Intervista Donna a Sara Bassot

Ha organizzato un evento sull'EFT  e si occupa di formazione e benessere da quasi dieci anni. Sara Bassot si presenta in questa lunga intervista.

Ti occupi di formazione e crescita personale. Vuoi raccontarci il percorso che ti ha portata ad occuparti di terapie energetiche come l’EFT?

“Nasco” come bambina molto sensibile e introspettiva. La mia cultura e ambiente familiare hanno sempre prediletto la razionalità, la logica e valorizzato meno le emozioni come risorsa... anche la creatività, per altro nei miei geni, veniva vista come poco fruibile o poco produttiva e quindi da relegare, casomai, agli hobby.
La vita, però, mi ha fatto sbattere la testa contro muri molto duri che mi hanno fatto capire, che questa non era la mia via. Non è mancata la sofferenza, ma almeno mi ha portato a scoprirmi e riscoprirmi. Dopo un grande fallimento professionale (per lo meno visto così ai miei occhi, anche se sicuramente con grandi conseguenze nella mia realtà) mi ritrovai a cercare... Non sapevo nemmeno cosa e come e perché, sapevo solo che così come vivevo mi faceva stare male. Da lì è iniziata una lunga e intensa trafila di formazioni a livello personale come anche il mio nuovo cammino formativo-professionale.
Ciò che sapevo ed “ero” non andava più bene, un vestito vecchio, dal quale ero cresciuta e necessitavo di un nuovo abito...
Dal 2004 ho iniziato a conoscere metodi energetici, come anche di accesso all’inconscio. La formazione più tradizionale in sociologia e psicologia era molto lontana dal farmi capire chi ero e come essere d’aiuto in questo mondo, come rivelare il mio vero talento.
Ogni minuto di formazione mi ha forgiato... come fossi stata una scultura, già ben precisa, ben identificata, ma che doveva essere “tirata fuori” e scoperta passo passo dal legno che mi circondava. Ero solo un tronco... non mi conoscevo ed ho imparato a farlo.
Conoscersi, amarsi, “lavorare su di sé” non per forza ti fa evitare tutte le sofferenze di questo mondo. Ce n’è stata ancora una bella intensa che mi ha tolto il pavimento da sotto i piedi... sono proprio caduta, di nuovo, sbattendo pure col naso e facendomi un gran male...
Mettendomi di nuovo in cammino verso nuove vie per ritrovarmi e soprattutto a comprendere perché stavo così male e perché mi ero attirata una situazione simile... incontrai EFT... E dato che il caso non esiste, la sincronizzazione fece sì, che dopo aver letto un manuale di questa tecnica, scoprii che c’era un corso di formazione, proprio a qualche chilometro da casa mia, di lì a due settimane.
Durante il corso ebbi un successo così grande, che persino mio figlio quasi non mi riconobbe più appena tornai ad allattarlo durante la pausa. Ero cambiata. Qualcosa dentro di me di bloccato, di ostacolante, di frenante, di congelato, si era sciolto, dissolto, era svanito. Io ero più leggera, più “me”, più libera di essere.
Meraviglia, quasi un miracolo.
Ovviamente quell’evento mi fece approfondire non solo la tecnica, ma tutta la psicologia energetica, come funziona, perché funziona, cosa fa nei nostri corpi, alle emozioni e alle nostre convinzioni.
Frequentai tutti i corsi possibili sia di EFT, presso vari insegnanti, ma anche di tecniche “sorelle”... per avere un panorama degli strumenti e dei benefici che portavano.
Ora SO, perché ne faccio esperienza ogni volta che applico le tecniche energetiche su di me o per il benessere degli altri, che hanno un effetto molto intenso e addirittura immediato, anche se non sempre immediatamente sul disagio portato, ma benefici li porta sempre subito, a mio parere.

Quali tipi di trattamenti e terapie usi? Tieni corsi o fai anche consulenza privata?

