Guarisci te stesso o chiedi aiuto?

Qualche giorno fa mi hanno chiesto in un commento sul blog come concilio la visione del karma e degli angeli. In ottica olistica ed energetica questi due concetti non sono poi così inconciliabili. A volte però mi trovo a riflettere su un altro aspetto e Silvia e Mathilda iniziano a discutere per trovare un compromesso. Messa così sembra che soffra di doppia personalità. Diciamo che ragione e spiritualità non vanno subito d'accordo.
Se siamo noi la bacchetta magica e possiamo fare tutto, ritrovare l'equilibrio, guarire corpo-mente-spirito e tutto ciò che ci serve è dentro di noi, a cosa servono i professionisti? Mi riferisco sia agli operatori e formatori olistici sia ad altre figure. E me lo chiedo a livello personale e professionale. Se sono convinta che possiamo fare tutto e possiamo guarire e stare bene, a cosa mi serve il consulto di altri? Non trovate sia un controsenso?

C'è chi grida alla speculazione, chi all'incoerenza di fronte a quello che può sembrare avere i piedi in due scarpe. E lo capisco perchè io sono anni che mi faccio domande su questo e ogni volta aggiungo sfumature nuove, consapevolezze diverse altrimenti dovrei pensare che mi diverto a tirarmi le storie, per non dire altro.

Sul piano personale
So di poter fare tutto e ne sono convinta. So che possiamo fare tutto ognuno a proprio modo. Vale sia per il benessere sia per il lavoro. Però ci sono persone che alcune cose le fanno meglio di come le faccio io. Magari le fanno in meno tempo oppure sono più efficaci o ancora, hanno una padronanza del mezzo che io non ho. In poche parole sono più competenti. La chiave è questa: professionalità. Ecco perchè se devo fare un accertamento mi rivolgo anche al medico.  In altri ambiti mi iscrivo a un corso, leggo un libro che mi può interessare o seguo un seminario.
L'esperienza professionale dell'altro può aiutarmi a imparare a fare meglio o a esprimere meglio ciò che voglio fare.

Vi faccio un esempio accaduto proprio questa mattina. Stavo smanettando su un sito nuovo e non riuscivo a salvare l'immagine in un formato diverso. Ho perso un sacco di tempo provando ad aprirlo con altri programmi per cambiarlo ma nessuno accettava l'immagine in html. Più tardi ho scritto a Enrica Crivello, esperta in social media marketing, alla quale mi sono rivolta per fare ordine nel mio lavoro e capire meglio alcune cose dei social. Ieri mi ha aiutata a vedere alcuni aspetti  del mio blog e di come uso i social, mi ha dato consigli utili e mi ha suggerito siti molto interessanti che possono essermi d'aiuto nella parte pratica. Stamattina le ho detto che al posto che fare i compiti, stavo giocando a creare immagini tematiche su uno dei siti che mi ha segnalato. Mi ha risposto dandomi la soluzione per salvare l'immagine in modo corretto. Forse ci sarei arrivata da sola ma quanto altro tempo avrei perso ancora? Ho il sospetto che fosse un modo carino per dirmi di smettere di cazzeggiare e dare precedenza alle priorità.

Sul piano professionale
Ho aperto questo blog con l'intento di far sì che più persone possibili potessero usare tecniche complementari per il proprio benessere in modo autonomo. Si può leggere un post sui fiori di Bach, vedere la miscela che ci rispecchia, andare in una farmacia o erboristeria e farla preparare. Questo è il conosci e guarisci te stesso. Essendo fortemente convinta del nostro potere interiore mi sono anche chiesta più volte: se possiamo fare tutto perchè le persone dovrebbero rivolgersi a un operatore olistico? Me compresa.
Credo che la differenza la faccia la gravità del problema. Se voglio prendere i fiori di Bach per la sindrome premestruale o per il cambio di stagione posso fare da solo. Ma se ho il sospetto di essere sull'orlo di una depressione o voglio armonizzare alcuni aspetti del carattere, forse serve un professionista.
Se ho mal di testa posso farlo passare con l'EFT senza bisogno di aiuto ma se ho un lutto da rielaborare forse è preferibile chiedere aiuto. Vale la stessa cosa per gli altri ambiti. Se devo rifare un muro interno posso provarci da solo, ma se voglio ristrutturare tutta casa devo avere un progetto e un'impresa che sappiano dove mettere le mani.

