ho'oponopono mantra

Ho’oponopono e altre tecniche a confronto

Lo scorso anno ho scoperto l'esistenza dell'Ho'oponopono grazie a Zero Limits di Joe Vitale. Mi son sempre ripromessa di scrivere la recensione e finalmente quest'anno è nel piano editoriale quindi vi dirò cosa penso del libro. Anche se credo sia ormai nota la mia passione per questo autore e il suo approccio. Dopo aver letto il libro ho acquistato anche il video corso con il fondatore della tecnica il dott. Ihaleakala Hew Len  (altra recensione in attesa) e ho iniziato a recitare il mantra. Vi ho già parlato di cosa è e di come funziona.
Ho voluto confrontare questa tecnica e quelle che già conoscevo. L'osservazione è legata solo all'esperienza personale e al confronto avuto con altre persone che, come me, hanno deciso di usarla e provarla. Ne ho parlato anche nel gruppo di crescita che ho ed è stato interessante vedere gli effetti e la messa in pratica del mantra.

Testimonianza Ho'oponopono

Alcune di noi, durante il primo periodo di uso, hanno notato un aumento dei ricordi da ripulire, di episodi che sembravano lontani e risolti  si sono ripresentati sotto altre sfumature per essere nuovamente elaborati. A tal proposito confesso che il termine di pulizia non credo sia il più corretto. Se tutto ciò che attiriamo è frutto del nostro pensiero e della vibrazione che emaniamo, non c'è nulla di sbagliato da correggere o ripulire. La vita che viviamo è il risultato di ciò che abbiamo, consapevolmente o meno, chiesto, pensato, temuto.
La di là dell'aspetto filosofico e spirituale però voglio fare delle considerazioni pratiche date dal confronto con altre tecniche.

Ho'oponopono e EFT

Il primo è decisamente più 'sottile' e non richiede una particolare tecnica poichè tutto si risolve semplicemente recitando un mantra mentre l'EFT richiede di conoscere la sequenza e sapere quali punti picchiettare e come valutare il disagio che si sta trattando. Il primo si è rivelato utile nella gestione dell'aspetto emotivo perché infonde calma e tranquillità ma, a mio avviso, è poco efficace rispetto a disagi e somatizzazioni fisiche dove l'EFT è nettamente più veloce ed efficace. Nell'ho'oponopono la connessione diventa quasi una preghiera. Nell'EFT l'approccio energetico è più tecnico, pratico, mirato.

Ho'oponopono e Fiori di Bach

Il mantra aiuta a rilassarsi e a lasciar fluire le emozioni e la sensazione è che si proceda a cipolla ossia passando da uno strato all'altro per andare sempre più verso il nocciolo della questione. I fiori di Bach, se sono selezionati bene, sono molto più mirati perché, grazie alla classificazione e proprietà, permettono di lavorare subito sull'aspetto emotivo all'origine del disagio. Questo però non significa che sia risolto nell'immediato. Basti solo pensare alla differenza d'uso tra fiori di Bach le situazioni temporanee e i fiori per la personalità che richiedono tempi di somministrazione molto più lunghi.

Ho'oponopono e Reiki

Da un punto di vista spirituale li trovo molto più simili. In entrambe le tecniche ci si connette alla fonte, all'Universo (come preferite chiamarlo) per riportare armonia. L'energia va dove serve, è intelligente e si muove per riportare equilibrio. Nel primo però l'intento, attraverso il mantra quindi grazie alla parola, di fare pulizia invece, il secondo vuole l'uso delle mani. Ci si deve abbandonare alla guarigione che avviene attraverso la co-creazione con il divino. Alcuni insegnanti, ne ho già parlato, tendono a costruire un rapporto di dipendenza (energetica ed emotiva) con l'allievo. E' fondamentale per me ribadire che la guarigione passa attraverso l'operatore e non viene dall'operatore o dal maestro. Altrimenti si rischia di confondere il contenuto con il contenitore.

La recitazione di ho'oponopono è spirituale certo, e mi sono chiesta se sia davvero così efficace o se siano le parole e l'intento a dare forza a questo terapia energetica. Il dott. Masaru Emoto ha studiato per anni gli effetti delle parole sull'acqua quindi sappiamo che la vibrazione legata ai termini che usiamo è importante. Credo che il mantra funzioni perchè si basa sul potere della parola (che esiste a prescindere dalla tecnica) ed è sostenuto dall'intento e dalla connessione come accade già per altri mantra, o per la preghiera.

Questo è il mio modesto parere da fruitrice, non da esperta di ho'oponopono. Se l'obiettivo è di recitarlo sempre, in automatico, per ripulire ogni cosa, significa che possiamo vivere in costante stato di meditazione e centratura. Ma questo non è l'obiettivo anche di altre tecniche di crescita personale?

Provatelo e fatemi sapere come vi siete trovati e quali differenze avete osservato in voi. Sarà un piacere per me leggere i vostri riscontri.

 

Comments

  1. Pingback: Mathilda Stillday Zero limits di Joe Vitale | Mathilda Stillday

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