Intervista Donna a La figlia del brigante

Sono inciampata in un post condiviso su FB e  ho scoperto la sua pagina. Lei è La figlia del brigante e a guardare le sue creazioni si direbbe che ha mani d’oro. Se amate le creazioni handmade e il mondo fantasy sono sicura che vi piacerà la sua pagina. Le ho scritto subito sperando accettasse di raccontarci la sua storia.

Visitare la tua pagina è come fare un viaggio in un mondo che da fantastico diventa concreto. Sirene, creature alate, draghi e qualche spettro diventano reali. Come ti è venuta l’idea di dedicarti al Fimo e perché hai scelto questo tipo di soggetti?

Beh, in realtà si può dire che siano stati questi soggetti a scegliere me e non viceversa. Fin da piccola vivevo in un mondo tutto mio abitato da creature insolite, che nascevano sì dal mondo fantastico comune, ma che avevano anche qualcosa di estremamente personale, di segreto persino, che cercavo di rappresentare nei miei disegni. Ne ho a quintalate nella mia vecchia casa, molti non li ho mai fatti vedere a nessuno! Quando tre anni fa ho scoperto il fimo l'obiettivo era inizialmente quello di supportare gli amanti del fantasy e del cosplay con accessori per i loro costumi...sono persino passata attraverso un periodo di soggetti kawaii, ma non c'è voluto molto prima che il mio mondo si impossessasse delle mie mani cominciando a modellare le creature con cui avevo condiviso il mio mondo di bambina prima e di ragazza poi...sino ad ora!

Hai qualche aneddoto bizzarro in cui hai capito che chi ti parlava non aveva la minima idea della difficoltà e abilità richieste per realizzare oggetti di questo tipo?

All'inizio ho incontrato le difficoltà che ogni "creativo" del fimo ha condiviso nella sua passione, ossia il problema di far comprendere alla gente quanto lavoro ci fosse dietro qualcosa che molti paragonano agli accessori industriali che si possono trovare sulle bancarelle di un qualsiasi mercatino. La mamma del mio capo ancora si chiede come sia possibile che le persone preferiscano comprare la carne al supermercato per risparmiare sul macellaio ma ci sia in giro qualcuno che spende soldi per quello che creo! Ovviamente non c'è malizia in quello che dice, semplicemente coltivare un hobby non fa parte della sua concezione di lavoro o di arte, e credo che lo stesso valga per una buona fetta di persone che si avvicinano al mondo del fimo dall'esterno...come se il materiale fosse davvero la componente più importante quando si tratta di esprimere se stessi!

Quali sono le difficoltà che stai incontrando per far conoscere il tuo lavoro?

Posso dire che la difficoltà maggiore sta nel trovare una definizione a quello che sono. Io non mi considero artista, poiché per me l'artista è qualcuno che esprime nelle sue opere il suo io e la sua personale ispirazione e questa viene universalmente colta e considerata arte da chi lo circonda. Io mi considero una hobbista, ossia una persona che dedica del tempo a qualcosa che le piace, per poi renderlo disponibile a chi lo trova interessante. Tuttavia a volte mi chiedo quale sia la vera differenza. Questa confusione mi genera sentimenti ambivalenti che mi portano a volte a soffocare questo mio hobby mettendo in prima linea il mio lavoro primario, poiché sono una veterinaria a inizio carriera, il che mi richiede tantissime energie sia personali che economiche. Essere un medico veterinario rimane il lavoro della mia vita, e lo amo sopra ogni altra cosa nonostante i sacrifici che mi impone, tuttavia questo mi impedisce di dedicarmi appieno a questo hobby facendolo divenire qualcosa di più...sono quindi alla continua ricerca di un equilibrio, ma ci sto lavorando!


Se qualcuno vuole acquistare un tuo articolo o commissionarti un lavoro, come ti può contattare? Hai uno shop o simili?

Ho una pagina facebook che controllo molto di frequente e un profilo su deviantart...tuttavia proprio a causa del mio lavoro le commissioni sono molto spesso chiuse! Cerco di valutare eventuali lavori caso per caso, ma per lo più mi piace ispirarmi a temi di mia scelta sui quali fondo un evento in cui tutte le creature prodotte avranno qualcosa in comune, e che verranno rese poi disponibili tutte insieme. In questo modo riesco a trovare il giusto compromesso tra ispirazione personale e incontro con il pubblico, facendolo partecipare ad alcune scelte e ai work in progress, fino a lavoro ultimato!

