tabella di conversione numerologia

Numerologia: tabella conversione lettere in numeri

In numerologia per effettuare l'analisi nel nome completo (nome, secondo nome, cognome e cognome da sposata se in uso da più di nove anni) bisogna convertire le lettere in numeri. Abbiamo visto come si usa a proposito del calcolo del numero di espressione ma per comodità la riposto anche qui.

Tabella di conversione dalle lettere ai numeri

Ecco la tabella che ti consente di fare i calcoli e costruire, passo dopo passo, il tuo tema numerologico. Ci sono diverse conversioni possibili perché alcune tabelle non tengono conto delle lettere K-W ecc. poiché poco usate nei nomi italiani. Personalmente amo i nomi strani e con lettere particolari motivo per cui ho adottato questa tabella.

1    2   3   4   5   6   7   8   9                           La lettera K ha valore 11

A   B   C   D  E  F  G   H   I                           La lettera V ha valore 22

J   K   L    M  N  O  P  Q  R

S   T   U   V  W  X  Y  Z

Numeri maestri

Una considerazione a parte va fatta per le lettere K e V poiché hanno valori di numeri maestri cioè 11 e 22.
Se presenti nel nome è utile tenerne conto poichè hanno una vibrazione fortissima ma non è detto che nell'analisi siano significativi con questa vibrazione.

Infatti, in fase di lettura potrebbero non esserci altri numeri doppi (qualcuno li chiama anche numeri angelici) quindi queste due lettere verranno trattate nella loro vibrazione ridotta a 2 (1+1) e 4 (2+2) derivatanti dalla somma di 11  e 22.

Questa considerazione è importante perché spesso vogliamo sentirci importanti o speciali e non sarà la singola lettera a fornire la mappa dell'intero tema. Inoltre, potrebbe essere fuorviante perché questi numeri portano vibrazioni forti, lezioni impegnative da sostenere che vanno ben oltre il poter vantare qualcosa di angelico nei propri dati di nascita.

Ricordati che sei un essere unico e speciale anche se non hai numeri maestri (o numeri angelici) nel tema numerologico completo. 😉

 

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Numerologia: tabella di conversione e data di nascita

 

Comments

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  2. Arianna

    Ciao Silvia, ho un’altra domanda per te (dopo quella sui secondi nomi, anzi, grazie per la risposta!). Continuando ad avanzare in materia numerologica mi sono imbattuta, devo dire soprattutto nel web ma non ancora nei libri, in una cosa che in diversi anni di interesse verso la numerologia non avevo (stranamente) mai incontrato: il metodo Chaldean. O meglio, ho letto in almeno due o tre forum di numerologia che esiste questa diversa tabella di conversione e che anzi è preferibile (a detta di chi scriveva), e un paio di persone la definivano addirittura l’unico metodo efficace! Mi son cascate le braccia, visto che finora ho fatto sempre i calcoli sulla conversione pitagorica, sia per me sia per familiari, amici.. Che ne pensi?
    Aspetto con ansia una tua risposta: usando questa tabella Chaldean tutto viene fuori diverso!
    Grazie!

    1. Ciao Arianna, scusa l’attesa ma ero in ferie e trovo il tuo commento solo oggi.
      La numerologia non è una scienza esatta. Ci sono molte scuole di pensiero e molti stili. Anche le tavole di attribuzione cambiano sensibilmente. Il metodo di cui parli ha uno schema delle lettere diverso e pari si basi sulla frequenza e non sulla posizione.
      Personalmente mi piace ragionare, per questa e altre cose, in base alle griglie energetiche. Non conosco il Chaldean a fondo, ma ti dico, a intuito e sensazione, cosa ho provato quando ne lessi (non solo rispetto a questo ma anche rispetto al sistema ebraico). Mi piace il sistema pitagorico perchè lo sento più vicino alla mia vibrazione. Le letture e interpretazioni che ho fatto fino ad ora sono sempre state, a detta di chi le ha ricevute, molto precise. Sicuramente cambiando lo schema di decodifica cambiano i risultati. Faccio lo stesso ragionamento per la floriterapia: siamo fissati con i fiori di Bach (inglesi) e non conosciamo i fiori sardi (e quelli italiani) che energeticamente sono più simili a noi. Se si vogliono usare i fiori australiani o californiani va bene, non c’è dubbio ma la risposta a energie vibrazionalmente più simili a noi è più immediata. Questo per dire che se sentiamo affine a noi il metodo che scegliamo è anche più facile andare oltre i numeri e *sentire* la persona. Un po’ come leggere le carte. Puoi usare mazzi diversi ma sono solo mezzi. Buona giornata

      1. Arianna

        Grazie della risposta Silvia, il concetto che hai espresso mi trova d’accordo ed mi sembra affine (correggimi se sbaglio) a una certa impressione che ho ricevuto io (pur nella mia ignoranza fino a poco fa riguardo la tabella Chaldean) leggendone: chi ne parlava nei forum erano sempre le stesse due persone, evidentemente iscritte a vari forum. Spiegavano che il Chaldean, come si deduce dal nome, era il metodo dei Caldei, e fin qui tutto bene, ma il fatto che il nome del metodo sia in lingua inglese, e ancor di più il fatto che le due persone dicevano di averlo appreso in California (senza citare alcun libro sulla numerologia), mi ha fatto pensare che fosse una sorta di “novità” americana.
        Quindi sinceramente a quel punto ho pensato che questo Chaldean sia un attimo da considerare con le pinze. Non voglio apparire piena di pregiudizi, ma quando dai Caldei le cose passano per la California e poi rimbalzano di nuovo a noi, allora comincio a pensare che forse un po’ di roba possa essersi persa per strada. Magari mi sbaglio.
        Anche io la penso come te, preferisco sempre il sistema pitagorico, oltretutto è un metodo di conversione di cui comprendo meglio il senso. Peraltro anche a me finora il metodo pitagorico ha dato risultati precisi e mi ci sono trovata benissimo!
        Grazie mille, e buona giornata a te 🙂

        1. Ah che bel commento! Grazie! Hai messo sul piatto un argomento che mi sta molto a cuore ovvero le fonti. Secondo me le tradizioni antiche, quando iniziano a fare troppi giri, diventano altro. Ma non solo le cose troppo vecchie. Penso alle varie tecniche energetiche ecc. Dal reiki all’eft preferisco andare alla fonte diretta se possibile. Trovo che l’insegnamento originario conservi, anche a livello energetico, vibrazioni che poi si perdono. Se senti che il metodo pitagorico è quello più affine, continua con quello. Il rimando di come ti senti durante la lettura dei temi e del feedback che ti danno le persone rispetto alla lettura che fai, vale molto più del dover imparare altre tecniche. Poi, per quel poco che conosco il web, non escludo che queste persone girino i vari forum proprio per pubblicizzare una tecnica nuova. 😉 Felice giornata

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