Tarocchi: indagare il futuro o capire il presente?

Quando si parla di tarocchi l'immagine mentale è della cartomante con le unghie lunghe e il foulard in testa, magari con la sfera di cristallo sul tavolo, un paio di candele accese, e un po' di fumo d'incenso che fa sempre scena. E va benissimo per chi intende la lettura dei tarocchi come la possibilità per indagare il futuro e scoprire cosa riserva attribuendo ai tarocchi chissà qualche potere magico.

Molti anni fa leggevo i tarocchi e le sibille. Mi divertivo. Ero giovane e ho avuto un'ottima insegnante quindi osservare era rubare il mestiere. Dico questo perchè i tarocchi non si leggono, ma si sentono quindi non basta leggere un libro per imparare a farli. Poi è subentrato il rifiuto fino a un paio di mesi fa quando il pensiero è tornato alle mie carte. E chissà dove erano finite!

Credere nella legge di attrazione toglie la possibilità di affidarsi alla divinazione perchè se pensiamo che siamo responsabili del nostro futuro, e lo creiamo nel presente, voler indagare attraverso le carte perde significato. I tarocchi quindi assumono non solo un valore diverso bensì un potere diverso su chi li consulta. Infatti, non siamo più noi a dover seguire le indicazioni delle carte, dato che non sono più viste come oracolo ma, al contrario, abbiamo la possibilità di trarre reale aiuto.
Ho già affrontato il discorso sugli strumenti che servono per decodificare un messaggio.

Oggi però vorrei approfondire il concetto di responsabilità rispetto al responso. Esistono moltissimi mazzi di tarocchi. Quelli classici o marsigliesi possono essere letti per indagare il futuro, certo, oppure per capire meglio la situazione presente e poter scegliere con più consapevolezza. I tarocchi interpretati in questo modo diventano quasi una partita a scacchi. Aiutano a valutare la mossa che stiamo per fare dandoci la possibilità di vedere quali mosse potrà fare l'avversario. Ma la scelta spetta a noi.

Tra i vari mazzi di carte mi vengono in mente i tarocchi zen di Osho, o le carte degli Angeli (ultimamente ne sono uscite molte con disegni diversi e tecniche di lettura differenti), o le carte karmiche (le sto avvicinando ora) che aiutano a leggere una situazione proprio dal punto di vista karmico ovvero secondo la legge di causa-effetto.

Sono tutti tarocchi che non servono per la divinazione in senso stretto. Aiutano a indagare il presente, capire come ci stiamo muovendo e favoriscono l'introspezione. La responsabilità di questi responsi può essere completamente nelle mani del consultante. Infatti, non serve qualcuno che li legga al nostro posto. Sono una forma di meditazione e non possiamo chiedere ad altri di fare meditazione per noi.
Le carte degli angeli e quelle di Osho (ce ne sono diverse) spesso prevedono che si faccia una domanda precisa e si estragga una sola carta.
Questo azzera le difficoltà di lettura perchè la cosa difficile delle carte (come dei vari temi natali numerologici, astrologici, karmici, ecc.) è unire i vari significati per tradurli in un disegno che sia comprensibile, utile e armonico.
Le carte del karma hanno anche la possibilità di studiare situazioni precise e di capirne come si sono evolute ma non per il futuro bensì guardando la situazione passata che li ha generati. E questo è sorprendente! Perchè significa scrutare ciò che siamo stati per capire chi siamo adesso e non, come accade in genere per i tarocchi, per vedere chi siamo adesso e dove possiamo andare in futuro.

E' importante capire, a mio avviso, che non è il messaggio in sé ad avere valore ma è ciò che noi decidiamo di fare con quel messaggio che fa la differenza. Se faccio le carte karmiche e mi dicono che in passato ho avuto un sogno e ora ho paura e continuo a rimandare ma adesso sono pronta e ho tutto ciò che mi serve per fare il primo passo, devo leggerlo non come un consiglio che arriva da chissà dove. I tarocchi fatti in quest'ottica sono un mezzo per parlare con noi stessi, con la nostra parte divina e per continuare il nostro percorso di consapevolezza. Ci affidiamo al nostro subconscio che ci parla attraverso le carte. Per questo nel post precedente parlavo di decodificare il messaggio ed è per questo motivo che mi piace parlare di responsabilità. Siamo noi che comunichiamo con noi stessi su un altro piano. Più profondo, spirituale, divino.

Tarocchi tra cui scegliere:

Comments

  1. Pingback: Chiedi agli angeli - Mathilda Stillday

  2. Daniela

    Ciao, ho letto con interesse il tuo post e volevo porti una domanda. A tuo avviso, quali sono i mazzi di carte di divinazione karmica che mi consiglieresti di considerare per un eventuale acquisto?
    Grazie se vorrai rispondermi.

    1. Ciao Daniela,
      per la divinazione karmica conosco un solo mazzo specifico di Massimo Mantovani, De Vecchi editore ma risultano fuori catalogo.
      Ci sono altri mazzi di oracoli sul karma ma non li conosco. E’ una lettura che non è molto nelle mie corde perché secondo me si rischia di prendere per buone alcune cose senza muoversi realmente per cambiare la situazione. Della serie: “E’ il mio karma” e non ci si schioda di un millimetro (e ovviamente non si comprende la lezione connessa a quell’esperienza).
      So che ci sono professioniste che usano i tarocchi ‘normali’ per fare letture di questo tipo. Alla fine le carte sono solo uno strumento, no? 😉

      Benedizioni

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