È una bella domanda, perché in realtà pongo poca importanza alle tecniche in sé. Sono solo strumenti, sono ponti, sono modelli di riferimento, il vero cambiamento lo fa sempre e solo il cliente, il “cercatore” e naturalmente il coach/counselor o facilitatore al cambiamento guidato è colui o colei che è responsabile della creazione di uno spazio di trasformazione, diventa quasi uno spazio sacro, che sia virtuale/online o fisico. I facilitatori più sensibili o sensitivi, come me, possono proprio sentirlo, percepirlo. In questo spazio di trasformazione qualsiasi tecnica può essere utile, anche solo una parola, anche solo il silenzio, anche una fiaba, una canzone, un tocco. Sta sempre al facilitatore aver lavorato abbastanza su di sé, aver allenato l’intuizione che lo porta a scegliere una o l’altra “tecnica”. Sono solo forme manifestate dell’intento di trasformazione di un problema, disagio, disturbo.
Tengo diversi corsi in diverse parti d’Italia. Da quest’anno parte la nostra scuola ELE-DEI per operatore olistico, counselor olisitco e operatore EFT-DEI e coach con sede a Firenze, che ospiterà per metà delle materie proprio dei miei insegnanti, persone che reputo straordinarie: Eleonora Brugger e Paul Kircher.
Naturalmente tengo anche consulenze individuali, principalmente via skype, e scrivo, scrivo tanto... anche scritti “trasformativi”!

Lo scorso anno è nato Eftwebcamp. Come è nata l’idea e in cosa consiste? Quali sono i riscontri avuti?

Grazie all’esperienza che abbiamo fatto come relatori, sia io, sia il mio compagno di vita e collega di lavoro Stefano Grassini, al Simposio della Consapevolezza, ed essendo io informatissima (lo dicono tutti hihi) su tutto ciò che avviene in ambito di EFT e nella psicologia energetica a livello mondiale (un po’ per la mia spiccata curiosità di sapere e conoscere sempre più, un po’ per la reale utilità che ricevo io e che posso poi dare ai miei clienti e lettori), ho avuto l’ispirazione di creare questo evento grandioso. Dico grandioso, non per vantarmi, ci mancherebbe, ma proprio perché prima di tutto è stato un grandissimo lavoro crearlo, ma anche per le aspettative superate alla grande. Abbiamo creato questo evento, tutto online, di ben 30 webinars, che sono seminari online, tutti giranti intorno ad EFT con 30 relatori diversi! Sono stati portati tanti ambiti di applicazione di EFT, come anche le possibilità di unire EFT ad altre tecniche, approcci, modelli, discipline. Abbiamo fatto toccare con mano a persone che ci seguivano da tutta Italia, persino degli italiani in Svezia!!, quanto flessibile è EFT, quanti benefici porta, quanto è facile applicarla su tutto... sicuramente può essere che abbia dei limiti, ma benefici si ottengono anche sulle problematiche più “ostiche”, come minimo una rinnovata serenità e punto di vista più utile e funzionale.
Il grande successo non lo valuto in termini di numeri, perché penso che in Italia abbiamo ancora un grande potenziale di divulgazione, ma in termini di risposte. Ci sono persone che ci hanno ringraziato un giorno si e uno no per l’opportunità, persone che riscoprono parti di sé dimenticate da anni, persone che lasciano andare, persone che prendono coraggio, fino anche a risolvere veri e propri problemi fisici, che come sappiamo hanno origini altrove.
L’EFT Web Camp è diventata una specie di community, perché ci ha talmente arricchito, ci è piaciuta così tanto, che siamo andati avanti con altri progetti, quali il Tapping Thanks Day (di cui trovate per altro tutti i video su youtube, gratuitamente), EFT in fiaba e EFT in fiaba - Donne che corrono coi lupi, TRE - tecnica della risata emozionale, Il Genio Femminile con EFT ecc. ecc.
Naturalmente stiamo già progettando il prossimo EFT Web Camp con importanti cambiamenti.
Uno dei più grandi è stata l’uscita del primo videocorso di EFT base. EFT sta veramente dilagando, ne è la prova che sono usciti diversi articoli su riviste nazionali nel giro di pochi mesi... ma l’offerta dei corsi a livello nazionale non è ancora così diffusa (come lo yoga, ad esempio) e mi auguro proprio che, invece, prima o poi tutti sappiano per lo meno cosa sia EFT, e chi ha voglia possa praticarlo! Il videocorso è sicuramente un primo aiuto per non fare centinaia di chilometri e non spendere cifre astronomiche. Poi se uno si appassiona, la lista delle priorità cambierà e magari verrà fino a Firenze a fare i livelli che offriamo 😀 A me è successo così. Un’attrazione benefica!

