reiki karmico

Reiki karmico o Karmic reiki

Molte di voi mi hanno chiesto informazioni sui trattamenti di reiki karmico così ho pensato di scrivere questo post per fare chiarezza su cosa è e su cosa non fa il karmic reiki. Mi scuso per la lunghezza, ma sono sicura che resterai affascinata quanto me da questa tecnica energetica.

Cosa è il karmic reiki o reiki karmico?

Il reiki karmico è un corso per master reiki Usui (e altre scuole che prevedano l'invio di energia a distanza) che aiuta a ripulire i chakra, corpi sottili e l'aura da eventuali traumi energetici, abitudini negative e convinzioni limitanti che ci portiamo appresso in modo inconsapevole.

A cosa serve?
Il reiki karmico interviene su situazioni fisiche, emotive ed energetiche persistenti. Dai dolori cronici alle fobie il reiki karmico ha lo scopo di riportare armonia sul piano energetico laddove ci sia un trauma da sciogliere.

Cosa si fa durante un trattamento di reiki karmico?

In genere i trattamenti vengono fatti a distanza perché, lavorando sui chakra e sull'aura, non è necessaria la presenza fisica, ma è fondamentale avere un buon sesto senso e una buona vista per riuscire a percepire e vedere l'energia dell'altro. Durante i trattamenti si lavora sui diversi corpi energetici del richiedente per ripulire, rimuovere, ripristinare il corretto flusso di energia. Il trattamento è con invio diretto oppure tramite chiball.
Nel primo caso ci si accorda su giorno e ora e, mentre l'operatore di karmic reiki lavora, il ricevente deve stare rilassato o in meditazione. Durante il trattamento a distanza è possibile sentire formicolio, caldo, freddo, voglia di ridere o di piangere, sensazioni varie anche a livello del corpo. Tutto dipende da quanto si è ricettivi e abituati a sentire l'energia. La cosa importante è non essere impegnati in attività che richiedano concentrazione come guidare.
La chiball è una sfera di luce in cui viene inserito il trattamento di energia. Immaginate l'operatore che prepara per bene il trattamento, e lo chiude in un pacchetto regalo a forma di sfera e ci aggiunge un bigliettino con i tuoi dati. Quando il ricevente sarà libero e potrà fare meditazione o rilassamento per almeno mezz'ora, non dovrà fare altro che chiamare a sé la sfera e predisporsi ad aprire il suo pacchetto e ricevere il trattamento. Lo so, sembra una roba da cartoni animati, ma funziona così. Non è diverso dalle sfere di luce angelica o di reiki che vengono fatte per inviare energia positiva alle persone.

Cosa NON fa il karmic reiki?

Alcune persone credono che questo tipo di trattamento serva a togliere il karma. Il karma è l'insieme delle esperienze che hai la possibilità di fare nella scuola chiamata Terra. Se qualcuno ti promette di toglierti il karma non ti sta aiutando, ma sta creando un legame basato sul potere di tenerti legata, impedendoti di apprendere una lezione importante. Solo tu sei responsabile di integrare le esperienze e renderle una ricchezza e non un nodo che ti blocca. Il reiki karmico in questo senso aiuta e favorisce la digestione e integrazione delle esperienze a livello energetico. Il resto viene fatto da chi riceve il trattamento durante il periodo della crisi di guarigione che è indicativamente di 21 giorni.

Quali tipi di trattamenti vengono fatti?

Ci sono quattro diversi trattamenti e hanno diversi livelli di efficacia e di coinvolgimento dell'operatore che li attua.
Pulizia karmica sul presente - È una pulizia dei chakra che si limita a correggere i traumi di questa incarnazione.
Pulizia karmica vite passate - È la pulizia che si fa su chakra e parte dell'aura ed è legata anche a esistenze passate e, più in generale, al nostro uovo aurico.
Guarigione karmica - Questo trattamento si fa sull'aura e va a rimuovere eventuali corde, lacci, involucri, lance, cappi che bloccano lo scorrere dell'energia e creano disarmonia a livello emotivo, mentale e fisico.
Matrice karmica - In gergo si dice che è una sorta di chirurgia eterica. L'operatore in questo caso agisce, sempre a livello energetico, sulle convinzioni che abbiamo ereditato dalla famiglia e dai nostri avi o dall'ambiente in cui viviamo e non ne siamo consapevoli.