Il web è un gran alleato per farsi conoscere e a volte nasconde qualche brutta sorpresa. Un po’ in tutti i settori c’è il rischio di plagio delle opere. Esiste anche nel tuo settore? Ti è capitato di trovare tuoi lavori copiati o postati su altri blog e spacciati per propri?

Questa è una piaga molto dolorosa dell'handmade, soprattutto per quanto riguarda il mondo del fimo in Italia, poiché c'è tantissima concorrenza ( molti pensano fimo= divertimento + guadagno facile  ) e il rischio di copia e plagio è sempre dietro l'angolo.  La tentazione di sfruttare soggetti che hanno avuto successo è tanta, e sono fin troppi quelli che ci cascano, ben consapevoli che in pochi sono disposti a portare avanti la questione dal punto di vista legale. Si creano delle vere e proprie battaglie a suon di accuse e controaccuse su chi ha copiato cosa e come e quando, sul fatto che i soggetti famosi siano a disposizione di tutti e ognuno ha il diritto di riprodurli come gli sembra opportuno, addirittura c'è chi ha affermato di aver sognato quello stesso soggetto prima che lo facesse l'altra persona, o accusato l'altro di essersi ispirato ad artisti stranieri perdendo ogni diritto di esclusività su di esso. Io per fortuna creando soggetti così strani e personali sono rimasta un po’ immune a queste battaglie, e le poche volte che mi è successo è bastato contattare le creative per parlarne civilmente e far togliere le copie dal commercio. In tutti i casi erano creative nuove dell'ambiente che riproducevano i miei soggetti credendo di non far del male a nessuno. Ma vedendo cosa capita in giro devo dire che fino ad ora sono stata molto fortunata!

 

Sirena in fimo realizzata da La figlia del brigante
Sirena in fimo realizzata da La figlia del brigante

Ho visitato il tuo blog e devo dire che scovare artisti del fimo sembra riuscirti davvero bene. Posso chiederti se hai un preferito e qual è?

La mia preferenza va a chi sceglie di portare avanti uno stile personale senza limitarsi ai temi comuni dalla vendita facile, ma che sfida il gusto del pubblico proponendo tecniche sempre nuove e soggetti inusuali. In tutti quelli che ho intervistato c'è un po’ di questo spirito, ma forse l'artista che lo incarna più di tutti nel mondo del fimo è Nobu Happy Spooky, il cui stile è personalissimo e sempre riconoscibile.


Realizzi anche talismani, ciondoli, collane, portachiavi (giusto? Mi pare di aver visto qualcosa di simile sulle foto della pagina). Il tuo acquirente tipo che caratteristiche ha?

Il mio acquirente tipo è spesso qualcuno che è alla ricerca di un modo particolare di rendere qualcosa ( una idea, un bisogno, un progetto, un disegno), a cui tiene molto. Moltissime persone mi chiedono richieste personalizzate, ed è sempre un dispiacere per me dover dire che non è possibile realizzarle...per il resto sono persone che si sono affezionate al mio stile e riconoscono, diciamo, il mio sforzo di dare una la scintilla di vita nelle mie creature, innamorandosi spesso di una di loro in particolare...e diventa una lotta, o quella o niente!

Su questo blog si parla di angeli, di creature fatate e di desideri che si avverano. Metti che io sia un genio della lampada. Hai un desiderio da esprimere (esclusa la pace nel mondo perché a quella ci lavoro ogni giorno). Cosa chiedi?

Ebbene, desidero un milione di geni della lampada! Scherzi a parte, per concludere tutte le mie riflessioni posso dire che il mio desiderio più grande al momento è riuscire a conciliare le mie due vite, le mie due me stesse, la dottoressa veterinaria e la figlia del brigante, senza che nessuna delle due debba scendere a compromessi. Voglio essere la più brava veterinaria sulla terra e la più brava artista sulla terra, contemporaneamente. La prima perché possa davvero dire di aver fatto tutto il possibile per salvare una vita. La seconda per riuscire ad esprimere il caos che ho in testa in qualcosa che sia altro da me, in maniera perfetta...chissà che alla fine così non riesca davvero a capirci qualcosa!!

Add A Comment