Il libro Eftì nasce per spiegare l’EFT ai bambini. Sono i genitori che già praticano a comprarlo per i bambini o hai trovato apertura anche da parte di chi non ne sa nulla?

sara2Il libro è nato dalla mia osservazione che: primo, anche i bambini vivono a volte situazioni spiacevoli che, se non opportunamente elaborate, creano blocchi e disagi che si portano dietro per anni, a volte anche per tutta la vita. Secondo, non trovavo nessun libro che spiegasse la tecnica ai bambini. Già la insegnavo spesso durante i progetti di “social skills” o alfabetizzazione delle emozioni, o prevenzione dei conflitti, che facevo nelle scuole di ogni ordine e grado, dalla scuola materna, alle superiori, con risultati davvero sorprendenti. Proprio non capivo: come mai, se nei bambini, questi disagi si possono eliminare in un batter d’occhio, in un paio di giri di “toc-toc”, non gli è fruibile? È così ho creato il libro che parla direttamente ai bambini. Certo è appositamente semplificato, loro, per sperimentare, mica hanno bisogno di tutte le nostre spiegazioni, teorie, sollievo dai dubbi, loro i dubbi non li hanno, basta che sia una persona di fiducia a presentare “il gioco”, perché in fondo, per loro deve rimanere un gioco, una magia, un rituale piacevole, sicuramente non un “compito” da “dover” fare, come il bacio o il soffio della mamma sulla “bua”... Siamo noi adulti che abbiamo (imparato) questi programmi del “dovere” il bambino gioca, ama, vive e basta.
Come noi adulti insegniamo loro a pulirsi, a “riordinarsi”, perché non estendere questo alle emozioni? Così non dovranno poi, da adulti, fare chissà che sforzo per buttar via tutta quella spazzatura accumulata per anni.... Ogni giorno, una pulitina e via.
Il libro naturalmente contiene anche una spiegazione sommaria per i genitori o chi li accompagna in quest’avventura del benessere. E non solo, delle vere e proprie dritte... quelle che di solito si imparano con anni di pratica ed esperienza. Ci tengo davvero a ritornare ad essere un’umanità più vera, più in contatto con la propria vera essenza. Saranno eoni che non lo siamo, a parte qualche popolo indigeno... ma il tempo è maturo, siamo pronti, e iniziare dai bambini, ad aiutarli ad essere sé stessi e a lasciar andare tutto quello che pesa e che non gli serve più è un atto di aiuto all’intera umanità, compresi sé stessi.
In realtà i bambini sono molto sani, stanno bene così come stanno, se lasciati essere. Siamo noi che, con la nostra cultura ancora separatista e disumana a volte, creiamo in loro i disagi. Ok, per questo, forse, ci vorrà ancora un po’, anche se sono sicura che io vivrò ancora questo cambiamento di paradigma, perché è già in essere. Ne ho scritto anche nel mio ebook “Forse sei un creativo culturale e non sai di esserlo”

Ho visto che hai pubblicato altri libri disponibili sulla piattaforma Lulu.com. Come sei arrivata alla scelta di autopubblicarti?