Il terapeuta o professionista ha le competenze necessarie per focalizzare meglio il disagio, leggere oltre il chiacchiericcio mentale e ci aiuta centrare il focus.  Noi scegliamo se muoverci e seguire i consigli o se fare da soli. La decisione finale di migliorare o guarire spetta sempre a noi. Il professionista non ha il potere di cambiare la nostra vita o di compiere il miracolo al posto nostro. Il rischio è di passare da un estremo all'altro. Dal voler fare da soli all'aspettarsi che altri facciano al nostro posto sollevandoci dalla responsabilità di riuscire o di fallire.

Siamo noi la bacchetta magica. Ormai lo sapete, no?

Comments

  1. Martina

    Condivido appieno: mai dimenticare che siamo noi la bacchetta magica, ma chiedere aiuto, in caso di bisogno, è saggio.

    Inoltre, riconoscere che c’è chi è più competente di noi in alcune cose, è accettare la diversità.

    Fare chiarezza è sempre un buon modo per iniziare la giornata. Grazie!

    1. Ciao Martina, sai cosa mi piace di chi dei professionisti? Che nel momento in cui ci danno aiuto non risolvono solo una situazione per noi spinosa ma ci insegnano anche qualcosa su di noi, su come possiamo affrontare ciò che al momento sembra insormontabile. Non si finisce mai di imparare
      😉

  2. Giulia Favata

    Grande Mathilda! Riesci sempre a rendere semplici anche le cose più profonde e sottili. Sono d accordo in pieno con te, siamo noi la bacchetta magica ma prima dobbiamo avere gli strumenti e le competenze x farlo! E noi abbiamo te dove etica e professionalità hanno trovato casa dentro un cuore Grande cosi!!! Grazie

    1. Grazie Giulia! Oggi mi sa che è la giornata dei complimenti. ^_^ Non viziatemi che poi mi abituo. 😉
      Ci sono molti operatori che hanno etica e professionalità. Per fortuna!
      😉

  3. Pingback: Mathilda Stillday Formazione continua | Mathilda Stillday

  4. Rosalba

    Leggo. Rido. Sorrido. Ti inondo di gratitudine. Sono i miei pensieri, i miei ragionamenti fatti e spesso contradetti dallo sposo, che leggo e ritrovo in moltissimi dei tuoi articoli. Credo di averli letti tutti. ☺ L’unica differenza che mi ritrovo rispetto a te é che io oggi do una priorità a me stessa, ai miei gusti, a quello che voglio e mi fa stare bene. Anche al cospetto di un professionista, scelgo quello piú consone alle mie esigenze. Ultima esperienza: scegliere tra una flebo fatta da un’ infermiere poco responsabile e un’alternativa molto gradevole anche se piú lenta. Ovviamente ho optato per la seconda soluzione. Grazie ancora Silvia.

    1. Ciao Rosalba, non ho scritto che prendo tutto per oro colato anche se viene da un professionista. 😉 Ascolto e cerco di trovare la risposta, ma deve essere affine a me. Esempio banale: in gravidanza mi è stato prescritto un ferro che il mio corpo rifiuta in ogni modo causandomi notevoli disturbi e dolori. Mi sono documentata, ho letto tutto quel che potevo nel minor tempo possibile e poi ho scelto una molecola (ho sempre odiato chimica!) che fosse tollerata dal mio corpo. 😀
      Grazie a te del feedback. Credo ci siano circa 550 articoli sul blog. Se li hai letti tutti e sei ancora qui doppiamente grazie! 😉

      1. Rosalba

        E allora diciamo la stessa cosa! Anche per me è una questione di ferro e ho scelto quello che il mio corpo accetta. 🙂 🙂 Mio figlio vuole che vada anche io dai medici, sai perchè? Io li ascolto e valuto, quanto adoro ascoltare le persone! Mi divertono molto, specialmenti i bugiardi ma questo è un altro argomento… Grazie ancora. Ciaoooooo.

Add A Comment