I trattamenti di karmic reiki sono tutti uguali?

Ovviamente i quattro trattamenti hanno profondità ed effetti diversi. Nei primi due tipi è simile a un trattamento di reiki Usui mentre per la guarigione karmica e per la matrice karmica si maneggia energia e va trattata con cautela. Ogni trattamento termina con l’auto-trattamento per l’operatore affinché non assorba nulla e resti energeticamente pulito.

Quali sono gli effetti di questi trattamenti?

In prima battuta le persone raccontano di aver avuto effetti che vanno dal miglioramento del sonno, un aumento dei sogni, aumento della minzione (per via della pulizia in corso) e nei giorni successivi, in base al tipo di trattamento, affiorano ricordi e si fa ordine nel proprio vissuto. La risposta è molto soggettiva.

Che differenza c'è tra il reiki karmico e il reiki Usui?

Hanno in comune l'invio di energia (soprattutto a distanza) ma il reiki karmico serve a rendere digeribili i traumi energetici che sono bloccati a livello dell'aura e dei chakra. L'operatore durante il trattamento identifica e lavora, avvalendosi dei cinque simboli del reiki karmico più eventuali simboli dell'Usui e dell'Angel therapy (o di altri reiki), sui traumi e li trasforma affinché il richiedente possa integrarli nella propria esperienza di vita in modo sano e non traumatico. Dopo il trattamento segue la crisi di guarigione un periodo in cui il richiedente ha modo di integrare e metabolizzare i nodi sciolti.

Si vede qualcosa delle vite passate durante il trattamento?

Può capitare. Il reiki karmico ha 5 simboli. I primi due sono per la pulizia mentre i restanti 3 sono più specifici per lavorare sul karma in modo mirato. Quando si usano questi simboli è possibile avere sensazioni o visioni legate alle vite passate e a come bloccano in questo percorso. Lo scopo del reiki karmico però non è indagare il passato, ma aiutare a vivere bene il presente svincolandosi dai blocchi che impediscono di progredire.

Ripeto l'obiettivo non è togliere il karma, ma fare un lavoro a livello energetico per far sì che i traumi siano integrati e armonizzati e non vissuti come lacerazioni che impediscono all'energia di fluire in modo equilibrato.

Quanto dura la crisi di guarigione?
Dopo il trattamento a distanza seguono 21 giorni di purificazione in cui ci può essere un peggioramento della situazione di partenza e, in alcuni casi, dei sintomi fisici che vengono portati in superficie.

La mia testimonianza con il karmic reiki

Leggendo le dispense avevo dedotto che per il karmic reiki, corso ideato da Martyn Pentecost, è necessario lavorare molto sull'aura delle persone e l'idea di vedere mi ha sempre un po' spaventata. Così due anni fa ho prenotato e pagato i corsi alla Healing Art Form di Nicole Lanning, ma ho preferito prendere le armonizzazioni per l'angel therapy e ho quasi dimenticato questo corso. La verità è che non mi sentivo pronta a riprendere questo tipo di percorso. Complice il fatto di essere in un anno personale 8 e di avere Saturno, pianeta del karma, nel segno, ho deciso di levarmi sto sassolino dalla scarpa per fare pulizia. Potevo iniziare a studiare e rendermi conto che non era per me oppure poteva piacermi. Studiare è sempre affascinante anche se qualche difficoltà con l'americano l'ho avuta, ma santo dizionario on line che risolve tutto. Studiavo A-Karma e V-Karma e entravo sempre più nell'aspetto energetico del nostro essere, svincolato dall'idea delle vite passate o altro.

