un'idea oppure portarla avanti. Una sorta di decluttering per ciò che ancora ci appartiene e per ciò che possiamo lasciare andare perchè non serve più. Per ogni cosa in sospeso identificate il motivo o l'errore che pensate di aver fatto. Magari ce n'è più di uno ma scegliete il più importante. Poi scegliete quale azione potete fare adesso per arrivare all'obiettivo dopo aver valutato se sia proficuo per voi continuare oppure no. La cosa importante mentre fate l'esercizio è non attribuire ad altri la responsabilità delle vostre scelte. Non spostate l'attenzione sulle circostanze esterne perchè spesso sono scuse per non agire. Non borbottate, vi sento che tirate in ballo i figli o il lavoro o il gatto che è stato male. 😉

IDEE - Ho chiuso la pagina di Mathilda e ho più tempo per pensare. E non è cosa buona! Ho un paio di corsi sulla legge di attrazione che avevo letto e di cui non avevo dato gli esamini per l'attestato (errore, ho buttato via tempo!) quindi ora devo rivedere tutto nel dettaglio per spuntare anche quelli dalla lista dei to do.
Errore: aver procrastinato l'esame
Azione: rileggere e preparare l'esamino.

PROGETTI - Ho ripreso in mano un progetto nato un paio di anni fa e che avevo dimenticato nel cassetto. Adesso so che ha la potenzialità per crescere e per essere d'aiuto a moltissime persone. Soprattutto donne. Al momento però devo scegliere se partire con un basso profilo oppure pensare di fare un investimento grosso sia in termini di tempo sia di denaro. L'errore in questo caso è stato aver lasciato l'idea a sedimentare per troppo tempo. Non ho cazzeggiato, mi sono dedicata ad altro ma il primo test che ho fatto lo scorso anno mi ha, ancora una volta, fatto perdere tempo prezioso.
Errore: aver sospeso il test per dedicarmi ad altri progetti
Azione: sentire una consulente che mi aiuti a valutare la via migliore tenendo conto delle risorse che ho a disposizione.

ROUTINE - Dopo la vacanza è rassicurante poter tornare alla propria quotidianità, a maggior ragione se amiamo quello che facciamo. Ma ci sono anche imprevisti che non mettiamo in conto. Quando ero in ferie ho ricevuto notizia improvvisa, una proposta non preventivata che richiede un certo investimento e questo potrebbe andare a discapito di altri progetti professionali. Non sto parlando necessariamente di cose brutte, anzi. Parlo di un'opportunità che apre nuove vie ma che è lontana da ciò che desideravo per me.
Errore: dedicare troppo tempo a pensare a nuove proposte che vi distolgono dal vostro obiettivo.
Azione: ritrovare il centro, radicarsi e ripartire più convinte di prima.

Una volta fatto l'esercizio fatemi sapere nei commenti se avete scartato qualche progetto o, come me, avete rivalutato qualche idea abbandonata da tempo.

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