Lulu è stata solo una delle opzioni, una della prime. Sono una persona molto aperta a varie soluzioni. Ho pubblicato con 3 differenti editori. Sto ancora cercando soluzioni ottimali. Lulu era una possibilità, anche se non nego che preferirei vedere i miei ormai numerosi libri in ogni libreria... un sogno di ogni scrittore, parlando di ego, ma soprattutto per portare tutte queste conoscenze per stare meglio... a tante tantissime persone, parlando di cuore.
Una gran parte dei miei libri si trova sul mio sito ed è acquistabile direttamente da lì, sotto forma di ebook o altro (qualche libro stampato, videobook...)
EFTì for kids però si trova in libreria! È pubblicato dalla MyLife. È un libro che vale la pena di tenere in mano e usarlo, usarlo e riusarlo, come fanno tanti bambini che lo conoscono....
ma per chi vuole assaggiare o “assaggiarmi” per come sono, cosa dico, come lo dico... trova molto video anche su youtube, come la canzoncina del toc-toc (titolo: Uso creativo dell’arte del toc-toc) e altre risorse gratuite.

Tra tutti i testi qual è quello con cui hai un legame speciale?

Nooo, che domanda!!! Sarebbe come chiedere quale fra i tuoi figli preferisci... Non posso dire che ho predilezioni, quindi, ma sicuramente ogni libro rispecchia ciò che vivevo in quel momento, un mio aspetto, una caratteristica, oppure un’elaborazione che voglio condividere. Ho tanto da dare, l’ho sempre avuto, chi parla con me ottiene, di solito, nuovi impulsi, ispirazione, sostegno ed energia. È proprio il mio motto... Sono molto sensitiva... e spesso mi capita di scrivere cose un po’ troppo precoci, un po’ pionieristiche... esattamente come la mia nascita... sono nata sotto la coperta verde, mentre trasportavano mia mamma in sala parto... un po’ frettolosa, forse, un po’ piena di voglia di fare, vedere, vivere... mi piace trasmettere questo entusiasmo e le mie personali “scoperte”, come anche queste tecniche di auto - aiuto... Mi vengono circa cento idee al giorno e mi frustro per il tempo materiale che mi ci vuole a “farle nascere”... ma ancora è così... e lo accolgo... o chiedo di attirare collaboratori ottimali 😀
Insomma... non si sceglie un libro, perché è il preferito dell’autore, ma sicuramente perché sta toccando una corda dentro di te... Risuona qualcosa.... e quindi chiedo ai lettori di sbirciare fra i miei e vedere cosa “urge” essere letto 🙂

Hai pubblicato alcuni testi in lingua tedesca. Vuoi spiegarci anche questa parte del tuo bel progetto?

Sono una poliglotta. Sono nata in Alto Adige, una terra multilingue per eccellenza, dove la convivenza ha trovato una bella via, specialmente quella più naturale dell’unione fra uomini e donne per creare famiglie multilingue! Ah, l’amour! Sono di origine ladina, anche se di madrelingua italiana. La scuola media tedesca mi ha dato una ricchezza in più e un anno negli Stati Uniti pure... è stato naturale quindi tendere a far conoscere i miei racconti anche nelle altre lingue che mi sono familiari. Un progetto è addirittura in 4 lingue: Quattro passi (4 racconti in 4 lingue!)... Penso che esiste una lingua per eccellenza, quella del cuore, e si sa, quando ci si vuole fare capire, ci si riesce, ma ogni lingua ha la sua vibrazione, data dalla cultura, dai luoghi ecc. ed è una grande sfida tradurre, in un certo senso, si creano proprio racconti nuovi... hanno “colori” di sfumature diverse... E ovviamente l’altro aspetto pratico è che le persone di lingua tedesca (come anche quelle di lingua inglese e chissà in futuri chi altri...) che mi seguono, abbiano anche loro l’opportunità di “leggermi”...

Grazie della collaborazione.

Un ringraziamento di cuore a te, cara Silvia, che mi hai dato quest’opportunità e chi ha avuto la pazienza e voglia di leggere questo lungo articolo. A buon rendere. Namasté.

Comments

  1. Bellissima questa intervista. Sara, anche solo attraverso il web, trasmette una grande serenità e energia. E oggi che sono “cotta a puntino” era difficile riuscire a coinvolgermi. Vi è riuscito alla perfezione!
    Mi sono permessa di condividere l’intervista qua e là.
    Stupende entrambe, Silvia e Sara!

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