Nei giorni successivi all'armonizzazione a master mi sono accorta che avevo desiderio di mangiare cibi che sono esclusi dalla mia dieta ormai da tempo. Questo mi colpì particolarmente perché sul momento non l'avevo collegato al corso e solo nelle settimane seguenti tutto questo ha preso una forma diversa e mi ha portato a iniziare un percorso preciso di cui vi parlerò in un altro post.
A livello emotivo mi rendevo conto che iniziavo ad avere dei flash back di cose successe mesi prima. Passavano i giorni e io avevo ricordi sempre più lontani nel passato, fino a collegare alcune cose alla mia infanzia. Era come se mi avessero consegnato un gomitolo di cotone rosso e io potevo ripercorrere le tappe più importanti della mia vita rendendomi conto che erano tutte accomunate dalla stessa motivazione interiore. Se alla nascita ero bruttina, non che poi sia diventata una modella, e continuavano a ripetermi questa cosa, inconsciamente credo di aver deciso che se non ero bella potevo almeno essere brava. E ce la mettevo tutta! Sempre. Non mi interessava la competizione con gli altri quanto sperimentarmi in cose che sentivo alla mia portata.
Questa presa di consapevolezza nei 21 giorni seguenti all'armonizzazione ha sciolto molti nodi e ha influito anche sul bisogno di protezione che avevo anche rispetto al sentire extrasensoriale che tenevo nascosto e che racconto, ancora oggi, con difficoltà proprio perché credo ci siano contenitori più o meno adatti ad accogliere la condivisione di esperienze.

Comments

  1. Serena

    Post molto interessante! Ho due domande: 1) a differenza dell’ho’oponopono è necessario che ci sia un maestro reiki per essere “trattati” e sciogliere le resistenze o ci si può “auto trattare”? 2)Nel post parli di vite passate ma in altri post hai trattato il tema degli angeli e hai fatto riferimento alle anime di persone care che rimangono con noi in qualche modo..come si conciliano queste due visioni?
    Un bacio!

    1. Ciao Serena,
      rispondo con piacere alle tue domande.
      1. Per il reiki karmico è necessario che ci sia un operatore di reiki karmico. Si può fare l’autotrattamento, che è necessario dopo ogni trattamento fatto ad altri, se si ha l’armonizzazione per divetantare operatore di karmic reiki. Rispetto all’ho’oponopono è prevista l’armonizzazione e il passaggio dei simboli.
      2. So che il mio approccio può generare confusione quindi doppio grazie per questa domanda. Gli angeli sono entità angeliche che spesso si legano alla religione cristiana ma sono presenti anche in altre culture. Il concetto di aiutanti celesti è molto familiare. Per me gli angeli sono energia che vibra a determinate frequenze e ci può aiutare a sintonizzarci con l’Universo. Sono messaggeri in questo senso ma si parla sempre di energia. La raffigurazione con le ali mi piace ma la vivo dissociandola dal concetto religioso. In questo post avevo accennato alla mia visione:
      http://www.mathildastillday.com/2014/04/energia-universale-e-angeli.html
      La legge del karma e delle vite passate è tipica di alcune culture orientali ma anche Platone parlava di metempsicosi e rinascita delle anime. Alcuni sostengono che anche nella Bibbia ci siano passi interpretabili in questo senso ma non entro nel merito della questione. Secondo me spesso il karma è usato come alibi per ciò che non vogliamo guardare. Si dà la colpa a qualcosa di passato. Per me il karma è la legge di causa-effetto. Se faccio una cosa avrò questo risultato. Non serve pensare alle altre vite. Prendiamo come esempio quella che stiamo vivendo. Se rimando un progetto non posso aspettarmi che cambino le cose. Se faccio del male a qualcuno ripetutamente troverà chi mi restituirà ciò che ho seminato. In questo senso, e nell’ottica della legge di attrazione, il karma non diventa un alibi ma una presa in carico delle proprie responsabilità. Non tanto per le altre vite ma per l’esistenza che siamo chiamati a vivere. Consapevoli di questo si può parlare anche di altro. In questo si incastra il karmic reiki perchè va ad agire sui traumi energetici al di là della loro orgine. Se al momento ci bloccano forse è meglio integrarli nella propria esperienza e andare oltre. 😉

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